Samsung depone l’ascia di guerra contro Apple?

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commissione europea, Usa, Stati Uniti@shutterstock

Samsung ha deciso di lasciar cadere tutte le cause intentate nelle corti europee contro Apple per presunte violazioni dei brevetti. Le ingiunzioni sono state ritirare in Gran Bretagna, Francia, Olanda, Germania e Italia

Samsung dice basta alle cause intentate contro Apple per bloccare la vendita dei prodotti.

Samsung, secondo l’Agi, ha deciso di lasciar cadere tutte le cause intentate nelle corti europee contro Apple per presunte violazioni dei brevetti. E’ questo quanto riporta l’Agi facendo riferimento a una dichiarazione di una portavoce della casa coreana, ripresa dal sito specializzato itworld, secondo cui pero’ altre denunce che non prevedono il ritiro dei prodotti sono ancora in vita.

Le ingiunzioni sono state ritirare in Gran Bretagna, Francia, Olanda, Germania e Italia. Piu’ che per ’spirito natalizio’, suggerisce il sito, la decisione potrebbe essere stata presa per un’indagine avviata contro Samsung lo scorso gennaio dalla Commissione Ue, secondo cui la politica dei brevetti della casa coreana infrange un impegno preso nel 1998, che prevedeva la concessione della licenza su tecnologie considerate essenziali per la telecomunicazione: “Noi crediamo che le aziende debbano competere sul mercato, non nelle corti – si legge nel comunicato della compagnia ripreso dall’Agi- per quello abbiamo ritirato le ingiunzioni contro Apple, nell’interesse della protezione dei diritti dei consumatori”.

Ma sui brevetti, sia Samsung sia Apple si sono trovate di fronte a un’altra gatta da pelare. Apple perde una battaglia di rilievo contro Samsung negli Usa. In poche ore i due giganti globali degli smartphone hanno dovuto entrambi rassegnarsi a sviluppi non esaltanti nelle numerose contese giudiziarie che da molti mesi li vedono opposti sul delicato campo dei brevetti. Il giudice federale Lucy Koh ha rifiutato la richiesta di Apple volta a ritirare la vendita negli Stati Uniti di 26 dispositivi di Samsung, che infrangerebbero i brevetti di Apple. Koh ha spiegato che le prove fornite da Apple sono insufficienti a dimostrare l’influenza negativa dei prodotti Samsung su quelli di Cupertino.

Chiaramente è un duro colpo per Apple e il suo team legale”, ha commentato Michael Kasdan di Amster Rothstein & Ebenstein a Cnn Money secondo quanto ripreso da TMNews. Tuttavia a breve giro la notizia della causa persa da Apple è stata seguita un’altra più positiva per la società californiana: Samsung ha deciso di ritirarsi dalle contese giudiziarie in Europa, dove aveva accusato l’azienda che produce iPhone e iPad di aver infranto brevetti sulle sue tecnologie.

Il gruppo coreano ha spiegato la sua decisione con la volontà di preservare le possibilità di scelta a favore dei consumatori. Gli investitori hanno accolto con interesse il ritiro di Samsung. Il titolo di Apple guadagna infatti lo 0,92 per cento a metà mattinata americana, a 523,3 dollari per azione, dopo il rialzo di oltre l’1 per cento segnato nel premercato. Sembra ora profilarsi una tregua tra le due multinazionali, dopo il lungo braccio di ferro proseguito durante l’estate e negli ultimi mesi.

In agosto nel tribunale di San Jose era stata decisa una sanzione di oltre 1 miliardo di dollari per Samsung, accusata di aver violato i brevetti di Apple. A dettare la ritirata della casa coreana dalle varie dispute in Europa, tra cui in Italia, secondo il Financial Times potrebbe aver contribuito il crescente nervosismo dell’Antitrust europeo sull’uso apparentemente strumentale di questi procedimenti giudiziari, che di fatto possono danneggiare i prodotti rivali a discapito dei consumatori.

QUIZ – Chi è e cosa fa Samsung?

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