Patent Box: ricavi da software in licenza tassati la metà

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Le aziende che hanno scelto di aderire al “Patent Box”, il nuovo regime fiscale opzionale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 introduce agevolazioni fiscali per i redditi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali come il software

Tassazione ridotta fino al 50% per i ricavi da software concesso su licenza. La legge di stabilità 2015 ne ha introdotte le caratteristiche ma ancora oggi qualche perplessità viene lasciata da chi non ha ancora compreso questo regime.

Non hanno dubbi le aziende che hanno già scelto di aderire al “Patent Box”, il nuovo regime fiscale opzionale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (190/2014) grazie al quale è possibile ottenere forti agevolazioni fiscali per i redditi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali come il software.

“E’ una misura che si conosce ancora troppo poco, ma che può davvero aiutare le imprese italiane, anche piccole e medie – dichiara Annamaria Tottolo di Centro Sistemi di San Biagio di Callalta (TV), azienda che produce e distribuisce software gestionali e soluzioni ERP – Non è difficile aderire, e il beneficio è davvero importante: in caso di sfruttamento diretto o di concessione in uso a terzi dei beni per cui si esercita l’opzione, la percentuale di detassazione è pari al 40% per l’esercizio 2016 e al 50% a partire dall’esercizio 2017”.Patent Box

Centro Sistemi è una delle aziende che hanno scelto di raccontare la propria esperienza nell’ambito del Patent Road, iniziativa promossa da Technetic con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico e di Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) con l’obiettivo di illustrare alle aziende tutti i vantaggi della misura e rendere più semplice la procedura per accedere alla detassazione.

“Per quanto la procedura possa sembrare complessa, non lo è – spiega Ferdinando Campanile di Sync Lab, software house con sedi a Napoli, Roma, Milano e Venezia che produce e distribuisce soluzioni di integrazione – Ma è chiaro che bisogna entrare in una logica nuova. Noi siamo proprietari di un know how, che cediamo ai nostri clienti attraverso licenze, e questo si configura come utilizzo indiretto del bene immateriale. In questi anni abbiamo sempre investito sullo sviluppo di soluzioni e prodotti, perché crediamo che la ricerca sia fondamentale. Grazie al Patent Road abbiamo capito che una parte importante di questi investimenti può in qualche modo esserci restituita, e aumentare così ulteriormente il ciclo di innovazione e evoluzione”.

Il primo passo per beneficiare del Patent Box consiste nell’individuare i beni immateriali opzionabili, come appunto il software, attraverso un’analisi dell’attività aziendale. Sia Centro Sistemi che Sync Lab hanno sviluppato una serie di programmi originali non protetti da copyright, ma comunque opzionabili ai fini del Patent Box in quanto sono di proprietà dell’azienda, contribuiscono alla formazione del reddito e l’azienda ha investito nel loro sviluppo con personale dedicato, acquisto di attrezzature e prestazioni di terzi.
“È importante ricordare che un software, per essere tutelato ai fini del Patent Box, non deve essere necessariamente registrato – precisa Riccardo Imperiali, presidente di Technetic -, ma è sufficiente un’autocertificazione sottoscritta dall’azienda dove si attesta la titolarità dei diritti a titolo originario o derivativo e la sussistenza dei requisiti di originalità e creatività (copyright)”.

Lo step successivo consiste nel definire quale utilizzo ha fatto l’azienda del bene immateriale. “Qui siamo di fronte a un utilizzo indiretto del software – spiega Imperiali -, in quanto la concessione a terzi tramite licenza d’uso non comporta la perdita della proprietà del bene immateriale da parte dell’azienda. Pertanto, il reddito agevolabile è costituito dai canoni derivanti dalla concessione in uso dei beni immateriali (il software), ossia royalties, al netto dei costi fiscalmente rilevanti diretti ed indiretti ad essi connessi”.

In casi come questi la procedura di ruling con l’Agenzia delle Entrate, per determinare come valorizzare il bene e come calcolare i benefici del Patent Box per l’azienda, non risulta obbligatoria e non è stata avviata.

L’ultimo passaggio consiste nel calcolo del beneficio. Per quantificarlo, occorre moltiplicare il reddito agevolabile per il nexus ratio e, successivamente, per la percentuale di detassazione pari al 50% quando sarà a pieno regime a partire dal 2017. Per Centro Sistemi, per esempio, nei cinque anni di durata dell’opzione, il beneficio si aggira intorno a 751.300 euro.

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