Poste Mobile entra nel mondo dei tablet con ZTE

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L’alleanza con l’operatore Poste Mobile per i dispositivi porta un  tablet Android sul mercato italiano. E così Poste Mobile sfodera il tablet PM1152 Tabula prodotto da ZTE

Poste Mobile entra nel mercato italiano dei tablet con il PM1152 Tabula prodotto da ZTE. Per Poste Mobile il mercato di riferimento è quello dei servizi a valore aggiunto che secondo i dati più recenti di Netconsulting vale 4 miliardi di euro e in particolare quello emergente delle applicazioni mobili ad alta intensità d’uso per i quali gli utenti italiani sembrano avere una particolare predilezione. In Italia sono stati venduti nello scorso anno 428 mila tablet , oltre a 4 milioni di smartphone per un ARPU di 120 euro all’anno per i servizi mobile non voce. Ma c’è un altro aspetto interessante, la crescita del 52 per cento sull’anno precedente degli operatori MVNO cui appartiene anche Poste Mobile che si appoggia sulla infrastruttura di rete Vodafone. Con 124 mila cellulari venduti nel 2010 Poste Mobile punta sulla piattaforma Android e a quota 300 mila dispostivi per il 2011.

Nella marcia di avvicinamento di Poste Mobile verso gli utenti disposti a utilizzare dispositivi mobili più sofisticati, anche per il lancio del primo tablet, l’operatore ha deciso di affidarsi a ZTE. E’ l’esito finale provvisorio di una collaborazione ormai consolidata: il PM1152 Tabula è il settimo dispositivo commercializzato dalle due aziende in 13 mesi , e rientra nella nuova strategia d’investimenti di ZTE in Europa. Nel 2011 l’azienda cinese continuerà a potenziare la propria presenza e le quote di mercato in campo internazionale, ampliando il proprio portafoglio prodotti intelligenti e puntando ai mercati di fascia alta .
Con 90 milioni di terminali venduti nel 2010, ZTE è diventata il quinto produttore di cellulari nel mondo e ha raggiunto un fatturato pari a 10,6 miliardi di dollari (+21%), mentre l’utile netto ha superato i 490 milioni di dollari (+32%), grazie alle operazioni realizzate da ZTE nel settore delle infrastrutture di rete e nel settore dei terminali.  Le vendite in Europa e in USA hanno generato la quota maggiore di ricavi esteri, con una crescita annua del 50%, arrivando per la prima volta a pesare circa il 21% dei ricavi del gruppo a livello mondiale. ZTE lavora con oltre 500 operatori in 140 paesi.

Come spiega Rosario Moscato, Mobile Devices Division Director  ZTE Italy, in Europa ZTE, che ha una lunga tradizione di forniture OEM, lavora solo con operatori, ma sta valutando se entrare anche nel mondo della distribuzione già nel prossimo anno. Negli ultimi mesi, la filiale italiana del colosso cinese è stata protagonista di operazioni strategiche anche in ambito network.

A ottobre 2010, ZTE e Tiscali hanno firmato un accordo di partnership strategica finalizzato ad accelerare la diffusione della banda ultralarga in Italia, a partire dallo sviluppo di una rete Fiber to the Home in Sardegna. L’intesa si è ampliata nel febbraio 2011 con la sigla di un accordo per la realizzazione di una rete IMS, una piattaforma capace di migliorare le funzionalità multimediali dei servizi IP compatibile con ogni tecnologia di rete.

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