Pavone (Iab): tra social media ed editoria online è amore da coltivare

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Layla Pavone, presidente Iab Italia e managing director Isobar Communications, spiega la relazione tra social media ed editoria online snocciolando cifre da capogiro sulla rete: crescono i fruitori di news online

I giornali trovano le notizie, l’online detta le agende”. Con questa massima, citando una serie di indagini dell’Associated Press, Enrico Pedemonte, giornalista, con un’esperienza di inviato in America per un importante gruppo editoriale italiano, ha fatto il punto sul ruolo degli editori online raccontando l’esperienza americana.

Tutto questo è avvenuto durante l’evento dello Iab Seminar 2010 dal titolo “Social media ed editoria online: relazione virtuosa o pericolosa?”. L’analisi dell’editoria americana e l’influenza dei social network è importante perché da lì si parte per capire le tendenze e i processi che presto sbarcheranno in Italia. “Da studi in America – spiega Pedemonterisulta che non sono le news online ad aver invertito la tendenza sugli acquisti dei quotidiani in edicola, perché sono differenti le tipologie di fruizione di una notizia: online veloce e distratta, i quotidiani trovano le notizie mentre le testate online dettano le agende”, spiega citando Associated Press.

In Italia, il popolo del web cresce. Layla Pavone, presidente Iab Italia e managing director Isobar Communications , snocciola le cifre partendo proprio dal titolo del seminario. “Relazione pericolosa o virtuosa quella tra i social media e gli editori online?” – si chiede Pavone. “Da una ricerca realizzata da Iab Europe e InSite Consulting, il 92% degli internauti dichiara di farlo con regolarità almeno una volta alla settimana e di leggere le news”.

Nel mese di febbraio, in Italia,  sono stati quasi 23 i milioni di persone che hanno navigato in rete con un incremento del 13% su base annua, secondo Audiweb, e di queste persone, oltre 19 milioni trascorrono in media più di sei ore al mese sui social network (due ore in più rispetto all’ultima rilevazione) e sono oltre 14 milioni gli utenti che consultano news online.

Il balletto di cifre è dato. Ma cosa fanno gli utenti online oltre a leggere news? “Entertainment, musica, download, upload”, spiega Pavone, commentando quanto sia cambiato il modo di fruire dell’online e la voglia di essere protagonisti in rete, rispetto solo ad alcune anticipazione di tre anni fa. “Tre anni fa si parlava di teoria, di valore aggiunto ma tre anni fa non esistevano i social media”, spiega Pavone. “A quell’epoca parlavo di relazione amorosa. Oggi – continua Pavone – parliamo di ritorno sull’investimento dei social media”.

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