SoftwareOne, il software è anche asset da gestire

Strategie
GianPietro Caputo, SoftwareONE

GianPietro Caputo, managing director e country manager di SoftwareOne, spiega di “non aver abbandonato la parte transnazionale ma di essere diventati consulenti attivi nella licensing software, avendo a bordo specialisti che aiutino i clienti a portare con loro e ottimizzare gli asset software

Il software non è solo da acquistare ma da gestire, sottoscrivere e rinnovare. E qui arriva la parta di licensing software, laddove il software diventa anche un asset da gestire. SoftwareOne, multinazionale nata nel 1985, arriva in Italia nell’aprile del 2008, ad opera di GianPietro Caputo, managing director e country manager della società in Italia, quando la società svizzera SoftwareOne Ag decise di estendere il proprio business in Europa.

GianPietro Caputo, SoftwareONE
GianPietro Caputo, SoftwareONE

Caputo spiega di “non aver abbandonato la parte transnazionale ma di essere diventati consulenti attivi nella licensing software. Abbiamo a bordo specialisti che aiutino i clienti a portare con loro e ottimizzare gli asset software. Siamo a conoscenza di cosa pensano i software vendor e per poter rinnovare correttamente i contratti è necessario aver capito altrettanto bene il mondo del licensing. Può capitare che gestire il licensing, attraverso contratti molto complessi, dove l’evoluzione può portare a contraddizioni, trovi ostacoli, a meno che non si sia molt orpeparat ianche di fronte alle necessità del software vendor di effettuare un’analisi dei contratti. Al centro della nostra attività abbiamo il cliente, ma attorno al cliente stesso ruota ruotano diversi player come per esempio system integrator, auditor, che fungono da ispettori su quello che effettivamente viene concesso in uso”.

Nel 2013, la filiale italiana di Software One ha regiostrato un fatturato di 9 milioni di euro con un volume d’affari pari a 50 milioni di euro. In Italia, la società vanta partnership con prodtutori del calibro di Adobe, Autodesk, Ca, Citrix, Microsoft, Oracle, Trend Micro e Vmware.

Nell’ottobre 2014 la società ha ricevuto dall’International Association of Information Technology Asset Managers la certificazione per l’esorazione esclusiva in Italia di programmi di formazione rivolti a It manager sul tema dell’asset management.

Il programma per la certificazione in Certified Software Asset Manager prevede un percorso di formazione interattivo che guida le figure It attraverso tecniche di analisi con l’obiettivo di rivedere le infrastrutture organizzative esistenti e migliorarle secondo procedure standard riconosciute a livello internazionale e sviluppare un programma di Software Asset Management (Sam) di successo che possa aggiungere valore all’azienda e soddisfare le aspettative.

Marco Lorenzi, SoftwareONE
Marco Lorenzi, SoftwareONE

Marco Lorenzi, Territory manager Northen Italy SoftwareOne, spiega come la società affronta i clienti e come gli viene fornito valore. “Oggi sempre più vendor prevedono procedure di audit e ognuno ha una struttura interna che monitora il mercato e su posizioni delicate fa intervenire l’audit, che rappresenta una spesa imprevista che resta a carico dell’It manager il quale dovrà farsi carico dell’autorizzazione del Ceo per queste spese importanti, quindi gestire il software licensing diventa importante soprattutto il rapporto tra direzione commerciale e It”.

Caputo spiega che la compagine societaria è compota da quattro soci due fondatori svizzeri e pr il 20% della società è diffuso tra i dipendenti. “Da qui al 2018 orientamento è quello di avere tra il 45 e il 50% del gross profit nel mondo dei servizi che si concretizzeranno anche nell’espansione di nuovo progetto nel mondo della scuola per aiutarla nella gestione delle licenze per gli studenti finchè restano nel mondo della scuola. Il portale per ora è operativo in Svizzera ma sarà replicato in Italia dove le scuole potranno gestire le licenze di Office 365”, conclude Caputo.

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