Smart Technologies a caccia di rivenditori corporate da formare

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Smart Technologies ha appena annunciato la certificazione europea di una trentina di rivenditori italiani nell’ambito educational. Fabrizio Colombo, area manager per l’Italia, spiega la ricerca di rivenditori specializzati da formare in ambito corporate

Forte nel contesto educational che occupa il 90% delle casse della società in termini di fatturato, l’altro 10% è fatto grazie ad applicazioni corporate, Smart Technologies ha annunciato, di recente, che una trentina di rivenditori italiani entreranno nel programma di certificazione per i rivenditori Emea.

In un secondo step, invece, la società precisa che sarà avviata una fase di certificazione per i rivenditori del mondo corporate. “Una fase che vede un pool di rivenditori ancora tutti da cercare, specializzati per il business corporate e siano orientati nell’ambito networking, – spiega Fabrizio Colombo, area manager di Smart per l’Italiae tutti da formare”.

Fabrizio Colombo, Smart Technologies

Smart Technologies si avvale di un unico distributore sia per la parte educational sia per la parte corporate, da una decina d’anni, InterVideo “che nel decennio si è sempre più focalizzato sulle soluzioni ed è poi diventato certified e training center, certificazioni equivalenti a quelle di Smart Technolgies. ”, conferma Colombo, che sottolinea come i corsi di accreditamento al programma di certificazione siano svolti dal distributore a valore, un programma che proietta i rivenditori direttamente in una rete Emea, in modo da uniformare i requisiti e le caratteristiche dei rivenditori europei.

Smart Tecnologies è specializzata in soluzioni di videocomunicazione e le soluzioni della società vanno ad aggiungere un tassello alle soluzioni già presenti sul mercato. “Da noi il segmento educational è un mercato potenzialmente ampio anche se il mercato italiano è ancora orientato al prezzo e, mai come nel settore educational, i nostri prodotti avrebbero bisogno di essere supportati da servizi ad hoc, ecco perché abbiamo introdotto la formazione attraverso la certificazione del canale”, spiega Colombo.

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