Sap Forum 2013: tra cloud, mobile, social e big data è in atto la rivoluzione perfetta

Mercato
Luisa Arienti, Ad Sap Italia

Il cloud, il mobile, i social e i big data sono i trend che, convergendo, stanno creando una sorta di ‘rivoluzione digitale perfetta’. Questo è il senso che emerge dal convegno di apertura del Sap Forum 2013 e ribadito da Luisa Arienti, Amministratore Delegato di Sap Italia

Cloud, mobile, social e big data sono i trend che, convergendo, stanno creando una sorta di ‘rivoluzione digitale perfetta’. Questo è il senso che emerge dal convegno di apertura del Sap Forum 2013 e ribadito da Luisa Arienti, Amministratore Delegato di Sap Italia, durante un incontro con la stampa. “Viviamo un’era di profondo cambiamento in cui i nuovi trend in ambito Cloud, Mobile, Social e Big Data stanno facendo cadere la maggior parte dei vincoli che fino a oggi hanno condizionato la capacità delle imprese di prevedere, decidere e agire. In questo contesto, crediamo che la tecnologia abbia il ruolo unico di guidare il futuro delle imprese per aiutare il mondo a “run better” e migliorare la vita delle persone”, ha confermato Arienti.

Oggi, infatti, stiamo assistendo ai più profondi e rapidi cambiamenti nella storia, una vera e propria rivoluzione digitale, che trova origine in quella che si può definire una “rivoluzione perfetta” fatta di innovazioni tecnologiche: Mobile, Cloud, Social e Big Data. Una rivoluzione che sta ridisegnando il futuro delle aziende, rendendo tutto più intelligente, più veloce e più semplice – non solo per le imprese, ma anche per le persone. In questo contesto, le innovazioni Sap – che trovano il loro cuore in Sap Hana, la piattaforma di in-memory capace di trasformare radicalmente il real-time – trasformano questa “rivoluzione” in una grande ondata di cambiamento, capace di aiutare le imprese a reinventare e ridisegnare il proprio futuro.

Luisa Arienti, Ad Sap Italia
Luisa Arienti

“L’innovazione che porta Sap muove proprio in questa direzione, con l’obiettivo di contribuire alla creazione di un mondo più intelligente, più veloce, più semplice e Sap si impegna in cinque settori di mercato: Manufacturing, Consumer Products & Retail, Services, Utilities e Technology”. Arienti fa riferimento ai “15 miliardi di dispositivi che accedono al web, alla rete e poi i dati, che raddoppiano nel giro di 18 mesi o forse meno, ci fa capire che viviamo in un mondo mobile e Internet diventato realtà. Parlando di big data, le aziende e i privati sono di fronte al dilemma di capire il reale utilizzo dei dati in funzione di uno scenario competitivo in cui si trovano le aziende. Quindi cosa fa Sap come partner delle aziende per aiutale a indirizzare le sfide che questi trend propongono? Noi abbiamo un management illuminato e collegato con università, con il mondo dell’istituzione in generale e quello del business in cui i trend emergono sul mercato e investiamo sui quattro trend” spiega Arienti.

Parlando poi del cloud, Arienti non usa mezzi termini per sottolineare come il termine sia spesso abusato e utilizzato più come moda, che come reale utilizzo a favore dei clienti. “Non ci riempiamo la bocca di cloud perché non lo riteniamo un termine da usare per moda, ma abbiamo analizzato le esigenze dei nostri clienti e alle aziende diciamo che, inizialmente, si possono prendere decisioni intermedie, lasciando alle diverse aree aziendali decisioni flessibili”, spiega Arienti. “Sull’area del data base tech abbiamo portato le maggiori novità. Le Sap Hana sono le principali – spiega – ma stiamo lavorando in modo più allargato per dare ai clienti una piattaforma dati tale da permettere ai clienti di prendere decisioni immediate”. Per la parte analitycs Arienti si è domandata come si possano capire le esigenze dei clienti e quali investimenti sulla rete si possano fare. E poi, cosa voglia dire essere una cloud company.

“Nel public cloud lavoriamo per acquisizione – spiega Arienti – per lo sviluppo con i partner mi soffermo sulle esigenze. Per quanto riguarda le persone, ricordo l’acquisizione di SuccessFactors e l’individuazione di talenti; come trattenerli dall’altro estremo, quando si parla di cloud, relativamente ad acquisti e fornitori, abbiamo acquisito Ariba. Ora abbiamo un volume di transizione di 500 milioni di dollari e vogliamo raddoppiare entro la fine del 2016 il fatturato. Abbiamo un milione di utenti che operano sulla nostra piattaforma Ariba e per sottolineare la ricchezza del patrimonio informativo che gli utenti trovano in rete, Hana ha  un’area di private cloud e abbiamo annunciato la piattaforma Hana anche nell’ambito dell’enterprise”. Per quanto riguarda il mondo delle applicazioni su Hana abbiamo dato opzione ai clienti di portare le loro applicazioni basate sul nostro cloud , così come ai partner”, spiega Arienti.

“Giochiamo sulla flessibilità dando opzioni ai clienti di decidere cosa e quando mettere in cloud le soluzioni e dare la possibilità di implementare perché il cloud non può essere standard ma fatto su misura in base ai costi e alle esigenze delle aziende stesse”, spiega. Ridefinire il business e rivoluzione. Due concetti che Arienti motiva così: “I trend supportati dalla tecnologia stanno ridefinendo il concetto di cosa sia possibile fare. Oggi con il mondo iperconnesso sono possibile cose che solo qualche anno fa erano inimmaginabili, stiamo parlando di una rivoluzione imparagonabile. Dobbiamo ridefinire il futuro del business e siamo impegnati a farlo avendo chiesto a i clienti di darci le priorità. E quali sono le priorità?”.

Tenere e fidelizzarsi i clienti è un must per le aziende e per fare questo dobbiamo dare esempi, realtà confrontabili e dare soluzioni che facciano risparmiare tempo. Siamo di fronte a scenari”, continua Arienti. Il fenomeno baby boomer è dietro l’angolo. “I nativi digitali – spiega Arienti – sono quelli che stanno per arrivare alle aziende e apportare creatività e idee che le aziende dovranno considerare e fare attenzione a non perdere”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore