Passepartout bussa alla media distribuzione organizzata e completa il cerchio

Retail

Stefano Franceschini, presidente, e Barbara Reffi, amministratore delegato di Passepartout, spiegano le evoluzioni dei prodotti di punta: Mexal e Businesspass, per il mondo Horeca e ora le catene, i franchising e la media distribuzione organizzata (MDO)

A piccoli passi, Passepartout è sempre cresciuta. Non si parla di una crescita a due cifre ma, negli ultimi anni, anche in quelli di crisi forte, l’azienda ha chiuso l’anno fiscale sempre con un segno positivo dal 3 al 5%. A piccoli passi, Passepartout ha cambiato pelle: prodotti come Mexal e Business Pass rappresentano il core business, ma sono stati anche riadattati a seconda delle esigenze: versioni web per rendersi più presenti nella vita dei clienti, quasi come un secondo braccio che dà man forte all’operato dei propri partner, oppure le versioni per l’Horeca, quelle per i commercialisti, il cosiddetto nocciolo duro della società che a oggi conta circa 300 partner, circa 160 dipendenti, quasi 22mila licenze di cui quasi 2200 commercialisti e poco più di 2 mila nell’Horeca.

Stefano Franceschini, presidente Passepartout
Stefano Franceschini, presidente Passepartout

Proprio lo scorso anno, durante Passwor(l)d 2014 i vertici della società lanciarono sia delle soluzioni per il mondo retail, in particolare ai piccoli negozi e le micro imprese, sia un nuovo concetto di vendita appunto basato sul web perché come ancora ha ricordato Stefano Franceschini, presidente di Passepartout, “se il cliente ha bisogno di risposte da parte nostra noi dobbiamo esserci, ma senza essere scorretti nei confronti dei partner”.

Oggi un’altra sfida, un altro segmento di clientela, la cosiddetta media distribuzione organizzata, ma anche le catene di negozi e quelle in franchising. Un tassello, questo, che ancora mancava nella strategia di Passepartout ma che fa rima con quanto sottolineava Corrado Rossi, direttore commerciale, lo scorso anno, ossia non trascurare le micro e le medie aziende.

Di recente la società si è affacciata al mondo retail e oggi, allarga le braccia anche alle catene di negozi di proprietà, in franchising o miste e le piccole e medie catene di supermercati con barriera cassa. Per quanto riguarda le catene, la sede centrale può affiancare allo strumento di amministrazione dei negozi con Passepartout Mexal, per la gestione completa del ciclo passivo di magazzino, della produzione della contabilità e dei bilanci.

Stefano Franceschini PRESIDENTE - Barbara Reffi AD, Passepartout
Stefano Franceschini PRESIDENTE – Barbara Reffi AD, Passepartout

Ogni punto vendita utilizza un proprio gestionale completo e dedicato, Passepartout Retail, utilizzabile su dispositivi tradizionali, su touch screen e dispositivi mobili come tablet e smartphone con sistema operativo Apple e Android. Il singolo negozio può così operare in autonomia e gestire il proprio magazzino o condurre solo la parte di vendita al dettaglio e demandare tutta la gestione del back office alla sede centrale. Inoltre, per un’analisi multidimensionale dei dati, Passepartout rende disponibile lo strumento di business intelligence PBI, che permette una visione allargata dei fatti aziendali analizzabili sia dal punto di vista del venduto sia dal punto di vista del cliente, delle sue abitudini e preferenze.

Barbara Reffi, AD, Passepartout
Barbara Reffi, AD, Passepartout

Sia a livello di sede centrale sia di singoli negozi è disponibile una soluzione per la vendita online integrata al gestionale, Passepartout Passweb, il content system management per la gestione dell’e-commerce in modalità B2B e B2C.
La soluzione per il mondo della distribuzione organizzata prevede l’utilizzo di Passepartout Mexal per la gestione del back office, del magazzino, della supplì chain, della contabilità, dell’analisi dei dati.

Attraverso uno strumento di gestione centrale interfacciato a esso, Retail Configuratore, avviene la sincronizzazione dei dati con la barriera casse, la gestione centralizzata dei clienti, promozioni, fidelity card, buoni sconto.

La barriera casse è gestita da Passepartout Retail edizione MDO installato in ogni terminale di cassa per rendere autonomo ogni punto della barriera.
Un prodotto che potrebbe usarlo il cliente da solo, vorremmo rendere più facile intervento dei clienti, ma la procedura di metterlo in atto è complicata, per esempio app integrate al prodotto principale è complicato, noi non compriamo oggetti da esterno e li implementiamo internamente, e ci troviamo con il prodotto che non è mai un insieme di moduli ma una soluzione.
Infine, alcune ulteriori novità che hanno coinvolto Passepartout.

“Sui prodotti per il settore Horeca abbiamo iniziato a internazionalizzarci introducendo anche la traduzione in lingua inglese. Tutto questo – spiega Barbara Reffi, amministratore delegato di Passepartoutper permettere alle nostre aziende clienti che aprissero ad altri Stati”. Durante l’anno in corso l’azienda ha assunto dieci nuove persone direttamente dal programma lanciato lo scorso anno sotto forma di bando di concorso. “Sono stati assunti dieci persone che stanno operando nell’area dell’assistenza, della contabilità e del Crm”, conclude Reffi.

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