SanDisk Extreme 900, lunga vita ai dati

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IN PROVA SanDisk Extreme 900, storage SSD ultraportatile con interfaccia USB-C e USB 3.0. Dati protetti e crittografati, anche alle temperature estreme

Il mercato offre un’infinità di prodotti, quando si parla di dischi fissi esterni, di soluzioni di storage da collegare via USB al computer. Anche in questo ambito, però, non mancano proposte ora effettivamente ben utilizzabili che si distinguono da quelle della generazione precedente per diversi fattori. E’ questo il caso della proposta SanDisk con il suo Extreme 900 Portable SSD. SanDisk ha immesso sul mercato i nuovi dischi fissi portatili, ma offerti con tecnologia flash. Quindi parliamo di dischi allo stato solido SSD, memorie praticamente senza piattelli rotanti, come i tradizionali dischi fissi, senza braccetto di lettura, sulla punta del quale è fissata la testina, e quindi dal punto di vista costruttivo intrinsecamente meno soggetti a subire danni per movimenti, cadute, interruzioni di alimentazione, anche se allo stesso tempo con un ciclo definito di possibilità di lettura e scrittura. L’annuncio di queste soluzioni non è di questi giorni, è di questi giorni però il fatto che ora siano soluzioni ben più abbordabili per quanto riguarda il prezzo, lo vedremo.

SanDisk Extreme 900 Portable SSD
SanDisk Extreme 900 Portable SSD

In questo caso specifico SanDisk propone soluzioni di storage con capacità addirittura fino a 2 TByte (sono previsti tre modelli da 480 Gbyte, 960 Gbyte e 1,92 TB) e con interfaccia USB-C di seconda generazione (USB 3.1). Grazie a questa interfaccia – ovviamente a patto di avere poi il repository (pc, NAS o altro) in grado di supportarla – si possono trasferire dati in modo molto, molto più rapido rispetto a quello che è possibile fare con USB 3.0. con la sicurezza di potere comunque utilizzare il disco con qualsiasi dispositivo, considerato che in ogni caso la confezione contiene anche il cavo USB 3.0 standard. Si parla di velocità in lettura e scrittura fino a 850 Mbyte al secondo quando si utilizza Extreme con l’interfaccia USB-C Gen2.

Il disco proposto non ha bisogno di ulteriore alimentazione, quindi richiede il collegamento di un unico cavo con il dispositivo previsto che deve essere in grado di erogare 10W/2.0A (5V) di energia (il vendor mette a disposizione l’elenco dei dispositivi già testati con cui funziona, che ovviamente non è esaustivo, ma in genere tutti i dispositivi con almeno una porta USB 3.0 sono in grado di erogare quanto basta). Il disco misura 17,78×82,55×133,35mm per 210,40 grammi di peso. Inoltre è protetto da un guscio che se da un lato ne aumenta la dimensione – ricordiamo che questa proposta è decisamente più voluminosa rispetto, per fare un esempio, all’ultrasottile Samsung Portable SSD T1 – contribuisce però a conferire robustezza assoluta.

SanDisk Extreme 900
SanDisk Extreme 900 collegato a Mac con USB 3.0 (lo chassis del disco prevede esclusivamente l’interfaccia USB-C

Questo è possibile anche grazie alle specifiche che per esso ha voluto SanDisk, da cui il nome Extreme. Extreme 900 Portable SSD resiste agli urti fino a 800G (inoltre alle vibrazioni fino a 5,35 gRMS, 50-2.000 Hz) e funziona tra i -20 e i +70 gradi centigradi. Il profilo dello chassis in alluminio satinato è bordato in gomma e per la protezione dei dati questa soluzione prevede l’utilizzo di un software di crittografia AES a 128 bit: si tratta di SanDisk SecureAccess V3 che si installa sfogliando al primo utilizzo il contenuto dell’unità, che comprende software per Mac, Windows, file PDF di istruzioni. Nel momento in cui scriviamo è disponibile la versione del software utilizzabile con gli OS da Windows Vista a Windows 10 e con il supporto da Mac OS X v10.6.

Una soluzione SSD di questo tipo si adatta perfettamente all’utilizzo con i più recenti dispositivi 2-in-1 come Microsoft Surface, o Huawei Matebook, Samsung Galaxy TabPro S, o con gli ultraleggeri come MacBook, in tutti i casi le versioni con ampia capacità di storage sono costosissime. Prevedendo l’acquisto di un disco esterno di questo tipo è possibile lasciare sul computer solo il sistema operativo, le applicazioni e i dati più importanti, e decidere di caricare sulla soluzione esterna tutti i dati, fossero anche quelli della sincronizzazione dello storage in cloud, considerata la velocità dell’interfaccia che è praticamente di pari livello rispetto a quella prevista dalla memoria interna.

Le note dolenti sono legate esclusivamente al prezzo. Questa soluzione eccellente di storage costa 304 euro circa nella versione da 480 Gbyte, il taglio da 1 Tbyte si trova al prezzo di 520 euro circa e il modello più capiente da 2 Tbyte costa circa 750 euro, al lancio il disco con il taglio maggiore era disponibile per circa 1200 euro e si è quasi dimezzato nel giro di 6/8 mesi. Migliorabile la dotazione software a corredo.

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