Raee: i piccoli elettrodomestici consegnati in negozio senza obblighi burocratici

News
0 0 Non ci sono commenti

Una delle modifiche al decreto attuativo del dlgs 49/2014 dovrebbe prevedere l’abolizione dell’obbligo di compilazione di un modulo per la consegna del piccolo elettrodomestico esausto al punto vendita. Aires ha chiesto un periodo di sospensione delle sanzioni in caso di errori esecutivi

Nessuna burocrazia in entrata per i piccoli elettrodomestici consegnati nei punti vendita. Per i consumatori, dunque, che si recheranno presso un punto vendita per lasciare il proprio piccolo elettrodomestico non vi sarà alcun obbligo di compilare documentazione o di consegnarne al momento del deposito del piccolo elettrodomestico esausto. Si tratterebbe di una misura che tocca il consumatore che lascia un piccolo elettrodomestico che abbia avuto un utilizzo domestico o paradomestico. E’ questa una delle prime modifiche che saranno contenute nel decreto attuativo al decreto legislativo 49/2014, in poche parole il decreto Raee o uno contro zero, di cui si sta parlando in questi ultimi mesi e che ha visto sollevarsi diversi malumori e necessità di intervento rispetto alla prima stesura del documento.

Davide Rossi, Direttore Generale AIRES
Davide Rossi, Direttore Generale AIRES

Il provvedimento, che potrebbe riguardare almeno 1500 punti vendita, ha seguito l’iter normativo corretto, ma diverse associazioni di categorie, diversi gruppi ambientalisti facenti capo a Confcommercio, la Confcommercio stessa e in primis Aires, con il suo direttore generale Davide Rossi, sta da tempo suonando il campanello d’allarme su questo provvedimento e sulle difficoltà a cui si andrebbe incontro se il provvedimento passasse senza modifiche.

Ma una luce in fondo al tunnel si è vista. Nei primi giorni di novembre, durante il forum Raee tenutosi a Rimini in occasione di Ecomondo e degli stati Generali della Green Economy, il Ministero dell’Ambiente aveva annunciato che vi sarebbero state rilevanti modifiche allo schema di provvedimento circolato nelle scorse settimane e già sottoposto al Consiglio di Stato.

Inizialmente, nel provvedimento era prevista la compilazione di un modulo per la consegna che, secondo Rossi e altri, si trattava di un adempimento che i consumatori non avrebbero gradito ritenendolo un tentativo da parte dei negozianti a dissuaderli dalla consegna dei Raee. cellulari, rifiuti, raee,Bene, oggi, a distanza di un mese e poco più Rossi ha confermato che una delle prime modifiche che saranno apposte nel testo del decreto è “Nessuna burocrazia in entrata. Non sarà più necessario portare o compilare alcun documento all’atto della consegna del loro piccolo Raee sul punto vendita. Si tratta – spiega Rossi – di una misura per i consumatori che fanno uso domestico o paradomestico dei dispositivi elettronici. E’ una notizia che ci dà soddisfazione questa perché abbiamo ‘battuto il ferro’ finché abbiamo potuto, sollecitando l’opinione pubblica a riguardo. E oggi – prosegue – abbiamo anche sollecitato una comunicazione pubblica sul tema e una campagna informativa per valorizzare e informare”.

Adesso si tratterà di capire come sarà gestito il Raee una volta ritirato dal punto vendita, commenta Rossi, il quale apprezza l’apertura ministeriale anche a un altro aspetto che è stato colto nelle modifiche: “la facoltà data al rivenditore di organizzarsi come meglio ritiene. Il rivenditore – spiega Rossi – potrà e non più dovrà. Inoltre – continua – abbiamo chiesto che vengano temporaneamente sospese le eventuali sanzioni nel caso in cui ci siano errori esecutivi e, appena il decreto uscirà, faremo un incontro con la polizia forestale, deputata a organo di controllo, per preparare una linea guida in applicazione delle norme”, conclude Rossi.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore