Sirmi, l’ICT perde il 5% del mercato

Strategie
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Sirmi registra un calo del 5% nel mercato dell’ICT nel terzo trimestre 2013. Sirmi parla di ‘forte peggioramento’ rispetto al 2012 e il dato che presenta il calo peggiore è quello relativo al mercato dell’Hardware

Sirmi registra un calo del 5% nel mercato dell’ICT nel terzo trimestre 2013. Secondo l’analisi trimestrale di Sirmi, focalizzandoci sul solo comparto It ci sono da fare alcune considerazioni. Sirmi parla di ‘forte peggioramento’ rispetto al 2012 e il dato che presenta il calo peggiore è quello relativo al mercato dell’Hardware che registra una flessione del 5,2% rispetto a quella Software che realizza un dato negativo del 3,4%.

Prosegue così il trend che Sirmi aveva già evidenziato per il trimestre precedente. “Fatto salvo per il mercato del software – sosteneva Sirmi per il secondo trimestre del 2013 – che ha un andamento sostanzialmente stabile, la peggiore performance del comparto It l’ha avuta il segmento dell’hardware con un calo, nel secondo trimestre 2013, del 4%, un dato elevato ma, come rileva Sirmi, attenuato dalla crescita esponenziale dei tablet”.tablet, manager@shutterstock

Nell’ambito dei Servizi invece più penalizzati sono quelli di sviluppo rispetto a quelli di gestione. Passando al mercato delle TLC, il calo complessivo è pari al 5,3% rispetto al pari trimestre del 2012, dove maggiormente penalizzata è la componente mobile (-6,3%) rispetto alla componente fissa (-3,8%). Questo dato conferma il trend che si è innescato all’inizio dell’anno in corso, ovvero un’inversione di tendenza rispetto agli anni passati. In attesa dei risultati del quarto trimestre, che per diverse ragioni (chiusure dei budget, maggiori vendite legate al periodo natalizio, dismissioni di fine anno) è, secondo Sirmi, il trimestre più significativo dell’anno, anticipando i dati previsionali sull’intero anno 2013.
Per il 2013, Sirmi non intravede alcun segnale concreto che possa portare ad un sostanziale miglioramento: la chiusura di fine anno è infatti prevista in calo del -4,9% rispetto al 2012, quando il calo sul 2011 si attestava al -3,5%.

Autore: Channelbiz
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