Reffi (Passepartout): aziende più vicine alla psicologia dei clienti

News

Barbara Reffi, amministratore delegato di Passepartout, sottolinea quale debba essere l’approccio al cliente: il vero valore sta nel capire la percezione della clientela verso un prodotto

“L’innovazione è la strada che abbiamo usato per orientarci nell’offerta dei servizi”. Questo è uno dei punti fermi sui quali Barbara Reffi, amministratore delegato di Passepartout, si è soffermata per descrivere meglio l’approccio della società alla strategia di mercato.

Qualche mese fa, durante i festeggiamenti per il ventennale della società, Reffi aveva riassunto con la seguente frase tutta la storia della società: “Non siamo e non saremo mai dei centometristi ma siamo allenati per la maratona”. Ora spiega meglio quella frase.

Sicuramente ci sono aziende, nel nostro panorama, che sono più veloci di noi ma potrebbero anche inciampare in rami secchi, noi andiamo avanti lentamente, magari non abbiamo risultati strabilianti però siamo sempre in crescita. Quando 4/5 anni fa abbiamo fatto il punto della situazione per capire come e dove volevamo andare – spiega Reffiabbiamo deciso di affrontare anche i mercati verticali e con i nostri concessionari, che al momento sono circa 280 sul territorio nazionale, abbiamo diversificato il nostro percorso e ci siamo rivolti anche ai commercialisti. Siamo partiti da un’idea, o meglio da un’analisi che ci ha dato idee, abbiamo analizzato i trend e osservato che le aziende viravano verso i servizi e anche noi ci siamo orientati verso questa direzione escludendo il pacchettizzato”.

Barbara Reffi, amministratore delegato di Passepartout

Reffi, durante il colloquio con Channel Insider, ha usato spesso le parole “capire il grado di percezione del cliente. “Quello che importa è creare valore cioè la percezione nel cliente. Non è un’invenzione che i clienti percepiscano i prodotti delle software house, ma non solo, come tutti uguali e può essere vero che offrire gli stessi prodotti a un prezzo inferiore faccia la differenza, ma credo che la strategia sia questa, e questo non è efficace perché non credo sia la strada giusta per aprirsi al mercato, ma lo è l’innovazione, cioè la strada che abbiamo deciso di percorrere per orientare l’offerta di servizi”.

Passepartout vende solo attraverso una rete di circa 280 concessionari sparsi sul territorio italiano. “Vendiamo solo attraverso i concessionari i quali pensano all’assistenza e agli aggiornamenti. Se da un lato, poi, queste realtà sono ottime dal punto di vista tecnico, dal punto di vista commerciale hanno bisogno di un supporto che noi forniamo  anche per generare lead”.

Da qui a fine anno, Reffi spiega che Passepartout lavora molto su Business Pass. “Abbiamo un programma di lavori e otto eventi in Italia che abbiamo organizzato con il quotidiano economico-finanziario ItaliaOggi che si terranno presso le sedi degli ordini dei commercialisti. La partecipazione a questi eventi poterà crediti formativi per i commercialisti. Il primo evento si terrà a Salerno il 23 settembre”, conclude Reffi.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore