Seagate rivede le previsioni

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Previsioni complesse per il primo trimestre fiscale la cui chiusura è
prevista per il 1° ottobre. Ancora difficoltà per l’azienda, nonostante
la crescita della domanda.

Alti e bassi secondo Seagate per il prossimo trimestre fiscale, in chiusura il 1° ottobre. Secondo l’azienda il calo del prezzo medio per unità sarà intorno al 3-4%, risultato che riflette la continua flessione dei prezzi tra i prodotti storage dedicati ai notebook e alla diminuzione meno consistente dei prezzi per i prodotti enterprise. Il Tam (total available market) per lo storage enterprise è previsto intorno ai 5,8 milioni di pezzi, in leggera crescita rispetto ai mesi precedenti. Seagate dovrebbe comunque mantenere la propria quota di mercato. Per i prodotti desktop, invece, si parla di 47-48 milioni di unità, a fronte dei 50 milioni che ci si attendeva. In questo caso sono inclusi i dischi Ata usati negli ambienti di calcolo e non sono compresi i disc drive impiegati in applicazioni consumer electronic. In ambito consumer, l’attesa è di 10-11 milioni di pezzi, contro gli 8-10 milioni precedentemente annunciati.
In termini di fatturato, questi numeri dovrebbero consentire ricavi compresi tra 1,48 e 1,52 miliardi di dollari. Il mercato dei disc drive, secondo Seagate, è in aumento rispetto a giugno, con una richiesta che risulta particolarmente alta tra i clienti Oem. Le vendite di prodotti desktop nel canale distributivo dal canto loro sono stazionarie, come avviene frequentemente nel trimestre di settembre.