Smartphone contro netbook: potrà Nokia avere successo?

Strategie

Il pc di Nokia non sarà una sorta di dispositivo tutto fare come l’iPhone di Apple.  Non nasce con questo intento. Ne parliamo con Steve Brazier, presidente di Canalys, per capire cosa significhi l’entrata di Nokia nel mercato pc e quanto sia sottile ormai la linea tra smartphone e netbook

Per tutti coloro che guardano al mondo dei dispositivi mobili in questo periodo, la domanda più ovvia è sempre la stessa: chi uscirà vincente dal confronto tra netbook e smartphone? I due tipi di dispositivi  hanno evidenti punti di contatto e molte sovrapposizioni e, inevitabilmente, saranno destinati a entrare in conflitto. Ma secondo Steve Brazier, analista e presidente della società di ricerche Canalys, ci sono ben altre domande che bisognerebbe porsi.

Steve Brazier, presidente di Canalys

1 – Uno scontro tra industrie

Il vero scontro in atto  è tra produttori di telefonini e produttori di computer – esordisce Brazier – non tanto limitatamente a smartphone e netbook, intesi come tipologie di prodotto, ma come sfida tra modelli di business diversi“.

Tradizionalmente, l’industria dei PC punta a vendere i propri prodotti in autonomia, mentre i produttori di telefoni cellulari li legano a contratti con operatori di telefonia, che ne agevolano l’acquisto e che considerano i cellulari una piccola parte del loro business model, basato sui servizi.

In passato questi due mondi erano nettamente separati: i personal computer servivano per utilizzare software tipicamente professionali, mentre i cellulari venivano impiegati solo per telefonare. Ora i due mondi  si stanno scontrando, sono in fase di collisione, e non è un fatto di poco, tanto che Canalys dedicherà un evento a Londra a novembre per approfondire risvolti  e ripercussioni.

eWeek Europe ha parlato con Steve Brazier per cercare di capire la natura dello scontro smartphone-netbook, per analizzare in profondità la crisi attuale e individuare le possibili conseguenze.

Si interroga Brazier: “Possono i vendor rimanere solo in uno dei due ambiti o devono necessariamente essere presenti in entrambi i mercati? Possono avere successo sia nel mercato netbook sia in quello smartphone? Possono integrare il tutto in un unico modello di business  o devono proporre i prodotti attraverso canali separati, con brand diversi?

2 – Nokia può avere successo nel mercato dei PC?

Il lancio del primo Pc da parte di Nokia è solo l’ultimo esempio di incrocio tra i due mondi – precisa Brazier –. Il primo grande player a muoversi in questo senso è stato senza dubbio Apple con l’iPhone; in questo caso abbiamo assistito ad un grande successo, tale da aver cambiato in parte le regole del mercato della telefonia mobile. Ma ciò non significa che Nokia, per il solo fatto di aver intrapreso la stessa strada, avrà altrettanto successo”.

Una volta che ci si è fatti tutte le domande relative al business, è possibile entrare più in dettaglio sui prodotti” precisa Brazier.  Ogni sovrapposizione tra i diversi device è solo una piccola parte di un mercato che è ben più ampio e consolidato  e difficile da definire: “Quando un telefono può essere definito smartphone? Quando un notebook è in realtà un netbook?

Il tradizionale mercato dei telefoni cellulari è ancora più importante del segmento smartphone – ricorda Brazier –, soprattutto nei paesi emergenti. Inoltre alcuni smartphone sono stati criticati per la loro complessità d’uso, per la durata delle batterie e per il costo eccessivo”.

Malgrado ciò gli smartphone devono continuare a migliorare “per non essere più semplicemente dei telefoni”.

 

3 – Potrà Nokia vincere?

Nokia è già stata presente nei mercato dei PC e l’esperienza è stata piuttosto negativa, tanto da uscirne nel 1991, vendendo il business al vendor inglese ICL, società  che fu poi acquisita da Fujitsu. Sembra quasi si stia parlando di preistoria, ma in realtà sono passati solo cinque o sei anni da quando la prima divisione PC di Nokia ha chiuso i battenti. Nokia abbandonò il mercato dei Pc perché aveva intravisto interessanti opportunità nella telefonia mobilecontinua Braziere inoltre non aveva una struttura di costi adeguata per competere nel mercato dei PC, che è molto legato all’andamento dei prezzi. Da allora Nokia ha continuato ossessivamente a ripetere di non volere che il mercato dei cellulari divenisse come quello dei Pc”.

In passato Nokia ha avuto successo decidendo di  progettare cellulari e, di fatto, guidando il mercato, ma potrebbe avere qualche difficoltà ad entrare in un mercato già esistente. “Potrebbe non aver valutato esattamente la sfida che si appresta  ad affrontare e che avrebbe richiesto ulteriori ricerche” puntualizza Brazier.

Tornando al mercato dei PC, Nokia può aver sottovalutato fino a che punto i PC sono uguali, con caratteristiche dettate da Microsoft e Intel. “Dovendo uscire sul mercato con un prodotto che abbia esattamente le stesse tecnologie di tutti gli altri, è difficile comprendere come Nokia possa effettivamente vincere la sfida”.

Nokia Booklet 3G è stato criticato per aspetti quali l’impossibilità di fare upgrade della RAM, ma Brazier afferma che è più opportuno considerarlo come un primo passo, prima che Nokia proponga prodotti più innovativi.

4 – Ci sarà un notebook Linux nel futuro di Nokia?

L’accordo tra Nokia e Microsoft per avere Windows sui dispositivi di Nokia potrebbe essere solo una mossa provvisoria, fintanto che Nokia non sarà pronta a lanciare ufficialmente dei device con Maemo, il nuovo sistema operativo basato su Linux. “Nokia sta chiaramente monitorando i dispositivi  con Linux e sicuramente ci saranno prodotti equipaggiati con Nokia Maemo: potrebbe essere un’evoluzione della serie 900 o ci potrebbero essere più tipologie di device”.

L’adozione di Windows può essere semplicemente il modo migliore per attirare utenti grazie ad un’interfaccia conosciuta e familiare, evitando così di crearsi una pessima reputazione con cellulari impossibili da utilizzare: “Nokia non è una software house come siamo abituati a pensare quando si parla di computer. Symbian ha avuto un ingresso lento ma poi è stato integrato e accettato.  Non essere particolarmente forti dal punto di vista del software può non essere necessariamente un problema – continua Brazier –. Molte aziende di computer sono scadenti sotto questo aspetto. Solo Apple fa eccezione”.

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L’intervista  a Steve Brazier continua in una seconda puntata, in cui  il presidente di Canalys mette a fuoco le aspettative del mercato per le mosse di Microsoft, Palm e Google Android. Temi che saranno trattati durante   Canalys Mobility Forum che si terrà a Londra il 17 novembre.