Se Google chiude Android 3.0

News

Per l’open source è una notizia choc. Google vuole “chiudere” Android 3.0: il codice di Honeycomb non sarà rilasciato open source. Ne beneficerebbero solo gli Oem e gli sviluppatori selezionati

Per l’open source è una notizia choc. Google vuole “chiudere” Android 3.0: il codice di Honeycomb non sarà rilasciato open source. Non più codice aperto per tutti, ma soregenti chiuse, con accesso solo per gli OEM e per sviluppatori selezionati. Secondo BusinessWeek, il dado è tratto: Android rimane open source, ma non la versione 3.0 (nota come Honeycomb) per tablet, per offrire agli Oem maggiore visibilità e per impedire che Honeycomb creata appositamente per i tablet, non sbarchi sugli smartphone.

Andy Rubin, a capo del progetto Android, parla di una “scorciatoia” dopo l’immenso lavoro fatto su Honeycomb. Mentre Froyo, Gingerbread eccetera rimangono open source, Google applica una “shortcut” per blindare Honeycomb. A questo punto si riapre la polemica sulla “openness” di Google: quanto effettivamente Google è open? Quanto lo è Android? Secondo The Registerpuò essere un vero Android solo chi gioca con le regole di Google“. Steve Jobs aveva definito l’openness di Google “disingenuous” (al che Rubin aveva mandato il suo primo Tweet con il codice sorgente di Android: “the definition of open: “mkdir android ; cd android ; repo init -u git://android.git.kernel.org/platform/manifest.git ; repo sync ; make”), ma con Honeycomb Steve Jobs aveva forse ragione: Android sui tablet è open solo per chi vuole Google. Ma a questo punto si attendono le repliche di Google.

Da questa mossa si percepisce comunque che Google e i suoi partner non vogliono che i piccoli produttori mangino alla stessa tavola imbandita del fiorente mercato tablet dei Big vendor (come Motorola, Samsung, Htc, Dell eccetera), perché il mercato tablet ha potenzialità superiori al mercato smartphone. Il mercato tablet sta crescendo da 18 milioni di unità del 2010, a 52 milioni di pezzi nel 2011 fino a 200 milioni entro il 2015. E se finora Apple iPad ha fatto la parte del leone, dal 2012 le cose potrebbero cambiare. Secondo Gartner il Mobile computing è un mercato che varrà un trilione di dollari (a 12 zeri) entro il 2014. E anche Google vuole forse avere la sua fetta di business: nel mercato nessun pasto è gratis. Neanche l’open source di Android. Il dibattito è aperto.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore