Red Hat, non solo Linux

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Le strategie per il 2007 si focalizzeranno sulle soluzioni di
virtualizzazione e sulle architetture Soa.

Un orizzonte decisamente più ampio quello che si profila per Red Hat nel
2007. L’azienda infatti intende offrire un sistema operativo virtualizzato e una
gamma completa di moduli per la realizzazione di soluzioni Soa, con lo scopo di
fornire una base flessibile e conveniente per l’enterprise computing.
Saranno queste le soluzioni su cui si focalizzerà l’attenzione di Red Hat,
basate su tecnologie che consentono alle imprese, sul lungo termine, risparmi e
aumenti di produttività e prestazioni. ??Il principale focus tecnologico per il
2006 è stata la virtualizzazione. A metà anno abbiamo iniziato a lavorare per
integrare l’efficacia della virtualizzazione con la flessibilità delle
architetture Soa ? spiegato Paul Cormier, executive vice presidente engineering
in Red Hat ? L’obiettivo è eliminare la dipendenza da costose piattaforme
monolitiche che provocano il lock-in?.
La strategia Open Source Architecture for the Enterprise di Red Hat ha preso
avvio nel 2002 ed è stata progettata come piattaforma abilitante per accelerare
la migrazione verso le Soa. Red Hat ritiene che la service oriented architecture
offra tutti i vantaggi di uno stack ottimizzato, pur mantenendosi
sufficientemente flessibile e aperta per consentire l’integrazione di tecnologie
concorrenti e complementari.
L’ecosistema al quale punta Red Hat, che comprende hardware, software di
partner, storage, gestione e sicurezza, ha avuto uno sviluppo ulteriore dopo
l’acquisizione di JBoss, avvenuta lo scorso giugno. Grazie a questa operazione,
l’azienda sta arricchendo lo strato middleware, con l’obiettivo di permettere ai
clienti di trarre vantaggio da architetture Soa e applicazioni Internet
complesse.