Sap, uno store per le apps dei partner

Strategie

Negli Stati Uniti store.sap.com mette a disposizione le applicazinoi di Sap e quelle dei partner su un negozio dedicato. Perché Sap pensa a un nuovo coinvolgimento da parte dei partner. A breve lo store anche in Italia

Hana, Hana e ancora Hana. Perché se ormai da qualche anno Sap Italia, e in particolar modo il suo amministratore delegato Agostino Santoni, battono  il chiodo sui tre pilastri della strategia Sap (In memory con Hana, cloud e mobility) l’edizione di quest’anno del Sap Forum a Milano ha ufficializzato i  nomi italiani d’eccellenza che su Hana hanno costruito il proprio modello di business.
Gruppo Luxottica
in primis, un caso che ha fatto il giro del mondo perché grazie a Hana (l’implementazione Sap della tecnologia in-memory) ha ridisegnato i processi legati alla gestione della forza vendita e della logistica, garantendo  visibilità in tempo reale dei magazzini e delle richieste dei negozi presenti anche negli Usa, in modo da gestire con la massima efficienza un volume di occhiali di 65 milioni di pezzi. Ma anche aziende italiane quali Ermenegildo Zegna, Camozzi, Ferrovie dello Stato che su Hana hanno ridefinito il loro modello di business.

I grossi progetti fatti in ambito in–memory sono delle referenze importanti per la filiale italiana, con  case study che dimostrano risultati di business ottenuti nell’arco di pochi mesi – precisa Santoni -. L’innovazione è concreta e l’analisi sul total cost of ownership dimostra che ci sono risultati di business. Inoltre con l’acquisizione di Sybase su Hana si allarga la nostra capacità di database management per i clienti futuri, tenendo presente che l’in-memory di Hana è una piattaforma utilizzabile su tutto il mondo applicativo, non solo Sap”. In futuro tutte le applicazioni di Sap avranno  l’in-memory alla base dello sviluppo, grazie anche al supporto dei partner con i quali Sap realizzerà grossi investimenti congiunti per presentare business case ai clienti.

Oltre ad Hana Steve Lucas, General Manager per la Business Analytics and Technology di Sap che ha aperto a Milano il Sap Forum davanti a 1.500 tra partner e clienti, si è soffermato su cloud e mobility in ottica di spinta competitiva. E ha accentuato lo spostamento di Sap in ambito database,  nuovo per SAP, dove  le competenze e le tecnologie ereditate da Sybase hanno accelerato il posizionamento in area DBMS, middleware e mobility.

Sulla stessa scia Santoni ribadisce l’impegno di Sap nel cloud, con più di 5.000 persone Sap che si occupano di sviluppo in cloud e 17 milioni di utenti che stanno già utilizzando il software Sap in questa modalità. “La nostra logica è quella di operare su progetti di cloud ibrido, e tutte le nostre soluzioni,  dal crm, alla business intelligence o alle soluzioni di HR sono sviluppate per essere utilizzate in modalità cloud. Le acquisizioni di Crossgate e di Ariba (quest’ultima ancora da formalizzare) sono complementari e rafforzano la nostra proposizione cloud”.

La strada di Sap è quella di crescere per sviluppo organico ma anche per acquisizioni. “Continua lo sviluppo dell’Erp on demand che, pur essendo di molto in ritardo in Italia (già allo scorso Sap Forum era dato per imminente), rappresenterà il clou dell’offerta Business by Design”.
Anche sulla mobilty l’attenzione è crescente.  “Lo sviluppo delle Apps in ambito mobile è al centro di molte realtà a tal punto che è diventata una esigenza di massa rispetto a 6-12 mesi fa – sostiene Santoni -. L’acquisizione recente di Syclo è proprio pensata per concentrarsi in ambito mobility”.

Tutto ciò porta a un nuovo coinvolgimento da parte dei partner. “La naturale estensione della nostra offerta  prevede un forte ingaggio dei nostri partner dai quali ci aspettiamo uno straordinario contributo” conclude Santoni. E questo sancisce un cambiamento di pelle repentino di Sap. Negli Stati Uniti lo store.sap.com mette a disposizione le applicazioni di Sap e quelle dei partner con i quali c’è una forte collaborazione strutturale. “C’è un co-development spinto tra partner Sap  e clienti”.
Questa è una visione nuova per Sap, da un passato in cui centralizzava processi e applicazioni, a un oggi dove tenta di decentralizzare e propone uno store in cui i partner stessi si mettano in gioco, migliorando il punto debole di una interfaccia per molti ostica. “Faremo uno store anche in Italia, che darà una svolta all’interaccia di Sap,  non proprio tra le più immediate” riconosce Santoni.  L’obiettivo è avere un miliardo di utenti entro il 2015 sulle applicazioni Sap.

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