Quiz – La cybersecurity è un mistero per chi fa lo struzzo

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Business-e di Itway contro lo spionaggio industriale
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Quiz – Hai quello che serve per comprendere le più recenti minacce e proteggere il tuo business? Oppure hai intenzione di rimanere all’oscuro quando si tratta di sicurezza informatica? Mettiti alla prova con il nostro quiz

L’Unione Europea è vulnerabile agli attacchi legati alla sicurezza IT perché, nonostante le varie iniziative messe in campo a livello comunitario, è ancora complesso gestire operazioni legate alla cybersecurity a livello transnazionale. Si tratta di aspetti che sono legati alla collaborazione tra le realtà nazionali che operano nella sicurezza e le agenzie comunitarie, ma per la UE la questione ha anche risvolti più pratici e di mercato.

La poca armonizzazione comunitaria in campo cybersecurity avrebbe infatti indebolito le possibilità competitive delle aziende europee di sicurezza IT. Non potendo avere accesso a un mercato europeo davvero aperto, nonostante i buoni propositi del Digital Single Market, non hanno nemmeno potuto crescere in maniera solida e proporzionale alla loro capacità innovativa. Per questo sono state talvolta acquisite da aziende statunitensi, il che rappresenta anche una perdita di competenze a livello comunitario.cyberattacchi, sicurezza@shutterstock

Per compensare almeno in parte questa situazione è necessario che le aziende innovative europee abbiano accesso a più fondi di quanti non ne abbiano avuti sinora. A questo scopo la UE intende dare vita a una iniziativa specifica, con la collaborazione del settore privato.

Si tratta in dettaglio di una cPPP o “contractual Public Private Partnership” che viene definita nell’ambito del programma Horizon 2020 e focalizzata in modo specifico sulla sicurezza IT. Avrà un budget UE di 450 milioni di euro e sarà operativa nel terzo trimestre dell’anno. I fondi saranno distribuiti attraverso l’approvazione di progetti specifici che si potreanno presentare dal primo trimestre 2017.

La somma complessiva a disposizione delle aziende europee che operano nella sicurezza IT sarà anche maggiore perché la UE si aspetta che ai progetti arrivino fondi anche dal settore privato per una quantità di denaro teoricamente tripla rispetto agli stanziamenti comunitari.

Una ricerca condotta da Deloitte e The Innovation Group, su un campione di 52 aziende italiane di diversi settori di mercato ha evidenziato come il rischio cyber sembri essere la minaccia più sottovalutata dalle imprese e dalle persone che dovrebbero valutarne attentamente i rischi.

Secondo la ricerca, il 31% delle aziende considera il rischio Cyber solo come un rischio tecnologico, rientrando così nello specifico tra i rischi di competenza dell’Ict.security, sicurezza, formazione, roadshow, shutterstock

Servono invece modalità di valutazione dei rischi Cyber che siano sempre più complete, quantitative e soprattutto che riescano a descrivere meglio i possibili impatti sul business: il che si traduce in strutture di governance per la cybersecurity, con momenti  di controllo in cui i cpnsigli di amministrazione delle aziende possano focalizzare la loro attenzione sul tema del Cyber Risk.

Per fare questo si devono introdurre livelli decisionali con competenze in ambito cybersecurity, oltre ad adottare framework strutturati per la gestione degli attacchi. Oggi solo il 35% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare estensivamente un framework strutturato per la gestione dei Cyber Risk ma serve una strategia di Cyber Risk Management, oggi ancora poco utilizzata.

Per allertarvi, per mettervi al riparo dai rischi e per non sottovalutare mail fenomeno, vi proponiamo questo simpatico quiz che ha solo l’intento di tenervi sempre allerta e magari anche divertirvi facendovi conoscere qualcosa che pensavate di sapere ma che in realtà vi era ancora oscuro.

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