Rossi (Aires): L’e-commerce è un’opportunità per allineare la spesa pro-capite degli italiani all’Europa

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Davide Rossi, direttore generale Aires, commenta il forum sull’e-commerce: “Acquistare tecnologia all’avanguardia significa incentivare l’innovazione, la salvaguardia ambientale e stimolare la crescita economica del nostro Paese”

“Grande entusiasmo si respira all’e-commerce forum. Illuminante e stimolante il discorso di apertura del Presidente di Netcomm Roberto Liscia, che introduce questo importante momento di riflessione per il commercio italiano tutto. L’e-commerce rappresenta, anche per il nostro settore, un’irrinunciabile opportunità per allineare la spesa pro-capite degli italiani al resto d’Europa, in particolar modo a Germania e Francia, rispetto alle quali il gap è molto elevato. 

Acquistare tecnologia all’avanguardia, in particolar modo elettronica di consumo ed elettrodomestici – spiega Davide Rossi, direttore generale Airessignifica incentivare l’innovazione, la salvaguardia ambientale e stimolare la crescita economica del nostro Paese.

Davide Rossi
Davide Rossi

Questa nostra posizione è perfettamente coerente con l’accordo recentemente siglato con Netcomm, mirato ad una maggiore reciproca cooperazione. Le imprese associate alla Aires sono tutte Bricks & Clicks, ovvero basate su punti vendita fisici e e-commerce, e siamo convinti che affiancare allo store tradizionale un efficiente sistema di vendita on line sia un segno di ulteriore attenzione verso i nostri clienti, oltre a uno stimolo alla crescita economica italiana”.

Dalla ricerca condotta da Human Highway, commissionata da Netcomm e PayPal, intitolata “Net Retail: Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” (presentata al Netcomm eCommerce Forum, giunto all’XI edizione) emergono i progressi dell’Italia, nonostante i ritardi, e il boom dell’m-commerce. Nell’ultimo trimestre si attestano a 18,8 milioni gli italiani che hanno comprato online (12,8 milioni di questi con almeno un acquisto una volta al mese). In cinque trimestri i consumatori sono raddoppiati.

Il 42% degli acquirenti ha meno di 35 anni, mentre il 53% è composto da uomini, l’m-commerce sale al 61%, trainati dall’uso degli smartphone per acquistare in mobilità. La penetrazione dell’e-commerce raggiunge il 5% del totale consumi retail.

Roberto Liscia
Roberto Liscia

Come ripreso anche da Itespresso.it, Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha precisato: “Un raddoppio della domanda che deve far riflettere a fondo le imprese. Nel primo trimestre di quest’anno la percentuale degli acquisti originati da dispositivo mobile è stata del 21%, di cui circa la metà su un sito web e l’altra metà via app, sottolineando la crescente ascesa della cosiddetta app-economy. Circa 4 milioni di consumatori italiani, infatti, hanno fatto un acquisto tramite app; di questi, 3 milioni hanno acquistato da smartphone e 1 milione attraverso il tablet. Inoltre, vale la pena sottolineare che se con l’eCommerce i negozi sono andati online, quello che stiamo vivendo in questo momento è un ulteriore salto evolutivo del settore, con l’ingresso del digitale all’interno del punto vendita fisico. L’acquirente digitale potrebbe voler essere riconosciuto quando entra in un negozio, avere uno scaffale virtuale con i prodotti di proprio interesse, individuati sulla base degli acquisti precedenti, sapere come i propri contatti social li recensiscono, godere di promozioni personalizzate, essere invitato a navigare nel negozio da strumenti di micro-localizzazione e pagare con un clic”.

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