Per Microsoft quasi una vittoria

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Dopo lannuncio della Corte distrettuale Usa si profila una quasi vittoria per Microsoft che a questo punto non verrà più smembrata.

Mr. Bill Gates e il suo ceo Steve Ballmer hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo, dopo che il giudice della Corte distrettuale Usa ha approvato la proposta di decreto di accordo con il governo. Il decreto di oggi, che in gran parte conferma laccordo, rappresenta una conclusione equa di questa causa. Costituisce una pietra miliare importante, ha dichiarato Gates durante una breve conferenza stampa che stata tenuta presso la sede centrale dellazienda a Redmond.
Questa composizione della causa assegna nuove responsabilit a Microsoft. Siamo consapevoli del fatto che verremo tenuti sotto controllo da vicino sia dal governo sia dai nostri concorrenti. Anche se ci impone una maggiore flessibilit nella fornitura di informazioni e nelle configurazioni del software, si tratta di un buon compromesso e di una buona composizione della causa, ha affermato Gates, che ventisette anni fa fond il gigante del software.
Il numero uno di Microsoft ha dichiarato di essere personalmente impegnato a conformarsi pienamente a questa sentenza, oltre che a trasformare lazienda in un fidato leader del settore. Questo ci fornisce chiarezza per andare avanti, ha affermato. Gates ha inoltre indicato che il team legale di Microsoft sta continuando a esaminare questa sentenza di 97 pagine, alla ricerca di eventuali punti problematici; in ogni caso, sembra che il peggio sia ormai passato. A questo punto, stiamo ancora verificando i contenuti della sentenza, ha affermato. Quello che ha scritto il giudice alquanto esteso. Finora non abbiamo trovato niente che potrebbe essere causa di un appello, ma dobbiamo fare una valutazione completa.
Gates ha enfatizzato i nuovi obblighi e le nuove responsabilit che Microsoft dovr affrontare, ma non c dubbio che al vertice di Microsoft questa sentenza venga considerata come una notevole vittoria. Anche se stata colta in violazione di entrambe le sezioni dello Sherman Antitrust Act, Microsoft ha evitato le due pesanti conseguenze che i suoi dirigenti temevano di pi il possibile smembramento dellazienda, o linterferenza del governo nella progettazione dei prodotti.
Come societ, con lesperienza degli ultimi quattro anni, Microsoft ha acquisito nuove conoscenze ed migliorata; siamo impegnati ad andare avanti quale leader degno di fiducia in un settore in costante cambiamento, ha dichiarato Steve Ballmer. I partner del canale sono lieti del fatto che i problemi di Microsoft siano terminati, ma dichiarano di essere preoccupati perch il gigante del software potrebbe non conformarsi alla sentenza. Al di l di questo, molti sono soddisfatti che il governo abbia deciso di non immischiarsi nello sviluppo dei prodotti Microsoft.

