Sap spiega che l’Iot si può fare ed è già realtà

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Zoran Radumilo, innovation sales director di Sap, ha messo in fila l’Iot delineandone le sfide. L’Iot può aiutare a gestire le complessità dato che proprio il costo per gestire queste è stimato in 237 miliardi di dollari pari al 10% dei profitti delle prime 200 aziende al mondo

L’Internet of things (Iot) è entrato già da parecchi mesi nell’orbita di Sap, in primis durante l’evento americano Sapphire Now, dove Sap ha annunciato il suo ingresso formale nel mercato IoT con una nuova piattaforma che in realtà è una versione dedicata della sua Hana Cloud Platform, il database in memory che la software house propone sotto forma di servizio. Successivamente durante il Sap Forum 2015 a Milano, i vertici della società ne hanno sottolineato le prodezze in ambito di investimenti e realtà clienti che ne avevano già beneficiato.

Zoran Radumilo
Zoran Radumilo

Un tassello in più si aggiunge al puzzle con Zoran Radumilo, innovation sales director di Sap che, durante un evento, ha messo in fila l’Iot, delineando le sfide. Quali, dunque, le sfide? L’Iot può aiutare a gestire le complessità dato che proprio il costo per gestire le complessità è stimato in 237 miliardi di dollari pari al 10% dei profitti delle prime 200 aziende al mondo. Inoltre, l’Iot aiuterebbe a sfruttare il valore del dato. La spesa mondiale in It dedicata ai big data è stata di 27 miliardi di dollari nel 2011 contro i 54 miliardi di dollari nel 2016. Infine, aiuta a essere considerati azienda digitale. Il 21% delle aziende italiane prende in considerazione le digital soft skill anche in sede di selezione dei candidati.

La crescita del mondo Internet of Things sta accelerando: le stime Gartner più recenti indicano, secondo TechweekEurope.it, che già nel 2016 ci saranno 6,5 miliardi di oggetti connessi nel mondo, oltre il 30 percento in più di quelli distribuiti del 2015, e che questi numeri arriveranno entro il 2020 a 20,8 miliardi di “smart thing”. Il tasso di crescita è tale che nel 2016 saranno connessi all’IoT ben 5,5 milioni di oggetti ogni giorno.Questa crescita nel numero di oggetti connessi porterà anche uno sviluppo della spesa in servizi a livello mondiale. memoria, intelligenza artificiale, Internet@shutterstockGartner stima che nel 2016 l’IoT porterà un giro d’affari di 235 miliardi di dollari, con una crescita del 22 percento rispetto alla spesa del 2015. I servizi coinvolti saranno soprattutto quelli di tipo professionale, ossia in cui le aziende si rivolgono a fornitori esterni per progettare e installare sistemi IoT. Peseranno di meno i servizi collegati alla connettività – quindi forniti dai provider di comunicazione – e quelli relativi al mondo consumer, ma queste due categorie in compenso cresceranno a un ritmo più veloce da qui al 2020. I servizi – ha spiegato Jim Tully, Vice President di Gartner“sono il vero driver del valore dell’IoT”, anche se il mercato nel suo complesso resta dinamico in molti settori. In quanto a volumi sarà il mondo consumer a generare il maggior numero di oggetti connessi, se si esclude il segmento delle “connected car”: Gartner stima che nel 2016 gli oggetti connessi relativi ad applicazioni consumer saranno 4 miliardi circa, per diventare 13,5 miliardi nel 2020.Internet of everythings@shutterstock

Sap ha presentato una serie di casi concreti dove ha dimostrato come, in settori disparati, si possa applicare il concetto di Iot. Si pensi, per esempio, a una piattaforma affidabile e veloce, sarebbe essenziale per la comunicazione tra veicoli e rappresenterebbe le fondamenta per lo sviluppo della guida del futuro automatizzata e sicura. Oggi le automobili interagiscono con numerosi dispositivi , come per esempio sensori e fotocamere che generano flussi continui di dati. La sfida è di selezionare e analizzare i dati realmente rilevanti e utili e fornirli al conducente, alle case costruttrici, alla filiera distributiva.

Grazie a Sap Hana, sono stati ottenuti: integrazione e analisi dei dati generati dai sensori in tempo reale, riconoscimento in tempo reale di informazioni utili all’interno dei flussi di dati, implementazione e analisi basate su big data inclusi algoritmi predittivi, archiviazione dei dati geografici ed esecuzione efficiente delle operazioni. Un altro utilizzo è nel campo del farm. Digital Farming fornisce una panoramica sulle conformazioni dei terreni agricoli tramite analisi di immagini aeree. Utilizzando tecniche di geo-fencing è possibile analizzare ogni porzione di campo agricolo. I sensori posizionati sui terreni riportano dati di varia natura, come per esempio il tasso di umidità e le condizioni atmosferiche. Con Sap Hana e Sap analytics, è possibile scegliere con precisione dove e quando utilizzare i fertilizzanti e con quale concentrazione di nitrati.

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