Samsung Galaxy S4, analisi e confronti

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Samsung Galaxy S4, Htc One e iPhone 5 sono tra gli smartphone più desiderati sul mercato. L’ultima proposta di Samsung, disponibile oramai da più di un mese è stata ampiamente collaudata dagli utenti e il mercato globale sembra aver molto apprezzato il successore di Galaxy S III

Samsung Galaxy S4, Htc One e iPhone 5 sono tra gli smartphone più desiderati sul mercato. L’ultima proposta di Samsung, disponibile oramai da più di un mese è stata ampiamente collaudata dagli utenti e il mercato globale sembra aver molto apprezzato il successore di Galaxy S III, per quanto le novità rispetto al predecessore non fossero in verità così eclatanti. Sta di fatto che Samsung Galaxy S4 (GT-I9505) ha venduto 10 milioni di pezzi in meno di un mese e, a differenza della politica prezzi rigorosa di Apple per cui il prezzo non scende mai fino all’arrivo della versione successiva, S4 si può già trovare sul Web intorno ai 550 euro, rispetto ai 699 euro di listino.

Galaxy S III vs Galaxy S4, le differenze che contano

Ci piace partire dalle differenze con il predecessore per guidare gli utenti al confronto e arrivare a una valutazione più obiettiva, anche su come cambia la proposta in questo segmento del mercato, che indubbiamente rappresenta la fascia più alta.

Samsung Galaxy S III (GT-I9300)è uscito con Android 4.0.4 (e ora è aggiornabile all’ultima versione) e Galaxy S4 ovviamente è già aggiornato ad Android 4.2.2. Per quanto riguarda il sistema nel complesso ovviamente balza all’occhio il display da 5 pollici (rispetto a 4,8 di S III) con risoluzione 1920×1080 con tecnologia sAmoled, rispetto alla risoluzione precedente 1.280×720. Può pesare, ma solo per qualche tipologia di utente la differenza di processore tra l’Exynos Quad Core a 1,4 GHz di Galaxy S III rispetto a 1,9 GHz di Galaxy S4. Si badi: in questo caso chi utilizza le normali applicazioni office non noterà alcuna differenza, ma con i video e i giochi impegnativi un processore più brillante fa comodo di sicuro. Galaxy S4 può lavorare poi con 2 Gbyte di Ram e la disponibilità di storage per dati e applicazioni prevede 16/32/64 Gbyte. Ricordiamo che non in tutti i mercati e le versioni Galaxy S III disponeva di 2 Gbyte di Ram e questo fattore può fare la differenza. La memoria per i propri dati può tranquillamente essere espansa anche tramite schedine microSD, come già prima.

Il lavoro di miglior ingegnerizzazione sul modello più recente ha portato a dimensioni inferiori di spessore e larghezza (0,79 contro 0,86 cm di spessore e 6,98 contro 7,06 di larghezza di Galaxy S III) con un’altezza invariata tra i due modelli. Anche questo dettaglio non è di poco conto perché spessore e larghezza ridotti agevolano, anche se di poco, l’utilizzo con una mano sola. Dal punto di vista dell’ergonomia rimaniamo dell’avviso che uno smartphone non perfettamente utilizzabile con una sola mano (ed è il caso di Samsung Galaxy S4), perde per questo già qualche punto. Ma sappiamo anche che il mercato, e soprattutto i più giovani, amano display ampi per video e giochi. E Samsung Galaxy S4 da questo punto di vista non delude proprio. Il peso tra i due modelli si può considerare invariato (130 grammi), con Galaxy S4 che protegge il display con Corning Gorilla Glass 3 (abbandonando il più antico Corning Gorilla Glass 2)  ma una differenza – questa sì davvero di peso – è data dalla fotocamera posteriore ora da 13 Megapixel, rispetto a quella da 8 Megapixel del Galaxy S III. Anche la batteria di Galaxy S4, pur senza incidere minimamente sulle dimensioni dello smartphone ha una capacità di 500 mAh superiore rispetto ai 2100 mAh di Galaxy S III. In parte saranno ‘divorati’ dal display, ma a seconda della tipologia di utilizzo si potranno notare miglioramenti anche sensibili.

Samsung Galaxy S4
Samsung Galaxy S4, smartphone di fascia alta con batteria intercambiabile e memoria espandibile.

Galaxy S4, i cambiamenti software e l’esperienza d’uso

Fatte salve le più importanti differenze hardware tra i modelli, a cambiare sensibilmente a nostro avviso è l’esperienza d’uso. Galaxy S4, ben definito dallo slogan Life Companion, propone per ogni momento della giornata una app risolutiva e il suo utilizzo tramite Air View e Air Gesture, i nuovi sistemi di interazione con il device per cui all’utente non resta nemmeno più da toccare il display, ma può limitarsi a guardarlo o a sfiorarlo.

