Rim Blackberry PlayBook sul mercato grazie a Esprinet e sugli scaffali della Gd

Strategie

Rim aggredisce il mercato consumer alzando il sipario su PlayBook, futto della collaborazione con Adobe. Dal 16 giugno il tablet è venduto nelle principali catene della distribuzione e seguito per le aziende da Esprinet

Alberto Acito, Managing Director di Rim Italia, anticipa con gli sviluppatori e i partner la presentazione di Rim PlayBook. Acito mette in primo piano la stretta alleanza con Adobe e le sue soluzioni software e così esordisce: “Quella con Adobe è molto più di una semplice collaborazione, la strada che stiamo percorrendo va verso la piena integrazione tra il nostro sistema operativo QNX e il software di Adobe”. Non per nulla Mike Lazaridis, Ceo di Rim, e Shantanu Narayen, Ceo di Adobe, alla BlackBerry World Developer Conference 2011 hanno condiviso il palco del Convention center di Orlando (e il keynote, in video) solo un mese fa.
Acito snocciola qualche cifra: “Da quando è nato il BlackBerry abbiamo venduto 150 milioni di device, e solo 50 milioni nell’ultimo anno. Oggi abbiamo 55 milioni di account di utenti registrati. E così, per il FY 2011, il nostro fatturato salirà del 33% rispetto a FY 2010 con il 47% in più di utili per azione. Noi proseguiamo la nostra strategia che ci porta a seguire con lo stesso rigore con cui abbiamo seguito il mondo delle aziende, anche agli utenti consumer, assecondando il processo in atto di democraticizzazione e consumerizzazione dell’IT”.

Rim Playbook

E’ una scelta obbligata anche per Rim. IDC documenta infatti che nel 2010 sono stati venduti 6 milioni di tablet solo in Emea. Saranno 22 milioni nel 2011 e 60 milioni entro il 2015, mentre nel mondo se ne sono venduti 50 milioni solo quest’anno. A seguire nella presentazione di Acito arrivano due i dati ancora più interessanti: “Il 70% degli utenti che hanno già acquistato un tablet lo usa davanti al televisore, mentre nel 2010 solo il 7% delle aziende ha adottato un device di questo tipo”.

Ecco perché anche Rim aggredisce il mercato consumer e vuole provare a ripetere da subito l’exploit che riuscì con i device che, per primi, garantivano la ricezione della posta in mobilità. Già dal 16 di Giugno Rim mette a disposizione PlayBook nelle principali catene della grande distribuzione: Fnac, Mediamarket (Media World e Saturn), Mondadori, e Unieuro. Il canale è servito da Esprinet per le aziende e i principali negozi di informatica. Per quanto riguarda il prezzo PlayBook con memoria da 16 Gbyte costa 479 euro, da 32 Gbyte costa 579 euro e da 64 Gbyte costa 679 euro.

Le scelte software con Adobe

Gli aspetti più interessanti del PlayBook di Rim sono legati alle scelte software. Era solo aprile del 2010 quando Rim acquisì QNX, oggi PlayBook monta il sistema operativo forte del patrimonio intellettuale dell’acquisita, con il microkernel Neutrino, e per questo OS si sviluppa perfettamente con l’SDK di Adobe Air che permette l’accesso completo alle classi della User Interface (UI) di Qnx utilizzate dal core delle applicazioni del PlayBook (al lancio ne saranno disponibili più di 3.000). Non per questo sono escluse le applicazioni Java, così come sarà possibile pubblicare in una sezione dedicata su AppWord anche le app Android. Per quanto riguarda la navigazione sono supportati sia Flash, sia Html 5. Questi ingredienti, insieme, costituiscono la proposta più originale al momento nel mercato tablet, considerato anche che PlayBook supporta ‘davvero’ il multitasking (le applicazioni in background continuano a fare il loro mestiere, non come su altri OS), in attesa di un confronto con la soluzione di Hp, laddove invece sul mercato si assiste a un appiattimento generale della proposta con Android Honeycomb, che non consente per il momento profonde personalizzazioni software.
Acito nella sua presentazione pone l’accento anche sugli aspetti della sicurezza, come punto di forza di tutte le soluzioni Rim; sarà interessante valutare – una volta raggiunta una massa critica di vendite – la fiducia di aziende e mercati, in un momento in cui Flash e altre soluzioni Adobe sono tra gli obiettivi primari degli attacchi, proprio considerata la loro diffusione.

Adobe Air SDK include il supporto per l’ultima versione di Flash ( e si propone con integrato Flash Builder 4.0.1, finalmente), il supporto per il multitouch, gli strumenti di geolocation, il P2P, la fotocamera, il microfono, StageWeb e StageVideo. E’ tutto quello che serve per sviluppare app, che potranno essere presto pubblicate anche sulla nuova piattaforma AppWord 3.0 con il solito modello di revenue (70% allo sviluppatore e 30% a Rim), la possibilità di sfruttare Country Level Pricing (cioè di non accettare la semplice conversione valutaria, ma impostare a seconda delle country prezzi di appeal, tipo 0,99, 1,99 euro etc.) e il supporto sia per i pagamenti PayPal, sia tramite carta di credito, sia tramite carrier e chiaramente sempre con l’account BlackBerry ID.
Il software girerà sfruttando il processore Arm dual core con frequenza di clock da 1 GHz con 1 Gbyte di Ram e sarà visualizzato su un display da 7 pollici 1.024×600 multitouch. Tutto quello che serve (con doppia fotocamera da 3 e 5 Megapixel) in uno spessore di 1 cm per 425 grammi di peso.

Non è un dettaglio da poco quello sulla diagonale di PlayBook, è questo infatti uno dei punti di forza delle soluzioni di sviluppo di Adobe: la possibilità di scalare le applicazioni su diagonali diverse con un minimo sforzo di sviluppo, rispetto a quanto consentono altre piattaforme. Le brutte notizie arrivano invece per quanto riguarda la sincronizzazione di un PlayBook con la mail, i contatti e il calendario BlackBerry, sincronizzazione che non è possibile quando non si ha lì al momento uno smartphone BlackBerry (o quando questo è scarico). Non resta che aspettare. Anche la connessione 3G può essere presa solo in prestito, con BlackBerry Bridge, dal proprio smartphone Blackberry, altrimenti nulla da fare.

Quello di Rim, allo stato dei fatti sembra un robusto e impegnativo work in Progress, con il tablet che arriva già oggi nei negozi e secondo Morgan Stanley raggiungerà presto le 700.000 unità vendute, ma anche i super-smartphone basati su QNX che invece ritardano fino al 2012 e lo sviluppo software che procede, ma che non è ancora compiuto del tutto. Un vero peccato, in un momento in cui si sarebbe potuto guadagnare qualche punto di market share, con competitor del calibro di Nokia ancora sostanzialmente senza prodotti con Os Windows Phone.

Per saperne di più guarda anche il video: Anteprima Rim PlayBook

Per maggiori informazioni sul BlackBerry PlayBook qui trovate tutte le specifiche tecniche

 

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