Sophos Day, la sicurezza come servizio

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Marco D'Elia Sophos

La sicurezza erogata come servizio è un fenomeno ancora ridotto, ma sta crescendo con un tasso composto triennale che sfiora il 60 per cento. E’ quando emerso dal Sophos Day di Milano

Aperto da Marco D’Elia, country manager di Sophos Italia , e arricchito dai dati di mercato forniti  alla platea da Alfredo Gatti , managing partner di Nextvalue, si è tenuto il primo evento italiano di Sophos con la partecipazione di 500 intervenuti. Come ha puntualizzato D’Elia , il Complete Security Day 2012 si è svolto alla ricerca della risposta ad alcuni interrogativi. Primo: cosa succede al mercato della domanda e dell’offerta nel contesto attuale dell’economia e della sicurezza? Per quest’ultima il contesto è quello di un industria del malware che si presenta ben organizzata, anche in Italia. Se Il nostro paese è al sesto posto tra le nazioni che diffondono malware . Secondo dati Sophos l’Italia genera il 3,3 per cento del malware su scala mondiale.

Poi: come è possibile una sicurezza completa (tema dell’evento)? Se esiste questo mondo parallelo ,allora gli attacchi avvengono con ogni strumento. Come ha ricordato D’Elia: “ Il fronte degli attacchi si allarga: l’endpoint protection non è più sufficiente”. Per questo Sophos propone con la strategia Complete Security una piattaforma in grado di indirizzare ogni parte dell’organizzazione in modo integrato. Al cliente il compito di scegliere tra le macro aree di difesa proposte da Sophos ( UTM , Web, Email, Endpoint, Mobile, Network , Data) per costruire la sua piattaforma di sicurezza.

Ma cosa vuole il cliente? La risposta di D’Elia cita il rapporto Clusit 2012: vuole ottimizzare quello che ha già e costruire una piattaforma di security secondo le sue esigenze: “ma per migliorare l’infrastrtura chiede servizi di gestione IT e della sicurezza end to end”. Alfredo Gatti ha collocato il settore sicurezza all’interno di un mercato IT “al suo minimo storico nel 2012” di 19 mila milioni di euro “, secondo il recente  rapporto Assintel.

Il settore Security e Business Continuity vale il 7 per cento della spesa IT complessiva. Ma in generale il 68 per cento della spesa IT viene erogata dalle aziende medie e grandi. Qui un panel di intervistati monitorato da Nextvalue indica che “ il 70 per cento dei CIO non ha più paura dei rischi del cloud computing e la percezione di rischi si va riducendo”. La sicurezza erogata come servizio è un fenomeno ancora ridotto , ma sta crescendo con un tasso composto triennale che sfiora il 60 per cento. Sulle decisioni per le soluzioni di sicurezza delle aziende influisce quanto stanno programmando quelle più esposte verso il mercato internazionale il cui “budget esterno” è in crescita del 10 per cento. Qui la fanno da padrone i problemi di data center e la mobilità ( accesso dell’utenza online e il fenomeno BYOD).

Autore: Channelbiz
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