Quiz – Net Neutrality alla prova dei fatti

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I sostenitori della Net Neutrality vedono in campo associazioni per i cyber-rights; sull’altro fronte ci sono i provider e gli operatori mobili, gestori che appoggiano la proposta di regolamentazione di Internet da parte della Federal Communications Commission (Fcc)

Il dibattito sulla Net Neutrality, la neutralità della Rete, infervora entrambe le sponde dell’Atlantico. I sostenitori della Net Neutrality vedono in campo associazioni per i cyber-rights; sull’altro fronte ci sono i provider e gli operatori mobili, gestori che appoggiano la proposta di regolamentazione di Internet da parte della Federal Communications Commission (Fcc), La Fcc, l’Authority statunitense, si è aggiudicata il primo round fra le proteste in piazza: ha incassato il primo via libera alla Rete a due velocità, in seguito Fcc ha aperto la consultazione pubblica di quattro mesi sulla Net neutrality. Consultazione che si è chiusa lo scorso 15 luglio.

Il progetto di Fcc consiste nel concedere ai gestori delle Telco come Verizon e At&t di offrire ai loro clienti (Google, Apple o Netflix per esempio) la possibilità di avere più banda e priorità sulla rete in cambio del pagamento di un abbonamento più costoso. Aziende IT – come Amazon, Microsoft, Google, Facebook, Twitter, Reddit e Yahoo! – hanno inviato una lettera a favore della neutralità della Rete.

I sostenitori della Nat Neutrality ritengono però che l’approccio del “pay-for-priority” comporti il rischio di rendere la Rete un’autostrada a due velocità. I costi inoltre  potrebbero riversarsi sui clienti di Netflix, secondo i detrattori della proposta. Inoltre, se il principio della Net neutrality cadesse, non potrebbero entrare nel mercato nuove startup; dunque, presumibilmente, si formerebbero oligopoli che nessuna innovazione sarebbe in grado di scardinare.

Ma il contestato presidente di Fcc Tom Wheeler ha risposto alla pioggia dicritiche, dichiarando che la Rete a doppia velocità non vuol dire che consentirà ai fornitori della banda larga di bloccare o rallentare i contenuti di chi non paga un extra per avere corsie preferenziali. Un supervisore indipendente è previsto per funzionare da organo di garanzia sia per le aziende che per i consumatori: “Non permetterò che venga compromesso l’impianto generale dell’open Internet” ha tuonato Wheeler. Ma senza convincere le associazioni che vogliono difendere a spada tratta la neutralità della Rete.

Che cosa sapete della Net Neutrality? Misuratevi con un Quiz!

Autore: Channelbiz
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