Project Informatica vuole crescere nel consumer con Monclick

News
Federica Ronchi

Dopo l’annuncio dell’acquisizione di Monclick da parte di Project Informatica, i vertici della società spiegano le ragioni di questa operazione e cosa cambierà. Per Mopnclick dopo la Francia è prevista l’espansione in altri paesi europei, tra cui la Spagna. Per Project si tratta di specializzarsi anche nel comparto consumer

Project Informatica e Monclick uniscono le forze. Dopo l’annuncio dell’acquisizione di Monclick da parte di Project Shop Land, società controllata al 100% da Project Informatica, si aprono nuovi scenari nel panorama della distribuzione, e non solo, Ict.

Da un lato Monclick, società che faceva capo al Gruppo Esprinet, specializzata nelle vendite online di prodotti di Informatica, elettronica di consumo, ecc. con un volume d’affari 2013 che ha superato i 90 milioni di euro; dall’altra Project Informatica, un system integrator che sta ampliando il business attraverso acquisizioni partite circa sette anni fa.

Alberto Ghisleni, Project Informatica
Alberto Ghisleni

Quello che Alberto Ghisleni, amministratore unico di Projet Informatica, da ora anche presidente del nuovo consiglio di amministrazione di Monclick e Federica Ronchi, direttore generale di Monclick, hanno meso subito in chiaro è: la continuità.

Ronchi spiega che Monclick resterà presso la sede attuale, l’Energy Park di Vimercate, alle porte di Milano, nella sede a fianco Gruppo Esprinet e continuerà a portare avanti il business che la vede protagonista anche in Francia, dove Monclick non ha un sede, gestisce il tutto dall’Italia con un team francese e la logistica appannaggio dell’Italia.

Federica Ronchi
Federica Ronchi 

In prospettiva, Ronchi svela l’interesse verso la Spagna, la Svizzera e i paesi francofoni,  come per esempio il Belgio, nei quali presto si vedranno le prime basi. Ronchi spiega anche che nel caso della Spagna, per quanto riguarda la logistica, Monclick si appoggerà a quella dei distributori con cui ha sempre lavorato, tra cui proprio Esprinet che in Spagna ha una sede.

Per Project Informatica, spiega Ghisleni, Monclick rappresenta una fetta di mercato che doveva essere conquistato. Un business così strutturato mancava nella società che ha sede a Stezzano, in provincia di Bergamo, posizione geograficamente strategica sia per raggiungere Milano, sia per raggiungere Bergamo e Brescia.

Grazie a questa operazione, il gruppo Project genererà un volume d’affari superiore a 160 milioni di euro. Perchè Monclick? “Il cliente aveva bisogno di un’infrastruttura e noi avevamo bisogno di diversificare l’attività. Con Monclick ci occupiamo anche del cliente consumer. Non ci nascondiamo dietro al fatto di considerarci il cliente principale dei nostri partner – spiega Ghisleni – e per loro, ci siamo portati in casa un patrimonio che oggi a Project mancava: in primis le persone, poi il know how, l’approccio alla vendita, il motore web tutto italiano che fanno di Monclick una risorsa e un vantaggio”, spiega.

L’amministratore unico di Project Informatica non esclude che con l’arrivo di Monclick, in azienda dovranno essere rivisti dei comparti. Ghisleni conferma che le due società resteranno separate e con attività di acquisto indipendente. “Per Esprinet siamo un cliente importante e vogliamo legarci ancora di più e Monclick si stacca per diventare una società indipendente”.

Con Project Informatica abbiamo trovato un’intesa che ci consente di continuare a investire nel nostro core business – spiega Ronchi – rappresentato dalla vendita online all’utenza consumer dallaltro di aprirci a nuovi scenari di mercato. La profonda conoscenza del mercato e-commrce, unita alla flessiblità, alla reattività verso nuovi business model e alla volontà di investire nel rafforzamento della posizione competitiva saranno gli asset funzionali allo sviluppo di Monclick. L’ingresso nel gruppo Project ci consentirà di partecipare a progetti stimolanti, mettendo a fattor comune la volontà di creare una realtà unica e innovativa sul mercato italiano”.

Ronchi sostiene che l’e-commerce è in crescita importante, ma fatto cento il mondo retail, l’e-commerce potrebbe crescere ancora perché al momento ha un livello di penetrazione solo del 10%. Quindi, secondo Ronchi, ci sono buone notizie: un mercato tendenzialmente in crescita ancora da esplorare e la possibilità per Monclick di rappresentare gli e-tailer di riferimento.

Monclick è nata nel 2005 con focus sul comparto dell’elettronica di consumo ed evitando di correre dietro alle sirne di un fatturato facile. Oggi – spiega Ronchi –  Monclick ha oltre 50 mila referenze, con offerta ampia che va spiegata alla domanda. Abbiamo relazione diretta con i fornitori, i principali produttori e abbiamo creato con novità di prodotto. Nel corso degli anni, abbiamo sviluppato un modello di business anche in Francia, un sistema robusto che gestiamo direttamente dall’Italia”.

Ronchi punta l’attenzione sulle micro imprese, sulle imprese che vogliono comprare on line e sui servizi creati e centrati sulle esigenze delle partite Iva, per le quali scarseggia questo tipo di offerta. In sintesi Ronchi spiega di voler interpretare il btoc  nell’ottica btob e di voler crrare un nuovo modello fidelizzato per la micro impresa che diventi così un nuovo cliente a target per Monclick. “Si lavora per creare pacchetti centrati sulla Pmi”.

Infine Ronchi si focalizza sul progetto dei digital Cral, ossia la possibilità per i dipendenti di large account di poter accedere a promozioni particolari dal sito di Monclick. “Il progetto ha raggiunto il culmine nel 2013 con il lancio di prodotti in anteprima, perché è un modello che ben si colloca nelle imprese. Abbiamo fatto offerta su alcuni fornitori, come per esempio, Acer, Hp, al personale dipendente dei principali istituti di credito. Ai dipendenti di queste realtà, forniamo un sito riservato con una selezione di circa una decina di pezzi a prezzi interessanti, ribassati di circa il 30 o il 40%”. Altro capitolo l‘espansione europea.

“Dopo la Francia, sarà la volta di nuovi paesi, come per esempio la Spagna o altri paesi francofoni che sviluppano interessanti prospettive. Sfruttando la logistica di partner che lavorano con noi, come Esprinet, per esempio, vorremmo replicare il modello Monclick su altri territori”.

Obiettivo 2014, per Monclick, è la crescita a doppia cifra, per questo il passaggio da Esprinet a Project è stato graduale e senza scossoni proprio per preservare il business. Nel futuro di Monclick ci sono assunzioni in vista tra il marketing e il commerciale, così come nel web dove la società sta investendo in risorse che siano designer, sviluppatori e web marketing.

Scopri come scegliere il  giusto cloud provider (ip)

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore