Quattro consigli di Avanade per i punti vendita

Retail
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Avenade illustra le priorità di oggi per i retailer: l’esigenza di riqualificare il personale ed aggiornarne le competenze

Avanade e EKN Research hanno condotto una nuova ricerca a livello globale, da cui emergono le radicali trasformazioni che i punti vendita saranno destinati ad affrontare entro il 2020, mutando profondamente il proprio ruolo, per adeguarsi a nuove tipologie di negozi. I cambiamenti avverranno sia nelle tecnologie che nelle competenze digitali. Numerosi operatori del settore si dimostrano in ritardo nel preparare il proprio personale ad affrontare i cambiamenti in corso; la maggior parte degli operatori si aspetta di adottare solo minimi cambiamenti nell’assegnazione delle attività in negozio nei prossimi anni.

Il 60% degli esercenti è convinto che i negozi passeranno dall’attuale impostazione classica ad una maggiormente legata ad un tema specifico, mirata a catturare l’attenzione di segmenti ben precisi di potenziali acquirenti. Il 56% prevede inoltre che i negozi diventeranno punto di consegna e di assistenza per le vendite online. I principali fattori di questa evoluzione sono: il cambiamento nelle aspettative dei clienti, il declino delle vendite e la crescita esponenziale dei canali di vendita digitali.

Nonostante i cambiamenti in arrivo, i retailer ritengono che il personale in negozio continuerà a fare praticamente le stesse cose. Spicca quindi un contrasto netto tra la visione che i retailer hanno e la loro capacità di metterla in pratica. Per esempio, nei prossimi anni gli addetti in attività a contatto diretto con i clienti non ptrevedono di aumentare l’impegno, anche se loro stessi prevedono uno sviluppo di negozi a tema, mirati a clientele specifiche.

Quattro consigli di Avanade per i punti vendita
Quattro consigli di Avanade per i punti vendita

“Gli intervistati hanno inoltre osservato che una forza lavoro più preparata, responsabilizzata e coinvolta può migliorare il livello di soddisfazione del cliente, la gestione del magazzino, le vendite in negozio ed online e di conseguenza i margini operativi dei negozi”, spiega una nota. Sulla base delle indicazioni principali risultate dalla ricerca, ecco quattro consigli di Avanade:

  1. Il personale presente nei negozi ha bisogno di cambiare, per essere più in linea con le nuove esigenze operative e offrire ai clienti un’esperienza soddisfacente e senza intoppi;
  2. I retailer devono realizzare un vero digital workplace, per migliorare il coinvolgimento e la produttività degli addetti, in particolare per sfruttare a dovere il potenziale della nuova generazione di collaboratori, i nativi digitali;
  3. I retailer dovranno organizzare programmi di formazione veloci e agili, per assicurare le migliori capacità anche alla crescente componente di lavoratori a orario flessibile;
  4. I retailer devono infine introdurre l’automazione nei negozi. Non è solo questione di smartphone, ma anche di merci intelligenti, dispositivi indossabili, realtà aumentata, POS su tablet e molti altri.

I retailer devono ripensare completamente il proprio modo di condurre l’attività e guardare alle tecnologie in grado di migliorare l’esperienza complessiva dei clienti e le capacità del proprio personale” – spiega Stefania Filippone, Retail Lead di Avanade Italy. “Il 52% dei commercianti ha in programma di adottare nei prossimi due anni la realtà aumentata e la robotica all’interno dei locali. È importante capire le conseguenze di queste tecnologie per chi lavora. Gli strumenti digitali per la formazione del personale, per offrire un’esperienza personalizzata anche a chi lavora in negozio, sono importanti proprio quanto quelli per coinvolgere direttamente il cliente“.

Autore: Channelbiz
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