Povah (erevmax): L’Italia non può permettersi di fermarsi davanti al cloud

Strategie

Keith Povah, director of sales di erevmax, spiega la strategia aziendale in ambito online e dopo il webinar organizzato da SimpleDistribution. In ambito cloud l’Italia non può restare fanalino di coda

L’avvento di Internet e soprattutto del cloud, stanno rivoluzionando il modo di concepire il business delle aziende. L’Italia resta sempre un po’ fanalino di coda quando si parla di cloud ma, come dichiara Keith Povah, director of sales di erevmax, “L’Italia non può di certo permettersi di ignorare uno strumento come Internet: se il resto d’Europa insieme agli Stati Uniti ricorrono alle prenotazioni online, se non si darà questa possibilità alla clientela, si rischia di essere tagliati fuori dal mercato”.

Pensando all’ultimo webinar organizzato da SimpleDistribution, quali sono oggi i valori e i punti di forza prioritari per avere successo sul mercato online?
Nel nostro ultimo webinar abbiamo analizzato l’importanza della gestione dell’occupazione prima ancora dell’ottimizzazione del fatturato; se è vero che questi due elementi vanno di pari passo, è altrettanto importante riconoscere come i network specializzati nelle vendite online possano offrire al settore alberghiero opportunità immediate per incrementare le prenotazioni. Tutti gli hotel che abbiamo preso in considerazione nei nostri case study hanno registrato infatti un aumento dei livelli di prenotazioni. Internet fornisce le informazioni utili a comprendere da un lato come la struttura si posiziona rispetto al mercato e dall’altro i comportamenti online dei consumatori. Utilizzare le tecnologie adatte per raccogliere e analizzare questi dati vi permetterà di massimizzare il prezzo a fronte di un miglioramento del fatturato e livelli di prenotazione maggiori in tutto l’arco dell’anno.

Come possono gli albergatori sfruttare le potenzialità del Web per gestire al meglio le attività e aumentare il fatturato? 
Internet può offrire una base clienti più estesa dando alla struttura alberghiera la possibilità di targetizzare nuovi mercati in maniera del tutto semplice e accessibile. Le agenzie online (OTA, Online Travel Agent) possono quindi proporre prenotazioni di alto livello o raggiungere il segmento in linea con il profilo tenuto dall’hotel. Il Web ha inoltre la capacità di ridurre i costi legati alle consuete opzioni di marketing veicolate attraverso i media tradizionali utilizzando invece opportunità online mirate al posto di una copertura generalizzata. Ai fini del branding e della visibilità la Rete consente più che mai di raggiungere una quantità sostanziale di utenti. Sfruttando questi canali efficacemente gli hotel possono creare e gestire la domanda, ottimizzando pertanto la vendita delle camere a favore di un aumento del fatturato.

Quando avete presentato SimpleDistribution avete parlato anche di tecnologia cloud. Ritenete che l’Italia sia pronta per questo tipo di innovazione?
L’Italia si sta lentamente portando a pari rispetto al resto d’Europa, per via anche di una cultura caratterizzata da elementi di socialità e individualità che hanno determinato tempi di adozione di Internet più lunghi; inoltre, la forte presenza di turismo nazionale unita alla valenza storica e culturale di questo Paese caratterizzata da elevati livelli di flussi turistici in entrata non ha determinato la necessità di nuove metodologie di vendita in questo campo. Ciò nonostante i mercati diventeranno sempre più complessi in uno scenario in cui gli hotel si faranno sempre più concorrenza e aumenteranno i turisti che prenoteranno online. L’Italia non può di certo permettersi di ignorare uno strumento come Internet: se il resto d’Europa insieme agli Stati Uniti ricorrono alle prenotazioni online, questo è di certo lo spazio dove anche l’hotel italiano e l’offerta devono essere presenti e disponibili – se non si darà questa possibilità alla clientela, si rischia di essere tagliati fuori dal mercato.
La tecnologia cloud è ormai una realtà concreta; chiunque utilizzi hotmail, gmail, facebook usa in realtà il cloud. Gli italiani richiedono tecnologie semplici e immediate, averle nel cloud (o in un semplice browser Web) rende questo possibile; non ci sono complesse operazioni di download e aggiornamenti, ed è questo che vogliamo offrire agli hotel nostri clienti.

SimpleDistribution è una soluzione adatta solo al settore alberghiero o è adeguabile anche ad altre verticalizzazioni?
A oggi siamo specializzati nel settore alberghiero ed è nostra intenzione focalizzarci sull’ottimizzazione delle opportunità per i nostri mercati chiave. In futuro tutto è possibile; potrebbe quindi esservi la possibilità di spaziare verso nuove verticalizzazioni – attualmente il nostro impegno è continuamente teso a migliorare e mettere a punto nuove metodologie che aiutino gli hotel a concretizzare guadagni maggiori sfruttando i canali già esistenti.

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