Smau 2010/ Clienti vs canale: tempi medi di pagamento a 130 giorni

Strategie

Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico della School of management del Politecnico di Milano, ha presentato i risultati della ricerca dell’Osservatorio Canale Ict: se il cloud computing è ancora un mercato embrionale, sale di poco l’interesse delle imprese straniere verso il nostro paese

Tempo medio di pagamento clienti verso operatori del canale: 130 giorni. Fusioni e acquisizioni riprendono a salire nel primo semestre del 2010 (sono 29) e aumenta anche il numero di imprese straniere che hanno acquistato imprese italiane per entrare nel nostro mercato (8 casi). Il cloud computing è ancora un mercato embrionale per il canale: mancanza di cultura e mancato interesse dei clienti. Sono queste alcune delle conclusioni emerse durante la presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio canale Ict della school of management del Politecnico di Milano presentata lo scorso Smau e dal titolo: “Il cloud computing ai blocchi di parternza: quali opportunità per il canale Ict in Italia?”.

Ad aprire l’evento è stato Andrea Rangone, coordinatore Osservatori Ict e management Politecnico di Milano che ha sintetizzato lo scenario in cui ci troviamo come “grigio, ma il canale è flessibile”.

La ricerca è stata condotta seguendo tre direttiva. In primis sono state analizzate 25 mila società di capitale dal punto di vista economico-finanziario, in secondo luogo l’osservatorio ha fatto il punto della situazione sul processo di consolidamento aziendale e interpellato 700 operatori del canale Ict italiani per capire l’impatto sul canale del cloud computing.

La redditività media del 2010 è stata costante nonostante i modelli di business che hanno perso di più sono stati gli ibridi e i tempi medi di incasso dei crediti molto alti”, spiega Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico Osservatorio Canale Ict della School of management del Politecnico di Milano. “Dal rapporto debiti su equity, passando per il costo del denaro, emerge che la situazione finanziaria è crtitica e cosa emerge? Che il tempo medio dei pagamenti clienti verso operatori del canale è di 130 giorni, ben superiore a quello relativo ad altri settori non It. Inoltre – spiega Balocco – il rapporto debito su equity è aumentato nel 2009 rispetto al 2008: da 1,84 si è passati all’1,94. Questo vuol dire che ci stiamo avvicinando a un livello di rischio alto legato all’eccessivo indebitamento degli operatori di canale”, spiega Balocco.

Nel primo semestre 2010 sono state 29 le operazioni di fusione e acquisizione, ancora basse nonostante un timido segnale di ripresa. Sono state otto invece le operazioni che hanno visto le imprese straniere che hanno acquisito le imprese italiane entrando nel mercato italiano. L’85% delle acquisizioni ha riguardato – spiega Balocco – il comparto del software servizi”.

Infine l’Osservatorio ha analizzato il ruolo del canale in ambito cloud computing. “Un operatore su cinque (18%) dichiara di offrire almeno una soluzione Saas, il 53% degli intervistati si dichiara non interessato mentre il 29% si dice interessato per i nuovi clienti. Entrando nello specifico del 18% degli operatori che già offrono una soluzione Saas in cloud gli operatori forniscono posta elettronica, Crm, dematerializzazione perché sono soluzioni facilmente erogabili e a bassa integrazione. Per quanto riguarda gli operatori di canale non interessati – spiega Balocco – il 75% degli stessi dichiara di non conoscere le opportunità derivanti dall’offerta di soluzioni Saas. Per quanto riguarda le soluzioni di Infrastructure as a service, il 6% degli operatori le offre già, il 46% non è interessato mentre il 48% degli interessati afferma diesserlo per raggiungere nuovi clienti o aumentare i margini dell’offerta”.

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