Rim PlayBook al microscopio

Prodotti

Il nuovo tablet convince per il multitasking e le potenzialità del sistema operativo, ma Rim ancora non ha svelato la roadmap per la disponibilità di un client di posta elettronica. L’email, se non si ha Blackberry, con il PlayBook si può consultare solo via Web

La via scelta da Rim per sviluppare il proprio tablet è ardua, ma interessante e potenzialmente molto promettente.
Nella pletora dei dispositivi Android disponibili ora sul mercato – molti di essi praticamente identici tra loro, con caratteristiche hardware equivalenti, e dotazione software gemella – PlayBook di Rim si distingue per la notevole cura dello chassis, il display da 7 pollici e la cornice essa stessa attiva che permette di non avere sul display alcun tasto ma, su tutto, PlayBook si distingue per il sistema operativo che – praticamente sviluppato gomito a gomito con Adobe – è al momento l’unico sistema operativo davvero multitasking disponibile sui tablet in questo momento. Questo vuol dire che davvero mentre si riproduce sul televisore di casa un video in streaming HD, navigando con il PlayBook, si può allo stesso tempo giocare per i fatti propri, lavorare, fare altro. Sappiamo bene invece che il multitasking di Apple sui dispositivi mobile, per esempio, questo non lo consente, e appena un’applicazione non è più in primo piano attiva, di certo non va avanti a scaricare dati dalla rete, a meno che non sia un’app “musicale”. E poi, non di secondaria importanza, PlayBook metterà presto a diposizione una sezione del proprio repository di App dedicato a ospitare le applicazioni Android, che con un apposito emulatore potranno essere utilizzate su questo tablet.
Sulle potenzialità del software proponiamo questo approfondimento per capire bene tutte le potenzialità del connubio con Adobe.

La dotazione hardware non stupisce né nel bene, né nel male, fatto salvo un dettaglio. PlayBook porta in dote un normale processore a 1 GHz dual core, praticamente uno standard oramai, ha 1 Gbyte di Ram di sistema, e fino a 64 Gbyte per memorizzare i dati, però Rim ha deciso di non lasciare espandere la memoria tramite schedine di memoria, e per il momento non ha disponibile sul mercato nemmeno una versione 3G. Per le specifiche complete rimandiamo direttamente al PDF completo con tutti i dati che bisogna conoscere per fare la propria scelta

Per ora la posta Blackberry sul PlayBook si legge solo abbinando via Bluetooth, con il software Bridge, lo smartphone Blackberry con il tablet. Rim promette in tempi brevi un client Blackberry per vedere la posta BIS e BES direttamente dal tablet. Tempi più lunghi per un client software Pop3, Imap e per il supporto diretto a Exchange

Il problema della posta elettronica
Dal punto di vista software, si presenta sul mercato con un’ottima crescita di app nel proprio repository ma stupisce, davvero stupisce, che ad oggi non sia ancora pronto un sistema software per poter consultare la posta elettronica senza dover portare con se’, e accoppiare al tablet, il proprio BlackBerry. Su PlayBook si trova precaricato Bridge che serve in pratica per l’accoppiamento velocissimo via Bluetooth con lo smartphone e così il tablet visualizza, posta, contatti, calendario e note pescando direttamente dallo smarpthone. Concluse le operazioni sul tablet non resta nulla, e per Rim questo è un criterio di sicurezza in più. Per noi invece solo una scocciatura, vedremo poi cosa succederà quando a breve sarà possibile usare la posta Blackberry anche solo con il PlayBook, senza il telefono acceso nelle vicinanze.

Le criticità maggiori arrivano per coloro che volessero scegliere il PlayBook ma non hanno il Blackberry. Questi ultimi possono guardare la posta elettronica solo via Web, con apps dedicate, eventualmente per Hotmail, Yahoo! Mail e Gmail.
Chi vuole invece configurare il proprio account Libero, Tin, o semplicemente l’account di posta aziendale con i protocollo Pop3, Imap e Exchange NON può farlo. Semplicemente perché su PlayBook non c’è nessun programma di posta per farlo. E su questo punto Rim promette che sta lavorando alacremente, ma non ha ancora una data da spendere.

Forse questa lacuna pesa anche di più proprio per l’importanza del brand: il primo che ha portato la posta elettronica in mobilità, per tutti, esce con un tablet che non si può definire impeccabile proprio da questo punto di vista e ci fa aspettare ancora per i nuovi modelli, in arrivo solo a settembre. Mentre Rim sembra aver coniugato bene la sua vocazione enterprise con la capacità di leggere le esigenze consumer, in questo momento il tablet soddisfa principalmente chi è già un utente Blackberry, e quindi le aziende che hanno sposato il sistema. La soddisfzione  crecerà quando si potrà vedere la posta sui server BIS e BES senza dover assicurarsi di avere lì anche lo smartphone.

Rim PlayBook è disponibile presso i negozi Fnac, nella catena Mediamarket (Mediaworld e Saturn), Mondadori e UniEuro. Prezzo di partenza per il modello con 16 Gbyte di memoria è di 479 euro, il modello più costoso, ma senza 3G con memoria da 64 Gbyte costa 679 euro.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore