Rivoluzione Apple, con Apple Pay scordatevi il pin number

Strategie
Tim Cook, Apple

Apple Pay: opportunità o minaccia? Ecco una sintesi delle novità di casa Apple e alcuni pareri a caldo post lancio del sistema di pagamento sicuro grazie all’impronta digitale

Apple entra nella rivoluzione dei pagamenti mobili con Apple Pay. Scordatevi carte di credito, bancomat e ricordatevi solo di portare con voi il vostro smartphone. Basta quindi pin number dato che la sicurezza dei pagamenti è garantita dall’impronta digitale. Apple ha presentato le novità tanto attese iPhone 6 e iPhone 6 Plus e con loro anche il sistema di pagamento Apple Pay. Gli utenti possono pagare in tutta sicurezza e praticità avvicinando il telefono al lettore contactless e tenendo il dito sul Touch ID, senza dover sbloccare l’iPhone o aprire un’app. iPhone 6 Apple_2

Con Apple Pay è anche possibile fare acquisti one-touch direttamente nelle app, senza inserire i dati di carta di credito o spedizione. Tutte le informazioni relative al pagamento rimangono confidenziali, codificate e archiviate al sicuro nel chip protetto, un chip integrato nei nuovi iPhone. Nuovi iPhone e l’orologio intelligente. Apple lancia una nuova rivoluzione sotto la guida dell’amministratore delegato, Tim Cook, cercando di ricatturare lo spirito ‘innovativo’ dell’era Steve Jobs. iPhone 6 Apple

E Wall Street, dopo averla premiata per l’intera giornata con i titoli saliti al 2,2%, la penalizza nel finale, dove chiude in calo dello 0,37%. Cupertino presenta l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus, più sottili e con schermo più grande. Annuncia la sua ‘battaglia’ al portafoglio con ‘Apple Pay’, nuovo servizio di pagamenti con il quale si augura di far dire addio a contanti e carte di credito. Watch Apple

E introduce l’Apple Watch, che segna – secondo Cook – un ”nuovo capitolo della storia di Apple”. Presentando ”il dispositivo più personale che abbiamo mai creato”.

Il tanto atteso orologio Apple è finalmente arrivato. Ma per acquistarlo, spiega l’Ansa, bisognerà aspettare ancora: non sarà disponibile prima degli inizi del 2015 a un costo di partenza di 349 dollari. Per usare l’Apple Watch sarà necessario avere un iPhone, non necessariamente l’ultima generazione. Poi si potrà fare quasi tutto: dal controllare il battito cardiaco al monitorare l’attività fisica, dal controllare le previsioni del tempo al riceve e leggere messaggi.

Ma anche parlare ‘grazie’ a Siri e pagare grazie ‘Apple Pay’: insomma un mondo a portata di polso. L’orologio si presenta rettangolare con gli angoli smussati e il touch screen, sarà disponibile in vari colori e in tre edizioni, classica, sport e gold. Sarà disponibile in due dimensioni e potrà comunicare con la Apple TV. E se l’orologio è una delle novità più attese, non erano da meno i nuovi iPhone’ L’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus arriveranno il 19 settembre in nove paesi, con ordini che potranno essere effettuati dal 12 settembre. Più sottili (6,9 e 7,1 millimetri) e con schermo più grande (4,7 e 5,5 pollici), i nuovi iPhone potranno effettuare chiamate in WiFi e sono dotati di una batteria che durerà più a lungo.

Oltre a essere il 25% più veloci grazie al processore A8 da 64 bit. Il coprocessore M8 per il movimento, poi, ‘lavora’ direttamente con il nuovo barometro e misura distanze ed elevazioni come rampe di scale. Migliorata anche la fotocamera. Ma per ora non si parla di schermo in vetro zaffiro. Il 6 e il 6 Plus “rappresentano il progresso più importante dell’iPhone”, mette in evidenza Cook dal “palco dove Steve ha lanciato il Macintosh e poi l’iMac”.

Tornando all’Apple Pay, l’obiettivo di Apple è quello di rendere il nuovo iPhone quasi un portafogli elettronico sicuro dato che al loro interno è previsto l’NFC ma anche un nuovo chip chiamato Secure Element che cripta le informazioni e aiuta a tenere le carte di credito in Passbook. Per ora si sa solo che Apple Pay opererà in America mentre per essere operativo in altri paesi, Italia compresa, si dovrà ancora attendere. Apple ha siglato accordi di partnership, a questo proposito, con Subway, McDonalds, Disney, Walgreens, Macy’s e Sephora, oltre agli Apple store, Groupon, Uber, Panera e accordi con American Express, Mastercard e Visa. Watch Edition Apple

E proprio da quest’ultima è arrivato un commento di Visa Europe. “Apple è un pezzo fondamentale del puzzle dei pagamenti mobile” ha detto Steve Perry di Visa Europe, che ha confermato che sosterrà i pagamenti dei consumatori con l’iPhone 6, iPhone 6 Plus, e Apple Watch. Gli istituti finanziari negli Stati Uniti, e a seguire negli altri mercati, saranno in grado di aggiungere le carte di debito e di credito Visa ad “Apple Pay” e consentire ai propri clienti di effettuare acquisti in maniera facile e sicura presso gli esercizi convenzionati, sia nei negozi sia in app. “Visa Europe ha condotto l’implementazione dei pagamenti NFC sin dal 2007 anno del lancio delle prime carte e dei primi terminali contactless. Oggi ci sono oltre 1,5 milioni di terminali Visa contactless nei negozi di tutta Europa – tutti pronti ad accettare pagamenti mobile.”

“La decisione di Apple di entrare nel mercato riflette l’entità di opportunità che esiste oggi nel settore dei pagamenti digitali. Stiamo lavorando a stretto contatto con Apple e con le nostre banche socie per portare questo nuovo servizio al mercato in Europa.” ha concluso Perry.

Apple sta affrontando con intelligenza tutte le potenziali vulnerabilità di Apple Pay. Il vecchio approccio alla sicurezza mobile era di concentrarsi solo sulla protezione delle transazioni. Oggi si è spostato sul più impegnativo compito di proteggere il dispositivo mobile e tutto ciò che può fare. 4, 5 milioni di telefoni cellulari sono stati rubati o smarriti lo scorso anno; se lo smartphone diventa una combinazione tra un portafogli mobile e un dispositivo di autenticazione, ciò alzerà la posta in gioco per tutti”, afferma Jan Valcke, Presidente e COO di VASCO Data Security. “Senza dubbio l’annuncio di Apple di un “portafogli mobile” accelererà ulteriormente l’adozione del mobile banking. Si consideri  – continua – che Gartner e Forrester prevedono che ancora fino al 2017 i portafogli mobile saranno utilizzati in meno del 2% delle transazioni. Il problema più grande per i consumatori sarà ancora quello di proteggere le proprie transazioni online e mobile quotidiane da attacchi che stanno diventando sempre più frequenti e intensi”.

Apple Pay, secondo una dichiarazione di Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, raccolta a margine della presentazione di Unicredit Pavilion da TMNews, afferma che può essere “una minaccia” ma anche “un’opportunità” per un gruppo bancario, se non “un potenziale partner”.

Può essere un concorrente ma oramai noi banche non possiamo più sviluppare innovazione solo all’interno, dobbiamo anche aprirci all’innovazione esterna – ha spiegato Ghizzoni – Può essere un potenziale partner o comunque un sistema da cui imparare o a cui attaccarci. Dell’innovazione non bisogna avere paura – ha concluso – tanto arriva. Quindi, tanto vale saltarci dentro”.

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