Vedremo nel dettaglio le singole app proposte, anche tramite il nostro slideshow, ma una cosa si può notare di sicuro. Samsung tende a portare sulla propria piattaforma di app gli utilizzatori di Android. Alcune delle soluzioni più interessanti, infatti, e già preinstallate sullo smartphone, non sono utilizzabili senza un account utente Samsung, registrazione indispensabile come peraltro già avviene per Play Store e Apple Store. Nel tempo sono proliferati poi i widget disponibili, valide scorciatoie alle applicazioni e alle funzionalità più utilizzate. Su Samsung Galaxy S 4 è quasi difficile orientarsi nello scegliere. Notiamo inoltre che sono sempre meno i bisogni di personalizzazione che rimangono insoddisfatti sulla modalità di utilizzo delle singole funzioni.

Per esempio con la fotocamera è possibile riunire in un’unica immagine più foto d’azione (Drama Shot), creare album con effetti di ogni tipo (Album Foto), distribuirli, rimodellare a piacere foto di gruppo, pubblicarle; sono integrati software di traduzione (S Translator), chat multipiattaforma, lettore ottico di scansione e salvataggio dati in testo. Per non parlare delle gesture personalizzabili. Con Samsung Galaxy S, si possono visualizzare dettagli di contatto semplicemente sfiorando i nomi degli stessi, a display in standby si può passare una mano sul sensore, senza toccare nulla per vedere le ultime notifiche, si inoltra una chiamata semplicemente scegliendo un contatto e avvicinando il terminale all’orecchio. E per fare tutto ciò non si corre nemmeno il rischio di perdersi tra i menu, perché il ‘pannello di controllo’ con le icone verdi monocromatiche resta sempre a portata di mano, perfettamente accessibile, facilmente configurabile, così da tenere tutte le funzioni a portata di dita, ma potendo personalizzare anche quelle che devono rimanere in primo piano.

Samsung Galaxy S4
Samsung Galaxy S4, un punto di forza è l’ampia possibilità di controllo su ogni personalizzazione

Per questo Samsung Galaxy S4 ha superato anche la difficoltà insita in questi sistemi di doversi andare a scovare come trovare le singole funzionalità. Invece resta, nell’utilizzo, la difficoltà di imparare a padroneggiare tutte le caratteristiche per poi scegliere e personalizzare quelle effettivamente utili, che servono davvero e risolvono i problemi. Non ci stupiremmo di fronte all’osservazione per cui il pieno controllo del dispositivo si raggiunge solo dopo almeno due settimane di uso intenso. Samsung ora deve perfezionare i controlli del dispositivo tramite lo sguardo, sono già presenti, ma efficaci solo in parte, così che chi vuol essere sicuro di interagire correttamente al momento preferisce ancora la gestione manuale.

Dal punto di vista dei contenuti disponibili anche semplicemente partendo da Samsung Hub, della possibilità di condividere i propri e di farlo con un ottimo hardware, è difficile trovare mancanze gravi e degne di nota in questo smartphone. Samsung Galaxy S4 in questo senso rappresenta davvero un device insostituibile e, pur con una diagonale minore rispetto a Note, con la risoluzione eccellente che lo distingue, si candida perfettamente come unico device da viaggio, insieme a un laptop ultraleggero da lavoro. Anche la semplice lettura non è un piacere sacrificato.

Però ci sentiamo di evidenziare che, pur di fronte ad ampia disponibilità di risorse in termini di Cpu e memoria, Android, anche nella versione più recente, non è a nostro avviso il sistema operativo campione di fluidità che si vorrebbe e sarebbe legittimo aspettarsi. Dopo la successione ultrarapida delle prime versioni con aggiornamenti da record, sono rimaste lacune nel sistema operativo di Google (e nel livello qualitativo delle app nel suo store)  non ancora colmate, e in alcune app è più facile evidenziarle – come nella datata Mail. Di fatto, questo si risolve poi notando che gesture semplici come pinch to zoom e sfogliare non sempre e non con tutte le applicazioni offrono il feedback che ci si aspetta. Samsung ha lavorato benissimo per esempio sull’esperienza con la tastiera e in tutte le visualizzazioni del sistema operativo con l’interfaccia proposta, ma già in alcune app sono fin troppo frequenti rallentamenti nell’aggiornamento delle viste, per esempio, o nello scaling dei font, così come nell’adattamento delle pagine web al display in modo da evitare il fastidioso scrolling orizzontale.

Non ci siamo intenzionalmente soffermati su ogni singolo aspetto tecnico del device, con cui comunque è davvero difficile competere relativamente almeno alla completezza di dotazione. La nostra esperienza è rimasta soddisfatta più per quanto riguarda le possibilità complessive di controllare ogni aspetto del device, che per alcune soluzioni di interazione avveniristiche, di cui però ci sfugge l’utilità o semplicemente cui non siamo ancora abituati. Bene l’audio (resta qualitativamente migliore e di molto l’esperienza tramite auricolari), il browsing, le funzioni legate a giroscopio e Gps, bene anche le soluzioni a corredo proposte da Samsung che vanno a integrarsi con questa dotazione. Il prezzo di 699 euro di listino (ma già in fase di allineamento) per la versione con memoria da 16 Gbyte è in linea con le aspettative, fatta salva la fluidità complessiva hardware/software su cui si può fare ancora di più, Android permettendo.

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