Samsung Galaxy Note 7, in Italia dal 2 di settembre

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Samsung spiega l'origine delle batterie difettose del Note 7
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SLIDESHOW – Galaxy Note 7 è il nuovo phablet di Samsung. Con il sistema di scansione dell’iride per l’autenticazione, Usb-C e display Dual-Edge si candida come top di gamma della collezione

Alla fine, dopo rumors, anteprime, preview, voci, foto rubate – un po’ come accade quando si aspetta l’iPhone – ecco che praticamente a un mese dal debutto nei negozi è stato presentato Samsung Galaxy Note 7. Sarebbe il successore del modello Note 5, ma Samsung ha preferito un taglio netto con il passato e con scelte distributive alquanto discutibili, per cui in Italia (e in Europa) Galaxy Note 5 in via ufficiale non è mai arrivato.

Uno dei motivi sarebbe stato il rifiuto per S-Pen, rispetto all’utilizzo del phablet con le sole dita, ma anche di questo potremmo discutere a lungo. Tanto è: dal 2 di settembre Galaxy Note 7 si potrà acquistare per 879 euro, che pensiamo destinati a scendere. Chi vuole anticipare i tempi può prenotarlo a partire dal 16 agosto e fino al 1 settembre nei punti vendita aderenti, se sarà registrato su Samsung People, Samsung li omaggerà del visore GearVR.

Lo scanner dell'iride può essere usato per sbloccare cartelle private
Lo scanner dell’iride può essere usato per sbloccare cartelle private

Non sono pochi, ma bisogna considerare che a tutti gli effetti il nuovo phablet si candida a rappresentare il vero device ‘ammiraglia’ di Samsung. E Samsung non corre nemmeno il rischio di togliere mercato al suo Galaxy S7 Edge, perché è vero che chi acquista uno smartphone, non acquisterebbe Note 7 e viceversa: il pubblico dei Note è diverso. Perché il confronto con Galaxy S7 Edge? Perché è palese che la buona esperienza sia stata capitalizzata e ulteriormente migliorata in Note 7. E allora entriamo nei dettagli.

Samsung Galaxy Note 7
Samsung Galaxy Note 7

Samsung Galaxy Note 7 è il nuovo phablet di classe enterprise. La novità più eclatante è lo scanner dell’iride, per sbloccare lo smartphone con gli occhi (entrambi, tramite un lettore posto sulla cornice superiore simile alla solita fotocamera). Forse è questo il dettaglio più innovativo, quello che può stupire, anche perché anticipa Apple, che ancora non ha azzardato la mossa sui suoi iPhone.

Tuttavia non bisogna illudersi più di tanto. Samsung stessa spiega che lo sblocco con l’iride è una possibilità in più, ma non rappresenta il metodo più veloce per tornare a utilizzare il Note: bisogna attivare lo smartphone prima di procedere e si perde più tempo che con la semplice impronta. Per la sicurezza è confermata la dotazione Samsung Knox, oramai conosciuta anche sugli smartphone Galaxy. Ecco perché Galaxy Note 7 è veramente un top di gamma.

Il display è super amoled (2560×1440 pixel praticamente identico a quello di Note 5, a 518 ppi) ma ora ricurvo quasi come quello di S7 Edge (su entrambi i lati, ma con la parte ricurva più corta, in modo da facilitare l’utilizzo sui bordi di S-Pen) da 5.7 pollici.

Samsung Galaxy Note 7 ha schermo Edge come S7
Samsung Galaxy Note 7 ha schermo Edge come S7

Sembra un Galaxy S7 Edge con il pennino: il Note 7 è resistente all’acqua (certificazione IP-68), il suo display è il primo protetto da vetro Gorilla Glass 5, il pennino S-Pen è stato ottimizzato (più accurato e sensibile), anche lo stilo ora è water-resistant. Galaxy Note – con lo stesso processore di Galaxy S7 (Exinos 8893 di Samsung su Cortex), 4 Gbyte di Ram, in un’unica versione con memoria da 64 Gbyte – è dotato di slot per MicroSD card, quindi storage espandibile, con schedine microSD fino a 256 Gbyte.

Anche la batteria ha una capacità maggiore (da 3,500 mAh contro i 3,000 mAh del Note 5), è possibile la ricarica senza fili, ed è disponibile una custodia/batteria (BackPack) supplementare a sua volta impermeabile, che non ha bisogno di altro per funzionare se non rimanere in contatto con il dorso di Note 7. E’ disponibile poi S View Standing Cover, che permette di posizionare lo smartphone inclinato per agevolarne la visione dei contenuti.

