Spirano venti di ottimismo

Strategie

Spirano venti di ottimismo

Durante lo scorso mese di maggio, approfittando di diversi eventi che in primavera pullulano, ho provato a tastare il polso al “canale” e ho notato in generale un’inversione di tendenza: spira, seppure in modo leggero, una ventata di ottimismo, sensazione che non percepivo più da diversi mesi. Un’impressione che è stata in qualche modo suffragata anche dalla concretezza dei numeri forniti da alcuni analisti. Per esempio, secondo Assinform, nel primo trimestre 2004 in Italia il comparto pc è cresciuto in termini di unità vendute del 22%. Un segnale importante, che però deve essere mixato con la caduta dei prezzi, ma che comunque ci dice che sta cambiando qualcosa. Quello che emerge sentendo il canale, i vendor e gli analisti, è che forse il peggio sia passato. Per esempio c’è, come dire, da parte dei clienti consumer voglia di nuovo, di dispositivi nuovi.
Questa tendenza la si ritrova nella crescita del mercato della fotografia digitale (in questo business partecipa anche il canale tradizionale), nei telefoni cellulari (mercato out per il canale) e la si vede anche nel settore della convergenza digitale. Vuoi per la riduzione dei prezzi, vuoi anche perché, finalmente, la tecnologia esiste, e così anche i prodotti, c’è un proliferare di novità: dal monitor lcd-tv ai nuovi lettori audio Mp3.
C’è però anche un mercato it verso le imprese che sta marciando. Qualcuno lo definisce mercato a macchia di leopardo ma settori ad alta redditività come lo storage, la sicurezza, e l’outsorcing guideranno la ripresa, a partire dalla seconda metà dell’anno.
Almeno questo è quello che sostengono la maggioranza dei 200 top manager europei intervistati da Eurocom Worldwide (presente in Italia con il partner M&Cm). I più ottimisti affermano che la ripresa è già in corso. In generale è più ottimista l’atteggiamento delle aziende tanto che il 75% degli intervistati afferma di avere più fiducia nel mercato mentre il 57% si aspetta un incremento del lavoro entro i prossimi sei mesi.
Positive anche le prospettive di vendita, con il 78% dei top manager che prevede incrementi.