Santini (Microsoft): Partner, dal primo novembre si cambia!

Strategie

VIDEOINTERVISTA – E’ arrivata l’ora per Microsoft di fare un po’ di pulizia e di avere partner più qualificati, anche in ambito cloud: dal primo novembre diventa operativo il nuovo Partner Network. Ne parliamo con Fabio Santini, Direttore strategie e programmi per Microsoft Italia. Obiettivo: meno partner ma più focalizzati. Anche per vendere Office 365, eredità di Bpos

Annunciato la scorsa estate a Washington, il nuovo Partner Network di Microsoft diventerà operativo in tutti i paesi, Italia inclusa, dal primo novembre. L’obiettivo dichiarato è quello di selezionare i partner per avere un canale migliore.

Ne parliamo in questa videointervista con Fabio Santini, Direttore strategie e programmi per Microsoft Italia, al quale spetta l’onere e l’onore di scremare il numero di realtà. “L’obiettivo è  differenziare il nostro canale e aiutarlo ad essere differente agli occhi del cliente – precisa -. Questo significa che vogliamo una canale più specializzato, più focalizzato, e vogliamo premiare i partner più competenti. In pratica, da un canale più generalista dove le competenze di base erano più o meno uguali per tutti i partner, si passerà a un canale che si trasforma e si focalizza. Avremo meno partner ma più focalizzati su determinate competenze”.

Una tematica sulla quale lavorare con il canale sarà il cloud, che molti partner vedono ancora come minaccia, perché timorosi di lasciare nelle mani di Microsoft parte dei profitti. “Dal timore iniziale – non nasconde Santini – il partner ha compiuto un percorso che lo ha portato a chiederci  come deve cambiare per cogliere le opportunità che inevitabilmente porterà il mondo cloud. Da paura a sguardo di interesse”. La Cloud University, lanciata con un primo appuntamento in Smau, prevede di formare 6.000 partner nel corso dell’anno.

Nella videointervista  i dettagli, anche per capire quali le opportunità per il canale derivanti dalla nuova soluzione Office 365, annunciata la scorsa settimana, che raccoglierà l’eredita di Bpos, i servizi  lanciati due anni fa che tanto avevano “spaventato”  il canale, timoroso di perdere margini.

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