Simonelli (HDS Italia), pronti per un mercato convergente sugli analytics

Strategie
Walter Simonelli, Country Manager Hitachi Data Systems Italia

Walter Simonelli, Country Manager Hitachi Data Systems Italia: “Ci muoviamo in continuità ma attenti ai cambiamenti del nostro mercato”. Si ridurrà la ‘polverizzazione’ dei clienti e servono soluzioni specifiche di convergenza e specializzazione

Hitachi Data Systems Italia tra il 2010 e il 2011 ha subito un profondo processo di trasformazione sotto la guida di Dario Pardi. Ora alla guida di HDS Italia da Aprile 2014 c’è Walter Simonelli (in Hitachi da dieci anni), cui spetta l’impegno di declinare nella realtà del nostro Paese le strategie Hitachi e studiare le migliori mosse per velocizzare i tempi di azione sul mercato.  Per questo Simonelli preferisce partire dalla cifra più indicativa e concreta, il cloud, uno dei pochi comparti IT in cui anche in Italia si registra un tasso di crescita annuale composto  (CAGR) più che positivo, addirittura in cifra doppia.

Walter Simonelli, Country Manager Hitachi Data Systems Italia
Walter Simonelli, Country Manager Hitachi Data Systems Italia

Il cloud cresce anno su anno del 32 percento a livello mondiale, in Italia comunque più del 20. Simoncelli: “Per HDS Italia ragionare sul cloud significa dare soluzioni che permettono di indirizzare la nuvola in tutte le sue caratteristiche non solo quindi Private Cloud, ma anche Public Cloud”. L’erosione sugli altri sistemi (server, storage, etc.) implica una presa di coscienza: il bisogno di una soluzione per gestire il cloud che per HDS è definita dal termine Continuous Cloud Infrastructure e si concretizza nel sistema operativo Hitachi Storage Virtualization Operating System (in funzione di Software Defined Storage), nella piattaforma Hitachi Command Suite e nelle soluzioni di gestione dell’ambiente Hitachi Unified Compute Platform e Unified Compute Platform Director, con la punta di diamante rappresentata da Hitachi Virtual Storage Platform G1000, la quarta generazione di un sistema che da sempre integra la virtualizzazione.

Simonelli punta il dito sul futuro: “Non saranno più al centro le transazioni on-line, ma le transazioni machine to machine, indirizzate dalle soluzioni di convergenza HDS”. HDS quindi vede i Big Data come Analytics puri da macchina a macchina. Prosegue Simonelli: “Tutti stanno focalizzandosi sull’ottimizzazione di risorse. Vi scommettono le industries dell’energia e le utilities. Quindi le soluzioni per la continuità nel cloud e le soluzioni convergenti con gli analytics sono i due pilastri della proposta Hitachi”.

Hitachi GoToMarket
Hitachi GoToMarket

Alla luce di queste trasformazioni la strategia per il go to market di HDS Italia è quella di focalizzare l’80 percento delle risorse HDS Italia su un set di clienti Top (20 di categoria enterprise, 80 top per importanza). E’ netta la distinzione strategica tra questo mercato e quello, di pari importanza, sul territorio dove HDS ha investito tantissimo con capillarità e dove i partner sono l’attore più adeguato a incontrare i clienti.

Simonelli allora sottolinea per esempio l’alleanza strategica con il System Integrator Atos per il top deployment di Sap. Allo stesso tempo ribadisce l’importanza dei System Integrator locali e di settore. Così come HDS continua a non poter prescindere dal modello VAD con un vero distributore – “captive” – che lavora unicamente per Hitachi Data Systems, che risponde al nome di Accadis e, come ama dire Simonelli: “E’ mappato uno a uno con il modello Go To Market HDS ed è in grado di abilitare una serie di fattori qualitativi e quantitativi per gestire il modello”. Il canale HDS non potrà comunque prescindere da un network sempre più grande, in una realtà con anche altri nuovi distributori, che non saranno VAD, ma faranno da passtrough e saranno funzionali alla crescita”. Quindi in estrema sintesi: controllo diretto dei clienti sull’area top, solo partner a valore, con focus specializzato sui System Integrator e alleanze OEM (Sap, Symantec, Cisco,…) ma anche un canale autonomo e capillare, ben formato.

HDS punta alla parte alta della piramide, per mappare nel modo migliore il proprio portafoglio. E Simonelli prosegue: “Per intenderci, tutta la parte File Storage è diventata commodity. Non è commodity invece il Content Storage (Hdi, Hcp, etc.), le soluzioni che gestiscono i dati”. La proposta centrale, midrange (da Hus 110 fino a VSP), rappresenta l’approccio alle soluzioni cloud di classe enterprise per atterrare infine sul nuovo VSP G1000.

Il profilo del cliente HDS si può delineare correttamente solo all’interno di una panoramica globale. Secondo Simonelli assisteremo in futuro a una minore ‘polverizzazione dei clienti’ e a una serie di dinamiche che legheranno sempre più le aziende nel mondo. A livello nazionale, i primi tre mesi dell’anno hanno indicato (dati Assinform) una decrescita leggera di storage e server, ma in pratica anche la fine dell’emorragia degli ultimi anni. HDS vuole allora  intercettare tutti i processi di integrazione e convergenza applicativa, ambiti di business dove si annida la crescita e dove ci saranno gli investimenti.

Simonelli: “HDS c’è. Sono cresciuti i blade e i server mainframe, due ambiti ben coperti dal nostro portafoglio”. In ambito storage cresce il software di automazione e gestione, e Simonelli prosegue: “La nostra risposta è data dalle nostre nuove suite di automazione e gestione”. Il mercato di riferimento intanto si è ampliato, la risposta di Hitachi è l’accelerazione della strategia One Hitachi. Ultimo, ma non meno importante: servono soluzioni di specializzazione per richieste specifiche. E per Hitachi questo significa produrre tecnologia a supporto di altre linee di business, che sono anche le proprie linee di business. In Italia si punta sul mercato Healt-Care, Communication Media & Entertainment, le Energies. Per queste verticalità HDS prepara soluzioni specifiche. La richiesta prestazionale per HDS Italia, che ha iniziato l’anno fiscale il 1 Aprile 2014, è quella di una crescita del 14 percento.

 

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