Power 6, il nuovo cuore dei server Unix Ibm

Strategie

Rispetto al suo predecessore, il chip raddoppia le prestazioni mantenendo lo
stesso consumo energetico. Secondo la società, è un’ottima opportunità per il
canale

In termini di valore Ibm ha raggiunto la leadership nell’ambito dei
server Unix.
Secondo i dati Idc, negli ultimi cinque
anni la società a livello mondiale ha guadagnato dieci punti di market share a
discapito dei suoi principali competitor, Hp e Sun Microsystems. ?In
Italia la situazione è simile
, anche se mostra un certo ritardo
temporale – ha affermato Alessandro Colonna, director dei
System p, System and Technolgy Group di Ibm Italia -. Nel 2001 eravamo al terzo
posto dietro Hp e Sun, oggi possiamo vantare una market share che nel quarto
trimestre del 2006 è stata del 39%, rispetto al 28% di Sun e al 27% di Hp.

Raggiunta la vetta, Ibm intende rimanerci. E saldamente. Per ottenere questo
risultato si affida al un nuovo processore, il Power 6. ?Si
tratta di un chip dual core – ha commentato Colonna ? che
raggiunge i 4,7 GHz e raddoppia le performance rispetto al suo predecessore, il
Power 5, mantenendo però lo stesso assorbimento energetico?. Questo risultato è
stato ottenuto attraverso l’ottimizzazione dei consumi, attuato tramite lo
spegnimento dinamico di quei i circuiti che non sono utilizzati durante il
funzionamento.

Riguardo la virtualizzazione, tema assai caro a Ibm, la novità principale sta
nell’interruzione di servizio: le partizioni e gli applicativi possono essere
totalmente trasferiti. ?Questo modo di operare ? ha precisato Colonna – è del
tutto trasparente per l’utente, il quale, al più, potrebbe avvertire un
rallentamento di pochi secondi?.

Saggiamente, Ibm ha reso il suo Power 6 totalmente compatibile a livello
binario sia con le applicazioni sviluppate per le versioni precedenti del
sistema operativo sia con con applicativi Linux realizzati per la piattaforma
x86. ?In questo modo ? ha sottolineato Colonna – garantiamo la protezione
dell’investimento. Inoltre, con la disponibilità in agosto della versione beta
in free download, consentiremo agli sviluppatori di aggiornare per tempo gli
applicativi ed essere pronti per il rilascio della versione definitiva?.

In un primo momento, la società integrerà il nuovo chip all’interno
dei server Unix della famiglia System p 570.
?Non è una scelta casuale
– ha sostenuto Colonna, – dato che è il modello che ci ha dato i maggiori
ricavi, soprattutto in Italia?. Successivamente, il Power 6 sarà esteso
a tutta la gamma di server System p e System i.

Ma quali prospettive offre questo rilascio ai Business Partner
Ibm
? ?Nelle nostre previsioni, almeno il 50% della vendite delle
macchine con a bordo il Power 6 quest’anno passerà attraverso i nostri partner –
ha spiegato Colonna -. In Italia abbiamo anche un assemblatore,
Computer Gross sul quale riteniamo questo annuncio averà un
forte impatto?.