Schneider Electric: ecco il programma per partner che guardino l’Italia dall’alto al basso

News
Vincenzo Spagnoletti - Direttore Data Center, Secure Power & IT Partner, Schneider-Electric
0 0 Non ci sono commenti

Vincenzo Spagnoletti, Direttore Data Center, Secure Power & IT Partner, Schneider Electric, spiega il nuovo programma di canale della società e gli obiettivi che vuole raggiungere

Quattro livelli di certificazione per i partner: registered, select, premier ed elite con vantaggi promozionali, incentivazione, formazione certificata per competenze, oltre 70 corsi di e-learning per le certificazioni premier ed elite. Queste ed altre sono le novità del nuovo programma di canale presentato da Vincenzo Spagnoletti, Direttore Data Center, Secure Power & IT Partner, Schneider-Electric, durante l’ultima edizione di Smau a Milano.

Anche per Schneider Electric il rinnovo del programma significa rinnovo del rapporto con i partner al fine di aiutarli a “raccogliere maggiori opportunità sul mercato sia in fatto di business continuity, sia protezione reti, sia di business network per i piccoli e medi data center e per il secure power technical per gestire le infrastrutture fisiche“, spiega.

Vincenzo Spagnoletti - Direttore Data Center, Secure Power & IT Partner, Schneider-Electric
Vincenzo Spagnoletti – Direttore Data Center, Secure Power & IT Partner, Schneider-Electric

Quattro livelli di certificazione caratterizzano la prima differenza ma vi sono anche maggiori corsi di formazione per la certificazione, per esempio un select o un premier può scegliere fino a tre certificazioni, che vanno ad aumentarsi a seconda che si sale di livello dove sono anche richieste più persone certificate in ambito tecnico. Ma non sono esclusi aggiornamenti sistematici su base annuale, nuovi tool di marketing e vendita e una nuova area web ridisegnata.

“Abbiamo sempre lavorato sul canale e le strategie commerciali devono essere asse principale“, spiega Spagnoletti. “Il canale, visto dal lato prodotti, servizi e soluzioni di infrastrutture e data center, è fondamentale, soprattutto oggi che grazie alla virtualizzazione e al cloud, i data center devono essere modulari e scalabili. Viviamo in un momento di forte compattazione dell’It e di forte affidabilità di resileienza e sicurezza del dato. Oggi le piccole e medie imprese devono dotarsi di strutture complesse come quelle delle grandi imprese e con il cloud devono spostare tutto on demand. Ed è in questo scenario tecnologico che le infrastrutture per le pmi abbiano gli stessi requisiti per resileinza, monitoraggioe gestione, pari a quelle per le grandi imprese”. “Ai partner premier ed elite chiediamo un business plan per andare sul mercato oltre a un obiettivo di fatturato. Grazie alle nuove certificazioni – spiega – vogliamo avere pochi elite, circa sei in Italia, che devono avere una grande competenza di data center con deployment chiavi in mano. Per quanto riguarda i premier, hanno soluzioni di data center più piccole e avranno una copertura territoriale più ampia, per esempio 35/40 aziende”, chiude Spagnoletti.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore