Riparte la nuova Novell nell’ottica della semplificazione

Strategie
Joseph La Mela, Novell

Joseph La Mela, Territory Manager, e Christian Zemella, Sales Engineer di Novell Italia, raccontano i progetti dell’azienda. Novell si rifocalizza sullo sviluppo di buon software nelle sue tre aree di competenza Collaboration, File&Networking, Endpoint management

Nel tempo Novell ha vissuto vere e proprie età dell’oro (NetWare negli anni ’80, e poi l’acquisizione di Suse Linux, nei primi anni 2000) cui sono successi periodi in cui l’azienda ha pagato cara la cessione di brevetti e competence, senza avere un adeguato serbatoio che alimentasse il comparto ricerca e sviluppo e quindi la proposta di nuovi prodotti. Dopo l’acquisizione da parte di Attachmate nel 2011, Novell è come se avesse ricominciato da capo, sulla scorta dell’esperienza, ma con focalizzazione sulle attività che erano state il vero core delle origini.

Esordisce Christian Zemella, Sales Engineer di Novell Italia: “E’ vero, l’acquisizione da parte di Attachmate ha realmente cambiato le carte in tavola. C’è stato un grosso processo di vendita di brevetti e oggi Novell ha ridotto il proprio portafoglio di verticali, ma si è focalizzata su quelli che l’hanno resa grande ai tempi di Netware: File&Networking Services, Collaboration e Endpoint management.

Questo ha facilitato una semplificazione nella gestione di clienti e partner, come anche nella gestione interna di risorse. Prosegue Zemella: “Il vantaggio di poter agire e ragionare come azienda autonoma, pur essendo una business unit, ci ha permesso maggior flessibilità nell’azione con clienti e partner, sia nella gestione interna delle risorse. E quindi abbiamo avuto la possibilità di assumere sviluppatori, per migliorare la qualità del software. In questo eravamo davvero bravi. Questo è il punto di ritorno”.

Joseph La Mela, Territory Manager Novell Italia
Joseph La Mela, Territory Manager Novell Italia

Joseph La Mela, Territory Manager per l’Italia entra nello specifico del progetto di Attachmate su Novell: “Si vuole far ripartire con energie nuove il business anche in Italia, con un’immagine rivitalizzata e un piano di crescita. Siamo in quattro in Italia, abbiamo raggiunto gli obiettivi negli ultimi due anni, stiamo riconquistando i nostri clienti storici, per esempio un organo costituzionale romano, e lavoriamo con alcuni clienti di primo piano nell’ambito del tessile. Avviciniamo i nuovi utenti con il rinnovato portafoglio di prodotti, sia nella pubblica amministrazione che nel comparto Finance”.

Novell, infatti, spinge su tutte e tre le famiglie di verticali. Le novità più interessanti al momento sono quelle che rientrano sotto il cappello dell’Endpoint Management. Di queste settimane il lancio di Zenworks Mobile Device Management, nella parte di Collaboration è arrivato Novell Vibe. Più in ombra il comparto File&networking Services per cui bisogna aspettare un ritorno dei clienti che li usano e dal punto di vista tecnologico, ma non mancano le novità.

Zemella: “Se vogliamo focalizzarci sull’Endpoint, la famiglia ZenWorks presenta due principali novità: si pone come mobile management solution completa (perfetta per il Byod, considerati anche i moduli ZenWorks di sicurezza) e il service desk e IT infrastructure management, con un prodotto che copre zone di mercato lasciate in ombra da altri player. Per esempio per  flessibilità il nostro ZenWorks ci pone in competizione anche con Remedy.

Christian Zemella, Sales Engineer Novell Italia

La Mela: “Sulla Collaboration, Novell Vibe è la nostra punta di diamante, e per quanto riguarda File&Networking lavoriamo anche sul nostro tool di collaboration rinnovato, File Management Suite, e su Novell Filr che arriverà a fine anno”. Il primo permette la gestione a 360 gradi del File System: è l’anello mancante tra il sistema di Identity management e la gestione dei file, anche in ambienti eterogenei. Novell Filr, invece, è ancora in corso di sviluppo e rappresenta un nuovo concetto nella gestione del file system: è un’infrastruttura tra l’utente e la parte di back-end, che mette a disposizione i file all’utente su qualsiasi perifierica, indipendentemente da quale sia il server o il filesystem che ospita i file. Filr permette la condivisione come DropBox.

Novell, nella seconda decade di questo secolo si pone come obiettivo quello di adattarsi maggiormente al mercato, e in questo vuole somigliare a una start-up. Il vantaggio della snella struttura italiana è quello di poter rilanciare le proprie offerte non solo con la tecnologia, ma forte di una flessibilità maggiore rispetto ad aziende più grandi e quindi anche con prezzi concorrenziali. Essere piccoli, ma con esperienza, è un vantaggio non indifferente per muoversi.

In Italia Novell fa conto sulla propria rete di partner di fiducia. Sono circa una quindicina, dieci dei quali praticamente esclusivi. Sono presenti a Torino, Milano, Verona, ma anche in Sicilia, a Napoli e con una significativa presenza romana. Novell Italia si rivolge anche direttamente ai possibili clienti, ma coinvolge i partner per l’implementazione delle soluzioni e si avvale dei consulenti che provengono dall’estero per studiare le soluzioni migliori.

 

 

 

 

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