Romani: Più mobile e server e semplificazione dei brand in casa Intel

Strategie

Luca Romani, Regional Channel manager di Intel Italia e Svizzera, spiega la strategia aziendale dopo l’Intel Channel Conference 2009: più spazio a nuovi mercati come il mobile e i server e semplificazione del brand Core

Da un lato traghettare la famiglia Atom verso mercati differenti dai tradizionali Pc con nuovi programmi destinati al mondo mobile e server, dall’altro semplificazioni  del brand. Sono queste due delle nuove iniziative che Intel sta mettendo in atto, da qui al prossimo anno, raccontate a Channel Insider da Luca Romani, Regional Channel manager di Intel Italia e Svizzera. “Quest’anno, per la prima volta all’Intel Channel Conference, abbiamo invitato i nostri clienti che hanno partecipato allo showcase e hanno portato all’attenzione dei rivenditori le loro necessità”, spiega. 

L’occasione per  discutere delle novità è stata l’Intel Channel Conference 2009, l’evento che si è tenuto a Padova il 17 e il 19 a Milano in cui Intel ha incontrato il canale, ha condiviso la strategia, non solo di prodotto, volta a far capire ai partner  come catturare le opportunità di mercato.

Luca Romani, Regional Channel manager di Intel Italia e Svizzera

Il focus dell’edizione 2009 si è concentrato su due atti: il primo far capire al mondo dei partner come si voglia muovere Intel su segmenti di mercato sostanzialmente vergini come quello del mobile e dei server, rispetto a quello tradizionale, in particolare traghettando la famiglia Atom verso altri mercati, per esempio, l’infotainment; in secondo luogo Intel vuole condividere un concetto marketing di svolta: la semplificazione del brand Core.

Per spiegare il primo punto, Romani parte da un concetto numerico. “Intel oggi commercializza 300 milioni di Cpu ma tra qualche anno il volume potrebbe aumentare a qualche miliardo di pezzi. Ma non possiamo pensare che tutte le Cpu prodotte possano diventare componenti di Pc. Intel quindi si è posta il problema di come utilizzare le Cpu che resteranno libere e  sta ipotizzando di raggiungere altri mercati con l’architettura Atom. Si immagini il mondo dell’infotainment e la possibilità di fruire di contenuti mobile, per esempio, dentro un’automobile. Gli sviluppatori possono realizzare tutto ciò, avendo la stessa famiglia dal punto di vista dell’architettura Cpu, e  possono pensare di realizzare soluzioni anche al di fuori del Pc”.

Intel prepara un’evoluzione anche su altri fronti. Romani è convinto che il mobile internet device sia un’esperienza Internet pura su cui pensa ci siano delle opportunità. Ma Intel ha in mente una vera sfida all’insegna della semplificazione del brand Core.

Romani passa in rassegna tutti i brand che sono collegati a Intel: da Pentium, a Centrino, per passare a Core, Core 2, ecc. e sostiene che questa estrema differenziazione non ha di certo ‘reso la vita facile ai rivenditori’ e nemmeno agli utenti finali.

Intel si è posta l’obiettivo di semplificare i brand e per le famiglie di prodotti di fascia alta il brand Core si suddividerà solo in due sotto famiglie: Core i7 e Core i5. Nel 2011 la semplificazione sarà ancora più spinta perché vedremo uscire dal mercato il brand Centrino per cui resteranno come prodotti, Core e Pentium per identificare un segmento di fascia alta, mentre Celeron sarà associato all’entry level”.

Infine un passaggio strategico. “Nel 2009 il fatturato di Intel legato alle Cpu mobile è più che raddoppiato (+113%), crescendo in un momento in cui l’economia non ha brillato”, spiega Romani.

Il Regional Channel manager fa un ragionamento legato ai segmenti di mercato. “Il trend del mercato desktop decresce per questo abbiamo bisogno che anche i partner si muovano verso prodotti mobile e server dove crediamo, che oggi, ci siano delle opportunità. Per questo motivo – spiega Romani – il nostro sforzo sarà teso a competere in questi due mercati con l’annuncio di nuovi programmi e ci aspettiamo che i nostri partner facciano lo stesso”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore