Sony Xperia Z, tra i migliori con Android

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Xperia Z è la soluzione top con Android proposta da Sony. Punto di forza singolare sono l’impermeabilità dello chassis e la robustezza, aspettando Xperia Z Ultra

Dopo un avvio incerto, con i primi tablet, Sony ha iniziato a lavorare molto bene, soprattutto con gli ibridi e con gli smartphone. E’ di questi giorni l’annuncio di Sony Experia Z Ultra, un phablet che darà filo da torcere anche alla proposta di altri vendor blasonati come Samsung con il suo Note e LG, Xperia Z Ultra arriverà nel terzo trimestre a un prezzo ancora da definire. Il phablet è a tutti gli effetti la declinazione maggiore di  Sony Xperia Z che rappresenta senza dubbio uno dei migliori smartphone disponibili con il sistema operativo Android 4.1.5 Jelly Bean (nonostante il sito riporti Jelly Bean in versione 4.2, fanno fede invece le specifiche dei white paper) e sta già facendo bene nel mercato.

C’è una caratteristica che distingue immediatamente la proposta di Sony con il suo Xperia Z ed è la possibilità di utilizzare senza problemi lo smartphone anche sotto la pioggia torrenziale, così come di poterlo lasciare cadere in acqua senza conseguenze, per un periodo limitato di tempo e con tutti gli sportellini chiusi, ovviamente.

Gli utenti aspettano anche di poterlo fare cadere sulle superfici più dure senza problemi. Su questo punto non ci siamo ancora, per quanto lo chassis in poliammide di fibra di vetro sia già abbastanza soddisfacente. Sony spiega come il vetro temperato resistente sia anche stato reso ancora più sicuro per la speciale pellicola con cui è rivestito, per evitare la frammentazione in schegge in caso di rottura.

Sony Xperia Z sotto l'acqua
Sony Xperia Z sotto l’acqua

Abbiamo rilevato tuttavia una lieve perdita di profondità dei neri e di brillantezza in genere, probabilmente in parte imputabili a questa soluzione. Sony Xperia Z è già certificato IP57  e quindi resiste per 30 minuti in acqua alla profondità di un metro. A un prezzo del tutto equiparabile a quello dei top di gamma degli altri vendor questo smartphone offre in più quindi una caratteristica di pregio, di valore tangibile, più di tante soluzioni software spesso poi poco usate.

Sony Xperia Z, descrizione e giudizio

Il display di Sony Xperia Z è un full hd con diagonale da 5 pollici e tecnologia TFT. Lo smartphone è relativamente leggero e pesa 146 grammi con dimensioni complessive di 139x71x7,9 mm.

Xperia Z è uno smartphone con supporto per la connettività LTE e NFC. Lavora con processore Qualcomm Snapdragon APQ8064+MDM9215M, un quad core a 1,5 GHZ, la Gpu Adreno 320, e ben 2 Gbyte di Ram con 16 Gbyte di storage complessivi. Xperia Z supporta l’espansione di memoria tramite schedine microSD, si possono quindi aggiungere ancora fino a 32 Gbyte di memoria per i propri file.

La diagonale del display non permette di raggiungere tutti i punti utilizzando il device con una mano sola, in questo senso l’ampiezza si sconta in ergonomia, ma sembra che il mercato gradisca, considerato anche quanto i produttori stiano investendo nei phablet.

Per quanto riguarda una valutazione complessiva, abbiamo solo un appunto da fare sul comparto di introduzione della micro Sim, che non ci ha soddisfatto e permette anche l’introduzione della microSim nel verso errato, pur utilizzando l’apposito cassettino di plastica; inoltre avremmo preferito un’indicazione anche sul coperchietto della connettività microUSB, proprio considerato come tutte le interfacce siano protette, a vantaggio dell’impermeabilità.

Il comparto fotografico è molto ben nutrito con una fotocamera dotata del sensore  Exmor RS da ben 13 megapixel, con zoom digitale fino a 16x e illuminazione a led, buona l’ottimizzazione e l’integrazione hardware e software, come avevamo già rivelato per Sony Xperia SP.

Sony Xperia Z dettaglio scocca
Sony Xperia Z è disponibile in tre varianti di colore (nero, bianco e viola) e costa 639 euro

Dal punto di vista della qualità fotografica si rimane certamente soddisfatti. La multimedialità è un evidente punto di froza di questa soluzione, a nostro avviso anche l’ambito video con HDR per le riprese in controluce è soddisfacente. Abbiamo riscontrato un significativo riscaldamento della parte superiore dello smartphone in corrispondenza dell’ottica della fotocamera posteriore in caso di utilizzo prolungato e intenso.

Tutti i sensori degli smartphone di fascia alta sono presenti: sensore di luminosità ambientale, bussola, giroscopio, accelerometro e sensore di prossimità. Bluetooth è supportato nella versione 4.0 e WiFi secondo gli standard a/b/g/n a doppia banda 2,4 e 5 GHz. Rimandiamo i più curiosi direttamente al white paper per approfondire le specifiche complete dello smartphone.

Per quanto riguarda la batteria, Xperia Z a nostro avviso vanta anche un’autonomia eccellente, ma a una condizione, che è quella di sfruttare la modalità Stamina. In pratica quando il display è spento vengono disattivate anche le app e le procedure di sincronizzazione, si arriva così tranquillamente a prolungare la durata della batteria a un paio di giornate, con un utilizzo normale. Ricordiamo che l’utente non ha comunque accesso alla batteria, perché lo chassis è di tipo monoblocco.

Per quanto riguarda le prestazioni 3D, i benchmark Futuremark hanno fatto registrare un punteggio superiore ai 10.000 punti e ai 5000 punti rispettivamente nei test Ice Storm e Ice Storm Extreme Android. Un punteggio elevato, ma tuttavia non sconvolgente rispetto anche solo a Xperia SP.

Per quanto riguarda la dotazione software rimandiamo al fratello minore Xperia SP, per la somiglianza pressoché completa del software precaricato, resta un vero peccato, anche per questo dispositivo constatare come il client di posta sia poco responsive nell’adattare le email html per la visualizzazione corretta nella schermata, senza scrolling orizzontale. I device con Android da questo punto di vista pagano ancora un certo svantaggio rispetto ad iOS, così come nel complesso per la qualità e la fluidità delle applicazioni su PlayStore.

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