Scopriamo le caratteristiche e le performance delle nuove Cpu Pentium 4 dell’anno 2005

Strategie

Intel presenta una nuova serie di processori dotati di cache L2 raddoppiata e perfeziona i Pentium 4 della famiglia 500

I Pentium 4 Intel della serie 600 rispetto alla serie 500, offrono una cache L2 più ampia, frequenze di clock maggiori, le estensioni a 64 bit, un efficace sistema di contenimento dei consumi e uno di protezione dai virus. Tutte le altre caratteristiche tecniche rimangono sostanzialmente invariate, a partire dal processo produttivo. Abbiamo provato il Pentium 4 Extreme edition a 3,73 GHz e la versione 660 con frequenza di clock di 3,6 GHz. Proprio dal punto di vista delle frequenze di clock Intel sembra che non intenda superare, per ora, il limite dei 4 GHz, ma punterà invece decisamente sulla tecnologia Dual core, la cui introduzione è prevista per l’estate. I cambiamenti riguardano comunque anche alcuni modelli della famiglia 500 che sono arrivati allo stepping E0.

Il Pentium 4 Extreme edition a parte il passaggio di frequenza di clock da 3,46 a 3,73 MHz, mette a disposizione un Front side bus a 1.066 MHz, non utilizzato però ancora per i Pentium 4 della serie 600. Le altre due principali novità di questa Cpu sono la presenza di una cache al secondo livello di 2 Mbyte e l’uso della tecnologia EMT64. Il vantaggio principale della tecnologia a 64 bit EMT64 risiede nella capacità di indirizzare più di 4 Gbyte di memoria: un software adeguato potrebbe quindi fornire prestazioni più elevate in certe applicazioni. Microsoft ha annunciato ufficialmente che rilascerà la versione a 64 bit di Windows nella prima metà del 2005 e sta già consegnando agli sviluppatori e ai costruttori la release Candidate 1 dotata di tutte le caratteristiche della versione definitiva. Non manca la presenza del bit Execute Disable che dovrebbe impedire la propagazione dei virus nelle zone protette della memoria. Le altre caratteristiche, come il supporto per la tecnologia Hyper Threading e il processo produttivo a 90 nanometri, restano invariate. Dal punto di vista costruttivo, il processore ha un die che misura 135 mm2 e utilizza 169 milioni di transistor e usa socket LGA775. Il Pentium 4 Extreme edition, come il precedente, è dedicato ai power user e ai giochi, e in generale alle applicazioni che richiedono le prestazioni più elevate. Con il Pentium 4 660, Intel introduce, oltre ai due Mbyte di cache L2 e alla tecnologia EMT64, anche quella Enhanced SpeedStep (Eist). Si tratta, in sostanza, del sistema di gestione dei consumi derivato dalla piattaforma Centrino per portatili e già portato con successo nei processori per server e workstation. Questa tecnologia permette la gestione dei consumi anche da parte del sistema operativo (Windows Xp con il Service Pack 2 supporta già questa funzione) senza impatti sulle prestazioni. A parte il Front Side bus che resta a 800 MHz, le altre caratteristiche sono analoghe all’altra Cpu: lo zoccolo utilizzato per il processore è l’LGA775, il die del chip è di 135 mm2 e i transistor sono 169 milioni. Anche questo processore supporta l’Execute Disable bit e la tecnologia Hyper Threading.

