Samsung Galaxy Note 7, l’allarme costa caro all’azienda

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Samsung spiega l'origine delle batterie difettose del Note 7
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Samsung ha confermato di essere al lavoro con la Cpsc su un richiamo e ha ribadito i dettagli del programma lanciato la settimana scorsa: in pratica, chi ha comprato un Galaxy Note 7 può restituirlo in cambio di un altro dispositivo

Non usate il Samsung Galaxy Note 7. Spegnetelo e non ricaricatelo. E’ questo l’avvertimento lanciato ai consumatori dalla Consumer Product Safety Commission (Cpsc), l’agenzia indipendente americana preposta alla promozione della sicurezza dei prodotti al consumo. L’allarme è arrivato dopo una seduta di borsa in cui il titolo di Samsung Electronics, ha bruciato lo scorso venerdì oltre 10 miliardi di dollari di capitalizzazione. Secondo quanto segnalato da askanews, a provocarne il sell-off è stata una nota diramata nella notte precedente dall’ente americano. “Alla luce dei recenti incidenti e delle preoccupazioni sollevate da Samsung“, la Federal Aviation Administration ha consigliato ai passeggeri di non accendere o caricare lo smartphone mentre sono a bordo di un aereo e di non inserirlo nei bagagli da stiva. A ruota sono arrivate indicazioni simili quell’equivalente europeo (European Aviation Safety Agency) e da quello giapponese.

L’azienda sudcoreana, il più grande produttore di smartphone al mondo per quota di mercato davanti all’americana Apple e alla cinese Huawei Technologies, ha confermato di essere al lavoro con la Cpsc su un  richiamo e ha ribadito i dettagli del programma lanciato la settimana scorsa: in pratica, chi ha comprato un Galaxy Note 7 può restituirlo in cambio di un altro dispositivo.galaxy-note-7-esploso

In aggiunta offre 25 dollari mentre accelera la consegna degli stessi smartphone ma con batterie sicure. Samsung dice di avere “identificato le giacenze difettose e di avere bloccato le vendite e le consegne di quei prodotti”. La Cpsc ha spiegato di “cooperare” con Samsung per annunciare formalmente un richiamo il prima possibile. La settimana scorso il gruppo aveva annunciato un richiamo volontario globale. Allora l’azienda aveva detto che dal lancio del telefonino del 19 agosto ne aveva consegnati 2,5 milioni di pezzi. L’agenzia ha aggiunto di “lavorare rapidamente per determinare se una sostituzione del Galaxy Note 7 è un rimedio accettabile”.

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