Pietro Scott Jovane (Microsoft): il cloud computing come risorsa flessibile in tempo di crisi

Strategie

Alla seconda edizione TechDays WPC 09, non solo sessioni di approfondimento tecnico per i professionisti ICT. La crisi detta una ‘nuova normalità’ che guiderà ancora per mesi le decisioni IT in azienda

Si chiamava WPC e con questo nome è arrivata alla sedicesima edizione, ma da due anni il suo nome è TechDays-WPC. Organizzata da OverNet, con Microsoft, la manifestazione  è uno dei momenti di formazione professionale più importanti sulle  tecnologie della software house di Redmond. Quest’anno i lavori (dal 24 al 26 Novembre, a Milano) vedono la partecipazione di 500 tra sviluppatori, sistemisti, responsabili IT. Circa 140 persone in più, paganti, rispetto al 2008. Un buon segno per tempi di crisi; un trend positivo alimentato dal fatto che gli annunci alla PDC di Los Angeles, che fanno da guida anche nella scelta della scaletta italiana, erano particolarmente attesi: sotto la lente quindi Office 2010 e la piattaforma per il cloud computing Azure.

La chiave di lettura per capire la strategia di Microsoft e la proposta software 2009/2010 è offerta dall‘intervento di apertura di Pietro Scott Jovane, Amministratore delegato di Microsoft Italia: “La condizione che viviamo è destinata a rappresentare una ‘nuova normalità’, ed è importante fare in modo che la propria azienda sia in grado di adeguarsi a questa condizione”.

Una riflessione realistica, per certi versi dura. Le aziende che saranno in grado, riducendo i costi e mantenendo la barra su una rotta sicura, di mantenere la propria efficienza, potranno anche ripartire bene. Prosegue Scott Jovane: “Non vedo motivi per pensare a una ripresa per i prossimi mesi, né per i prossimi semestri. Molto meglio prepararsi a un lungo deserto da attraversare – più o meno nelle condizioni in cui siamo oggi – che illudersi di essere già in una fase nuovamente positiva: a cambiare idea si fa sempre meno fatica rispetto a quella necessaria per correggere la rotta”.
Davanti alla crisi le aziende italiane hanno cercato nuove opportunità di business, ma una recente ricerca della Banca d’Italia sottolinea anche che le medie aziende hanno cercato di reagire innovando, rinunciando alla riduzione dei costi come strategia prevalente. Uno scenario interessante proprio per capire il ruolo dell’information technology. Prosegue Scott Jovane: “L’IT in questo momento ha le risposte sia per facilitare la riduzione dei costi, sia per fungere da volano per l’innovazione”.

In questo contesto si colloca la proposta di Microsoft che ha investito, per Windows 7, 5,1 miliardi di dollari (tra ricerca e sviluppo e commercializzazione) e per Office 2010 (rilascio a metà 2010) 7,6 miliardi (tanto quanto IBM in un anno). Office 2010 rappresenta un vero e proprio cardine nella strategia di Redmond, perché è la suite in cui il disegno di Microsoft emerge più chiaramente: fiducia in the cloud, ma fiducia anche nelle soluzioni on premise. “Windows 7, invece, è l’hub centrale della strategia aziendale– secondo Jovane consente risparmi di gestione e risparmi energetici, per un totale di oltre 100 dollari all’anno per ogni postazione e chiaramente è funzionale all’idea tema centrale della PDC 2009 dei tre schermi per una cloud. E questo è il punto. Scott Jovane è categorico: “La cloud è abilitante se elastica, scalabile, estensibile e se non rappresenta in ogni contesto l’unica via obbligata, anche per la realtà italiana e le sue problematiche (banda larga etc.). Deve cioè permettere più scelte rispetto a quelle attuali e non rappresentare l’unica via. Non importa quale sia lo scenario di riferimento. E’ una strategia questa che mostra la sua validità proprio perché tiene il mercato sia quando calata in una realtà come la nostra, sia quando declinata nei Paesi più avvantaggiati di noi per infrastrutture di connessione”

La cloud è vista come ‘integrazione’, quindi, con un posizionamento originale rispetto ad altri vendor: Azure come application software e infrastruttura, affiancata dalle soluzioni software as a service e Bpos e, per ogni soluzione on premise, la possibilità di affiancare la cloud, secondo uno schema simile a quello illustrato in fotografia, per un’offerta in grado di adattarsi alle esigenze di business delle start-up come delle Telco:

Di seguito la roadmap per il 2010:

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