Software malfunzionante, il fisco chiude un occhio sugli adeguamenti agli studi di settore

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I soggetti che applicano gli studi di settore e che ritengono opportuno adeguarsi ai ricavi potranno farlo versando le maggiori imposte dovute per adeguamento entro il termine del 20 agosto 2012 senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo

I soggetti che applicano gli studi di settore e che ritengono opportuno adeguarsi ai ricavi o ai compensi stimati sulla base della versione 1.0.2 di Gerico (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.1) potranno farlo versando le maggiori imposte dovute per adeguamento entro il termine del 20 agosto 2012 senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Questa possibilità, già evidenziata dall’Agenzia delle Entrate 2010, in relazione a una situazione analoga, è ammessa sulla base dei principi di collaborazione e di buona fede previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente.

Sono stati, infatti, individuati malfunzionamenti del software che hanno reso necessaria la sua ripubblicazione in data 5 luglio (versione 1.0.2) 2012. Al riguardo, i diversi e rilevanti interventi modificativi degli studi di settore, in particolare la “revisione congiunturale speciale” approvata con decreto ministeriale 13 giugno 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, hanno comportato effetti di rilievo sul software Gerico.

In merito, nonostante una intensa attività di test effettuata sia dal partner tecnologico dell’Agenzia, anche sulla base di specifiche banche dati random appositamente elaborate dalla SO.SE., sia dall’Agenzia stessa, si sono rese necessarie le modifiche al software dettagliatamente elencate sul sito delle Entrate.

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