Previsioni negative

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Steve Raymund, presidente e ceo di Tech Data, afferma che le spese It rimangono stagnanti e la concorrenza diviene sempre più aggressiva.

Le recenti dichiarazioni del presidente e ceo di Tech Data, Steve Raymund, non fanno presagire nulla di buono, soprattutto considerando che sono state fatte prima dellintervento militare degli angloamericani in Iraq. Egli sostiene, infatti, che la spesa It è ferma, che non cè alcun segnale di ripresa e che la competizione delle aziende diventa sempre più aggressiva. Secondo Raymud, ciò è dovuto soprattutto alla difficile situazione internazionale che non aiuta leconomia a risollevarsi. La guerra in Iraq, sosteneva Raymund prima dellattacco, causerà ulteriori problemi, e la fine del conflitto potrebbe dare qualche spunto per la ripresa, ma -Non sappiamo quale potrebbe essere lesito e quindi è impossibile sapere cosa accadrà. Nel quarto trimestre dello scorso esercizio fiscale, Tech Data aveva già registrato perdite significative. Per il trimestre in chiusura il prossimo 30 aprile, la società stima di attestarsi tra i 3,75 e i 3,9 miliardi di dollari con un utile netto per azione compreso tra 37 e 42 cent contro i 60 dellanno passato corrispondente a un fatturato di 3,9 miliardi.