Praticò (Lenovo), la strategia PC plus è anche software

Strategie
Filippo Praticò, Vicepresident Lenovo Sud Europa

VIDEO – Lenovo alla luce delle ultime acquisizioni: da un lato nel Dna c’è una forte connotazione hardware per utenti e aziende, ma anche l’impegno di una divisione dedicata per gli ambienti software. Ne parla in video Filippo Praticò, VP e General Manager Emea

Acquisizione dei server da Ibm e di Motorola da Google nel comparto mobile, sono le due ultime mosse che hanno rivoluzionato il mercato IT a Gennaio. Un biglietto da visita da inizio anno di tutto rispetto, per l’azienda cinese Lenovo. Alcune delle problematiche conseguenti alla prima delle due acquisizioni sono emerse proprio in questi giorni, e non si può ancora avere piena percezione di come Lenovo metterà a frutto la seconda, fatto certo è che Motorola non sia semplicemente passata di mano da Google senza portare benefici brevettuali a Mountain View, ma è anche sicuro che Google non l’ha sfruttata a fondo per la produzione di device per la mobilità, con un’eccezione, che comunque non passerà certo alla storia come lo smartphone Google per antonomasia, MotoG.

Interessante quindi cercare di capire l’identità che va acquisendo Lenovo. Troppo facile identificare il gigante cinese semplicemente come un’azienda votata all’hardware, in grado di raccogliere eredità che sembrano a fondo perduto e che poi in Cina risorgono dalle ceneri. Eppure la storia si potrebbe anche ripetere; in un contesto di mercato sfavorevole rispetto a quando raccolse i pc da Ibm, Lenovo passo dopo passo è oggi diventato il vendor numero uno al mondo, l’unico in crescita tra i primi brand.

Lenovo SHAREit
Lenovo SHAREit è una delle applicazioni della suite DOit

Capire Lenovo è importante. Ci ha aiutato in video Filippo Praticò, VP e General Manager Emea South Region, che pone come punto centrale quella strategia PC plus che dopo un anno e mezzo è matura e riesce a legare la disponibilità di risorse hardware per l’infrastruttura, fino all’ultimissimo nato Yoga Tablet 10” HD+.

Se è fortissima la vocazione in ambito hardware, potenzialmente e in prospettiva in grado di impensierire anche e proprio chi ha fatto di una proposta a 360 gradi (Hp) uno dei  punti di forza della propria offerta – pur non avendo ancora una proposta smartphone, che invece non manca a Lenovo -, al momento l’anello debole per Lenovo è il comparto software.

Lenovo oggi è organizzata in quattro divisioni, una delle quali si è concentrata nello sviluppo degli ambienti applicativi (Android e Microsoft) ed è dedicata allo sviluppo specifico di applicazioni specifiche. Anche la suite DOit è frutto di questo lavoro.

 

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