Quiz – La storia di Ibm declinata in quindici punti

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Ibm affonda le sue radici nell’ultimo scampolo del XIX secolo, ma, fondata nel 1888, è diventata l’azienda che conosciamo oggi dal 1911, quando avvenne la fusione fra Tabulating Machine, International Time Recording e Computing Scale. Nata a Endicott, Big Blue è tra le rare aziende It a poter esibire più di un secolo di storia alle

Ibm affonda le sue radici nell’ultimo scampolo del XIX secolo, ma, fondata nel 1888, è diventata l’azienda che conosciamo oggi dal 1911, quando avvenne la fusione fra Tabulating Machine, International Time Recording e Computing Scale. Nata a Endicott, Big Blue è tra le rare aziende It a poter esibire più di un secolo di storia alle spalle. Diventò International Business Machine nel 1924.

Una delle aziende più antiche del mondo IT, in grado di mettere in moto innovazioni e processi che ancora oggi non si arrestano, ha una storia lunghissima, ricca di svolte e ri-focalizzazioni. Ripercorriamola, da quando Ibm invase il mondo con il mainframe, tuttora vivo, poi con i personal computer, adesso sta investendo 3 miliardi di dollari in quattro anni in Internet delle Cose (IoT). IBM ha fatto anche la storia anche dell’informatizzazione del nostro Paese.quiz@shutterstock

Anche se altri computer erano già in commercio, la comparsa del Pc Ibm 5150 nel 1981 ha cambiato le carte in tavola, e poi Apple e Microsoft hanno fatto il resto. Nel 2005 Ibm ha ceduto le attività della divisione Pc alla cinese Lenovo, per focalizzarsi sui servizi. Ibm conta perfino cinque premi Nobel per la fisica, assegnati a suoi dipendenti. Nel 1967 Robert Dennard ha inventato la Dynamic Random Access Memory: Dram, brevettata nel ’68, tuttora alla base delle memorie consumer più usate. Senza Ibm non esisterebbe neanche l’e-commerce di Amazon: nel 1994, gli ingegneri Ibm, John King e John Nilsen, brevettarono un sistema per ordinare merci da un catalogo elettronico (“system for ordering items using an electronic catalogue”). Le ricerche di William Goddard nel 1950 sfociarono nel 350 Disk Storage Unit, prima implementazione dello storage magnetico e alla base degli hard drive. 4000 impiegati IBM aiutarono la Nasa a costruire i computer e il software necessari per l’Apollo 11: senza Ibm, l’atterraggio sulla Luna sarebbe stato più difficoltoso. Secondo Popular Mechanics, c’è lo zampino delle tecnoogie di Ibm anche nei codice a barre e strisce magnetiche (usate nelle carte di credito eccetera). Infine, c’è Ibm dentro le vostre console di gioco preferite: Nintendo ha usato i processori Ibm nelle sue console fin dal suo gamecube, sfruttando i supercomputer Dna che hanno reso famoso Watson di Ibm (il supercomputer che ha battuto l’uomo al telequiz Jeopardy); Sony Ps3 sfruttava Cell, processore di Ibm; perfino Xbox 360 adottava un chip a triplo core di Ibm.

Oggi riparte dai servizi, dal cloud, da IoT, dal blockchain e da Watson, come traguardo per abilitare il business, e per fornire risposte in ogni ambito scientifico. Inoltre, Ibm ha investito ingenti risorse in ricerca e sviluppo tanto da essere l’azienda al mondo che ha registrato più brevetti.

Infine, Big Blue è stata da subito tra i sostenitori delle tecnologie blockchain); quella del quantum computing, però è tra le più recenti e più importanti. Ibm ha già lanciato il primo servizio che mette a disposizione degli utenti un quantum computer.

QUIZ: Pensate di averle viste già tutte e di conoscere bene la storia di Big Blue? Mettetevi alla prova!

Autore: Channelbiz
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