Intanto i procuratori generali dello Stato hanno dichiarato di non aver ancora preso nessuna decisione relativamente alla possibilit di fare appello contro lapprovazione della risoluzione antitrust su Microsoft da parte della corte distrettuale Usa. In ogni caso, un appello sembra improbabile. In questo modo la causa antitrust contro Microsoft potrebbe finalmente chiudersi, dopo unindagine di cinque anni, un riuscito procedimento legale e la fase delle relative azioni giudiziarie. Nel frattempo i procuratori generali di Iowa, Connecticut, Utah, California e Massachusetts hanno dichiarato che continueranno ad analizzare ed esaminare attentamente il documento di 97 pagine prodotto dalla corte distrettuale, pur affermando di essere lieti per alcune modifiche che sono state inserite dal giudice nella sentenza di assenso.
Dobbiamo parlarne internamente. Non abbiamo preso nessuna decisione per quanto riguarda lappello, ha affermato Tom Miller, il procuratore generale dello Iowa che negli ultimi cinque anni ha guidato laccusa antitrust contro Microsoft. Non abbiamo ancora assimilato del tutto lopinione della corte.
Bill Locklear, procuratore generale della California, ha affermato che si tratta di una vittoria incerta, pur aggiungendo che la nuova sentenza di assenso e le disposizioni di conformit non sono solo uno scappellotto per Microsoft. Questo il nono decreto di un giudice federale da parte di quattro diversi presidenti, che afferma che Microsoft ha violato la legge, ha dichiarato. Adesso la discussione verte su cosa pu fare la corte. Questo risultato non n una totale vittoria, n una totale sconfitta. Malgrado ci, il tono del procuratore generale stato di gran lunga meno appassionato rispetto alla reazione che nello scorso novembre aveva accompagnato lannuncio della proposta di sentenza di assenso tra Microsoft e il dipartimento della giustizia Usa – supportato da altri nove procuratori generali dello Stato. I procuratori generali coinvolti in questa causa hanno affermato che la volont della corte di adottare un meccanismo di adesione pi ampio e stringente, che considera responsabili i direttori di Microsoft al livello pi elevato, rappresenta unaggiunta significativa alla sentenza di assenso. I procuratori hanno inoltre indicato che i miglioramenti che sono stati introdotti dal giudice nel testo della sentenza di assenso – come linserimento della frase minaccia di ritorsioni – possono impedire a Microsoft di usare in futuro delle tattiche a braccio di ferro per imporre illegalmente la propria volont. I procuratori hanno inoltre dichiarato che il giudice ha seguito i loro consigli eliminando certe flessibilit Oem nelle sequenze di avvio e di lancio automatico per Windows, al fine di eliminare potenziali scappatoie che potrebbero essere usate da Microsoft per aggirare lo spirito della sentenza di assenso. Quando la proposta di sentenza di assenso era stata annunciata nello scorso novembre, molti procuratori generali avevano espresso preoccupazioni relativamente alla presenza di potenziali scappatoie.
Questa decisione storica, dal momento che per la prima volta gli Stati hanno apportato delle migliorie e ottenuto pi del governo federale, facendo causa congiuntamente nel quadro delle leggi antitrust, ha dichiarato Richard Blumenthal, procuratore generale del Connecticut.
Ci imporr una responsabilit dei livelli pi alti nellazienda, direttori indipendenti, con lo spirito e la lettera dellazione giudiziaria. Inoltre, la sentenza ha rifiutato latteggiamento paternalistico cos spesso manifestato dal gigante del software, secondo il quale Microsoft conosce meglio di tutti quello di cui i consumatori hanno bisogno o che vorrebbero avere e poi impone la propria visione. Ci induce a pensare che Microsoft si adeguer ed eviter il tipo di minacce e di ritorsioni che sono state cos ben documentate in giudizio.
Con questo, sembra che il caso sia chiuso. Comunque, il procuratore generale del Massachusetts Tom OReilly ha avvertito Microsoft che la terr docchio da vicino. Lultimo capitolo non ancora stato scritto, ha dichiarato. La corte si aspetta che Microsoft si adeguer alla sentenza. Si tratta di un miglioramento, ma non abbiamo ancora finito.
Blumenthal afferma che Microsoft dovr pagare agli Stati le spese legali, dal momento che stata colta in violazione delle leggi antitrust. I costi della causa dovranno essere sostenuti da Microsoft, visto che noi abbiamo sopportato questi costi e spese e dobbiamo essere risarciti, ha affermato.
Miller e Blumenthal hanno sottolineato che non bisogna dimenticare laspetto pi importante della sentenza Microsoft stata colta in violazione delle sezioni I e II dello Sherman Antitrust Act ed stata considerata responsabile di mantenere un monopolio. Dopo che abbiamo avviato questa causa cinque anni fa, sono intervenuti un gran numero di cambiamenti nel settore dellinformatica, ha affermato Miller. Ci trasmette un messaggio secondo cui il consiglio di amministrazione di Microsoft verr considerato responsabile di porre fine al tipo di violazioni rilevate dalla corte, ha dichiarato Blumenthal.
Dalla sede centrale di Microsoft a Redmond, Washington, Bill Gates – co-fondatore, chairman e chief software architect del produttore – ha riconosciuto che questa causa con lantitrust ha cambiato il business. Siamo consapevoli del fatto che verremo tenuti sotto controllo da vicino sia dal governo sia dai no
stri concorrenti, ha dichiarato Gates dopo questo annuncio.

A eccezione di Sun Microsystems, i grossi calibri del settore hanno quasi tutti rifiutato di rilasciare commenti sulla decisione del giudice distrettuale Usa di accogliere la sentenza di assenso tra Microsoft e il dipartimento della giustizia Usa. Sun ha criticato pubblicamente la sentenza e ha confermato la decisione di proseguire nei suoi sforzi volti a forzare Microsoft ad abbandonare il proprio comportamento anti-concorrenziale. Tutti i portavoce di Oracle, Bea Systems, Cisco Systems e 3Com hanno rifiutato di rilasciare commenti sulla sentenza, e prima di andare in stampa non ci stato possibile contattare dirigenti di Veritas, Hewlett-Packard e Ibm. Secondo quanto ha dichiarato una portavoce del produttore di Linux Red Hat, la societ di Raleigh, in North Carolina, intende diramare un comunicato sulla sentenza.
In una dichiarazione, Michael Morris, consigliere speciale di Sun, ha affermato invece che questa sentenza costituisce un ostacolo per gli sforzi volti a favorire linnovazione e una concorrenza onesta tra i produttori del settore. Scelta, innovazione e concorrenza rappresentano i fondamenti del settore tecnologico, ha affermato Morris. Il decreto di oggi fa poco per migliorare questi principi o per proteggere i milioni di sviluppatori e di aziende che desiderano un mercato aperto. Morris ha inoltre affermato che Microsoft ha manifestato ben pochi tentativi di adeguarsi ai requisiti gi imposti dallaccordo e che questa sentenza sar inefficace per tenere a freno le pratiche anti-concorrenziali e monopolistiche di Microsoft, oltre che difficile da far rispettare, al di l del fatto che giusto mettere in prima fila i membri del consiglio di amministrazione di Microsoft per quanto riguarda il rispetto delle regole. Morris ha inoltre affermato che i dirigenti di Sun si augurano che gli Stati facciano appello contro la decisione di venerd e che Sun prevede di proseguire nella sua causa civile contro Microsoft, oltre ad aiutare la Commissione Europea nei suoi procedimenti contro il gigante del software. Continueremo ad andare avanti con la nostra causa civile e a cooperare con la commissione europea nella sua causa contro Microsoft, in modo da essere certi che lazienda non possa continuare a sfruttare la sua posizione monopolistica per diventare il custode di internet, ha affermato Morris.