Samsung corre ai ripari per il Galaxy Note 7. La batteria sarà carica a metà

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Samsung spiega l'origine delle batterie difettose del Note 7

Samsung ha deciso a una tetto sulla ricarica del 60%, sotto il quale si impedisce il surriscaldamento della batteria. Un aggiornamento del software il 20 settembre prossimo, contestualmente alla ripresa della commercializzazione del dispositivo senza i suddetti rischi, diventerà definitivo

Samsung corre ai ripari e mette in sicurezza del Galaxy Note 7 con un aggiornamento che limiterà al 60% la capacità di ricarica della batteria. Il dispositivo in questione è stato richiamato il 2 settembre scorso a seguito dei rischi di esplosione della batteria stessa. Secondo quanto riporta askanews, il tetto alla ricarica, secondo quanto annunciato dal produttore, impedirà il surriscaldamento della batteria. La messa in sicurezza non risolve il danno di immagine causato dal richiamo di uno dei modelli di punta di Samsung, che coinvolge 2 milioni e mezzo di esemplari. Il tutto proprio mentre la casa coreana si trova a fronteggiare la concorrenza del nuovo iPhone 7 appena presentato da Apple. La limitazione alla ricarica della batteria, secondo Afp, diventerà operativa con un aggiornamento del software il 20 settembre prossimo, contestualmente alla ripresa della commercializzazione del dispositivo senza i suddetti rischi. E’ proprio di qualche settimana fa la notizia che Samsung, il più grande produttore di smartphone al mondo per quota di mercato davanti all’americana Apple e alla cinese Huawei Technologies, ha confermato di essere al lavoro con la Cpsc su un  richiamo e ha ribadito i dettagli del programma lanciato la settimana scorsa: in pratica, chi ha comprato un Galaxy Note 7 può restituirlo in cambio di un altro dispositivo.galaxy-note-7-esploso

In aggiunta offre 25 dollari mentre accelera la consegna degli stessi smartphone ma con batterie sicure. Samsung dice di avere “identificato le giacenze difettose e di avere bloccato le vendite e le consegne di quei prodotti”. La Cpsc ha spiegato di “cooperare” con Samsung per annunciare formalmente un richiamo il prima possibile. La settimana scorso il gruppo aveva annunciato un richiamo volontario globale. Allora l’azienda aveva detto che dal lancio del telefonino del 19 agosto ne aveva consegnati 2,5 milioni di pezzi. L’agenzia ha aggiunto di “lavorare rapidamente per determinare se una sostituzione del Galaxy Note 7 è un rimedio accettabile”.

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