Ronchi (Monclick): con Project riscopriamo il fascino dei grandi vendor

Strategie
Federica Ronchi
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Federica Ronchi, direttore generale di Monclick, spiega la strategia dell’azienda a quasi due anni dalla cessione da parte di Esprinet a Project Informatica. Una sinergia forte con Project per andare a parlare con i brand più blasonati e in arrivo un nuovo sito fully responsive, visibile da qualunque device

Oggi Monclick è una realtà completamente separata da Esprinet e di totale proprietà di Project Informatica. Come ricorda Federica Ronchi, direttore generale di Monclick,ormai l’acquisizione è un lontano ricordo. Ci siamo organizzati in tempi rapidi per il distacco completo, abbiamo staccato completamente il sistema informativo e gestionale, dotando Monclick di un gestionale autonomo sia nei confronti di Esprinet, sia nei confronti di Project Informatica. Oggi Esprinet è un fornitore importante per Monclick, in virtù delle buone condizioni di acquisto, ma che confrontiamo sul mercato. Il nuovo gestionale ci ha permesso di ampliare gli approvvigionamenti e i fornitori che sono confrontati real time sia dal punto di vista del prezzo, sia dalla disponibilità immediata della merce, sia per i tempi di consegna. E’ innegabile che con Esprinet abbiamo degli accordi di valore, così come lo sono per Project, ma noi ci distinguiamo per una ‘nostra’ logistica, un magazzino dove collochiamo la merce e da dove è possibile capire attraverso algoritmi le entrate e le uscite e le scorte”. Ronchi ha le idee chiare su obiettivi e strategie e spiega che Monclick, pur essendo al 100% di proprietà di Project, e la stessa Project, competono su due mercati separati e sui quali possono condividere solo il prodotto.

Federica Ronchi
Federica Ronchi

Abbiamo target e logiche differenti come ha voluto il management di Project e abbiamo un approccio diverso col mondo industriale, ma abbiamo una posizione rafforzata quando parliamo con la stessa industria, siamo e-tailer, corporate dealer e riusciamo così a dare alla nostra attività sbocchi differenti rispetto a prima”. Si potrebbe dire che l’unione fa la forza o che le due realtà che sono una sola cosa, si aiutano a vicenda, specie quando devono andare a siglare accordi-quadro con grandi nomi. “Se prendiamo brand come Hp, Samsung, Lenovo, che hanno prodotti sia per il mondo business sia per il mondo professionale, la nostra offerta va a ‘nutrire’ tutte le business unit che compongono il mercato. L’industria sa che Project per un verso e Monclick per l’altro hanno fatto una scelta di approvvigionamento chiara, dai canali ufficiali e riconosciuti dall’industria. Con i partner vendor condividiamo quali sono i canali ufficiali e da loro acquistiamo. Tutto questo – spiega Ronchi – non assicura il miglior prezzo in acquisto ma una continuità di lavoro con l’industria. Il prezzo, in se e per se, ha le gambe corte. Quando ci sono stock di merce ferma che non ruota, quando ci sono anomalie di trasporto perchè i prodotti hanno un packaging leggero e si rompono, se non si ha un accordo forte che permetta di presidiare i costi occulti, magari all’inizio si ottengono i prezzi migliori, ma nel medio lungo periodo restano costi occulti che vanno a erodere il margine”. Nel 2016 Monclick si è specializzata. Ha rafforzato la crescita nel btoc, si è specializzata nella customizzazione dei sistemi informativi e nella personalizzazione dell’attività logistica, per arrivare sul mercato con un prodotto differente rispetto ai prodotti btoc sul mercato. “Vediamo spazi interessanti sull’Iot perché si apre a commistione tra prodotto hardware e vendita a pacchetto. Le assicurazioni, per esempio, guardano a Iot perché legano le polizze antintrusione con device Iot facendo in modo che il modello Btoc Btob si sposi bene”. Nei primi mesi del 2017 spazio anche a un nuovo sito fully responsive, come lo definisce Ronchi, un nuovo sito scritto con nuovi programmi e applicativi e sarà un unico sito che si presenterà in forma differente a seconda che venga aperto da un desktop, dai un tablet o da un altro qualsiasi device.

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