Galaxy Note 7 nel dettaglio
Galaxy Note 7 nel dettaglio

Per quanto riguarda il comparto multimediale la fotocamera da 12 Megapixel è progettata per scattare buone foto anche in condizioni di scarsa luminosità. S-Pen ha un tocco da 0.7mm, quindi la metà rispetto alla versione Note 5) e sensibilità doppia del livello di pressione (è stato progetto con Wacom).

Note 7 inoltre è in grado – proprio a partire dai tocchi di S-Pen – di effettuare screen magnification e di creare GIF, e se invece si ha bisogno di tradurre al volo basta selezionare la parola per vederla tradotta. Tutte le soluzioni di tocco S-Pen sono condensate in una, significa maggior uniformità di utilizzo con le differenti app.

Con Always On Memo, anche senza sbloccare lo schermo si possono prendere gli appunti al volo, poi si sfrutta Selezione Intelligente e si creano in un attimo Gig animate, invece di inviare un video più pesante, quando si tratta di pochi secondi di immagini, e con l’applicazione Notes si radunano tutte le creazioni effettuate con S-Pen. Note 7 sarà disponibile in tre colori, compreso il nuovo brillante Coral Blue (ma in talia non dovrebbe arrivare la versione color oro).

Samsung svela Galaxy Note 7, il phablet con lo scanner dell'iride
Samsung svela Galaxy Note 7, il phablet con lo scanner dell’iride

Samsung lancia il Note 7 con un regalo abbinato: Gear Fit 2 o una SD card da 256GB, oltre a 15GB di spazio gratuito su Samsung Cloud. Note 7 ha lo stesso hardware e le stesse lenti della fotocamera dell’ottimo S7, ma aggiunge i video HDR.

Il vendor sud-coreano, sponsor delle Olimpiadi di Rio 2016, lancia 11 giochi con Vulkan API per una migliore esperienza, incluso Need for Speed and Hit, ma si parla anche di FIFA 16. Per averlo bisogna aspettare il 2 settembre, nemmeno molto, ed essere pronti a sborsare oltre 870 euro, ma con la speranza, come spesso accade ai prodotti Samsung, di trovarlo reperibile entro pochissimi mesi a prezzi anche sensibilmente inferiori.

Samsung Galaxy Note 7, la strategia

Non tutti i Galaxy hanno avuto successo, vale per gli smartphone e vale per i Note. E’ vero però che dopo Galaxy S6, con l’arrivo a MWC 2016 di Galaxy S7 (il cui successo è ben documentato dai dati di mercato) e Note 7, da oggi, Samsung sembra aver individuato un buon filone.

Da un lato allinea in un’unica numerazione le versioni dei propri prodotti pret a porter (smartphone e phablet) dall’altro estende un ecosistema di device (aggiungiamo Gear VR alla dotazione e Gear 360 per produrre video a 360 gradi) , con evidenti margini di maturazione, a partire dal visore per la realtà virtuale 3D.

Al di là dei toni trionfalistici, che non condividiamo, ora è il momento di presidiare il mercato, di esserci, e Samsung questo lo fa bene. Pensiamo che, per tutto quello che offre, Samsung Note 7 sia un prodotto per intenditori di smartphone e soprattutto per i professionisti e, contrariamente a quello che si potrebbe credere, pensiamo che non cannibalizzerà per nulla le vendite di Galaxy S7.

Galaxy Note 7
Galaxy Note 7

Proprio per questo motivo: chi acquista un phablet con il pennino non si accontenta di uno smartphone. Chi cerca uno smartphone non si adatterà a un phablet con il pennino. Note 7 – tanta potenza per giocare, tante soluzioni per lavorare – resta strumento rigorosamente a due mani, ma ora è senza limiti, e si basa su una piattaforma hardware e software matura.

Samsung Galaxy Note 7, il dorso
Samsung Galaxy Note 7, il dorso

Al primo contatto a noi è piaciuto e tanto, consigliamo al pubblico comunque di non avere fretta, perché potrà contare su un prezzo magari un pochino inferiore, e aspettare anche solo un mese e mezzo, per vedere cosa fanno i concorrenti.

Le premesse di fare bene con Note 7 in Italia per Samsung ci sono tutte: niente incertezze nella distribuzione, prima di tutto.

E da parte del pubblico dei non addetti ai lavori si percepisce quasi l’identificazione di Android con il brand coreano, anche per la facilità nel reperire i Galaxy ovunque, quindi una presenza massiccia in tutti i punti vendita. Certo, ci sono competitor agguerriti che lavorano bene e costano meno: aspettiamo proprio da loro una valida alternativa a questo Galaxy Note 7, cui al momento non manca proprio nulla, anche se costa caro.

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