I processori che abbiamo messo a confronto sono tre: il più “vecchio” Intel Pentium 4 560 a 3,6 GHz con 1 Mbyte di cache, il più recente Pentium 4 660 con 2 Mbyte di cache e medesima frequenza e il più potente Pentium 4 Extreme edition a 3,73 GHz e Fsb a 1.066 MHz. Il confronto diretto è ovviamente possibile tra le prime due Cpu. Per i test abbiamo utilizzato la reference board Intel 925XECV2, con chipset I925XE, capace di gestire processori con Fsb a 800 e 1.066 MHz. La board è stata aggiornata con il bios CV92510A.86A.0404 per garantire il corretto svolgimento delle prove e il riconoscimento delle Cpu installate. Per la memoria abbiamo utilizzato due moduli Micron MT16HTF6464AG-53EB2 di tipo Sdram DDR2, con una frequenza operativa di 533 MHz. Ciascun modulo offre una capacità di 512 Mbyte, mentre il Cas Latency è di 4. Naturalmente i due banchi sono stati posizionati in modo da poter sfruttare la modalità di accesso a doppio canale, offerta dal chipset Intel. Il disco fisso utilizzato è il Samsung SP1614C con interfaccia Serial Ata, 8 Mbyte di buffer e 160 Gbyte di capacità. La configurazione si completa con la scheda video nVidia GeForce 6800 GT su bus Pci Express, caratterizzata da una Gpu con 16 Pixel pipeline a 350 MHz e 256 Mbyte di memoria GDDR3 a 1 GHz. I driver utilizzati sono i recenti ForceWare 66.93. Il sistema operativo utilizzato è Microsoft Windows Xp Professional, con Service Pack 2, mentre i driver (file di riconoscimento .Inf) per la motherboard sono i 6.2.1.1001. Analizzando le prestazioni generali dei tre processori è possibile notare un andamento similare in alcune suite di test. I benchmark per la produttività SYSMARK2004 ci permettono di rilevare le performance del sistema con applicativi di uso comune. La differenza tra i due Pentium 4 a 3,6 GHz, in versione 560 e 660, è ridotta di circa il 2% sul totale e del 2,7% per quanto riguarda le performance con gli applicativi da ufficio. Le suite Futuremark 3DMARK- 2003 e 2005, appositamente pensate per “spremere” la scheda grafica, risentono minimamente della maggiore quantità di cache disponibile sul Pentium 4 660, con un vantaggio di 1,4% e 0,4% rispettivamente, per la nuova Cpu Intel. Con l’ausilio dei PCMARK2004 abbiamo invece potuto apprezzare un gap di prestazioni più marcato. L’accesso alla memoria risulta infatti migliore di circa il 4,8% rispetto al Pentium 4 560 e in generale il punteggio complessivo di questa suite è maggiore del 1,5%. Le differenze maggiori però, come è lecito aspettarsi, si notano confrontando il processore in versione Extreme Edition con gli altri due. Una maggiore frequenza di Front side bus, si traduce in un accesso più rapido ai componenti del sistema e in un aumento delle performance di circa il 5,7% rispetto al Pentium 4 560 con i test SYSMARK2004. Decisamente notevole il vantaggio relativo all’accesso alla memoria, di circa il 13,5% più rapido, come anche il punteggio complessivo dei PCMARK2004, del 6,5% superiore alla Cpu con 1 Mbyte di cache e del 5% rispetto al Pentium 4 660. Decisamente ottima la capacità di compressione/decompressione di questa Cpu, in grado di convertire un filmato in formato DivX e Wmv con una media rispettivamente di 86 e 63 fotogrammi al secondo. La fase di decrypting avviene invece con un flusso dati pari a 107 Mbyte/s, con un vantaggio del 5% circa rispetto al Pentium 4 560.

I Pentium 4 della famiglia 600 non sono comunque l’unica novità della prima metà del 2005, visto che con l’inizio dell’anno è stato potenziato lo sviluppo delle Cpu Pentium 4: Intel ha ottimizzato il processo di produzione ed è passata dall’attuale step D0 al nuovo E0. La nuova serie è riconoscibile dalla lettera J aggiunta al nome dei prodotti, per esempio Pentium 4 550J. Chi acquista ora una Cpu dovrebbe prendere in considerazione soprattutto questi nuovi modelli. Una delle caratteristiche più significative è l’implementazione dei bit Execute disable. Un altro vantaggio importante del nuovo stepping è la riduzione del consumo di energia dei processori: se finora, secondo le specifiche Intel, i Pentium 4 con socket 775 richiedevano 114 Watt (Thermal Design Power), ora il limite massimo delle nuove Cpu arriva a 84 Watt. Le prove lo confermano: un Pentium 550J a pieno carico di lavoro necessita di circa il 28% in meno di energia rispetto a una Cpu 550 di vecchia concezione. Il nuovo stepping E0 è riconoscibile dal codice prodotto inciso sul dissipatore. All’indirizzo http://processorfinder. intel.com si possono confrontare i vari codici completi di tutte le indicazioni fornite da Intel. Scegliendo la classe di processori e vengono elencate tutte le Cpu disponibili con il relativo codice prodotto e le informazioni sullo stepping.

Il consumo ridotto di corrente apre la strada a frequenze di clock più elevate che Intel sfrutta ancora una volta con il Pentium 570: con una frequenza di clock pari a 3,8 GHz occupa la terza posizione nella classifica delle Cpu più veloci. Il consumo energetico è inferiore perfino a quello del Pentium 4 550 a 3,4 GHz di vecchi
a concezione D0. Intel fa perfino concorrenza a se stessa: rispetto al Pentium 4 a 3,46 GHz Extreme Edition, notevolmente più costoso, il Pentium 4 570 si dimostra decisamente valido e in alcune prove supera addirittura questa versione di Cpu Extreme Edition. Le espansioni a 64 bit integrate nel Pentium 4 restano disattivate anche nel modello E0; il supporto ai 64 bit è presente soltanto nella serie F. Entro la fine del 2005 Intel intende comunque dotare i processori desktop del supporto a 64 bit; finora questo era previsto soltanto nelle Cpu Xeon per sistemi a due o più processori.

Anche per le motherboard si nota un certo movimento. Nvidia ha stipulato un contratto di licenza con Intel che permette alla specialista del 3D di costruire chipset per i bus dei processori Intel; pare che il nuovo prodotto di Nvidia si chiamerà nForce 5 e che le prime consegne possano avvenire già in primavera. In base alle caratteristiche tecniche, l’nForce 5 può competere egregiamente con gli attuali chipset di Intel 915P e 925X; supporterà le memorie DDR2 e il Fsb a 1.066 MHz delle nuove Cpu Intel Pentium 4. Ovviamente Nvidia integrerà il supporto Sli per una coppia di schede grafiche anche nella piattaforma Intel.