Sposato (Aruba), arrivano l’accesso multilivello e un set di API specifico per i partner

Strategie
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Con Gabriele Sposato (Aruba) il punto sulle iniziative a distanza di un anno. Oltre tremila partner in più, e un tasso di crescita elevato con circa 600 richieste mensili. In arrivo un set di API per iniziare ad automatizzare il provisioning dei servizi sui propri store e sulle proprie applicazioni

Aruba ha animato Smau 2016 con una doppia presenza: Aruba Business, al supporto dei business partner con la volontà di illustrare le novità di programma per il canale e Aruba Cloud e la presentazione del programma WeStartYouUp per le startup innovative con la disponibilità di un credito cloud di 3mila euro all’anno per tre anni (Start), sezioni di Training, Pitch Day (per arrivare a ottenere fino a 50mila euro di credito Cloud da utilizzare in due anni nel caso di programmi particolarmente interessanti) e UP (per trasformare la propria startup in un business consolidato ad alto potenziale).

Gabriele Sposato Aruba Business
Gabriele Sposato Aruba Business

In occasione delle giornate SMAU incontriamo Gabriele Sposato, Direttore Marketing Aruba Business, cui chiediamo di fare il punto sulle iniziative: “La prima soddisfazione è per i risultati. In un solo anno abbiamo incrementato il nostro network di partner con tremila nuove entrate (solo in Italia). E’ un numero al di sopra anche delle nostre aspettative. Inoltre la domanda di servizi di cloud computing e hosting è più che raddoppiata, rispetto al 2015 e i tassi di rinnovo dei servizi di hosting sono molto vicini al 100 percento. Significa che la strada è quella giusta”.

Dei nuovi partner solo il 30 percento è confluito dalle altre società del gruppo. Sposato legge il risultato considerando come tutto il canale Aruba sia stato progettato per agevolare i partner e di conseguenza anche gli strumenti di lavoro, i servizi e i prodotti siano sviluppati in questa ottica. Spiega Sposato: “I nostri partner portano le soluzioni che magari hanno sparse su altri provider su Aruba Business, una volta che ne provano le qualità, ma oltre il 70 percento sono comunque partner che arrivano dai principali competitor”.

Dal punto di vista dell’innovazione Aruba ha lavorato soprattutto sugli elementi di gestione, rinnovato l’interfaccia del pannello di controllo, ora integrato meglio con i pannelli di hosting, cloud e email. Il provider ha inserito nuovi strumenti di ricerca, monitoraggio, bulk, trasferimento dei domini, ha potenziato l’infrastruttura di cloud hosting che oggi è al 100 percento su storage SSD. Sempre per quanto riguarda il pannello di controllo Aruba ha lavorato sui livelli. Spiega Sposato: “Si tratta di una caratteristica in uscita a novembre, per cui si passerà da un accesso unico a un accesso multilivello. L’Amministratore mantiene tutti i permessi, in lettura e scrittura, verranno poi abilitati accessi specifici, come l’accesso amministrativo, per lavorare sui menu di ordini e fatture, un accesso di prodotto tecnico (pannelli DNS, hosting) e un accesso in lettura per i colleghi che hanno bisogno di accesso informativo. E’ una richiesta fortemente voluta dai clienti che abbiamo soddisfatto”.

 Sempre a novembre arriva un primo set di API per compiere le principali operazioni dei domini, e API per la gestione degli ordini e dei principali servizi. Significa che i partner potranno iniziare ad automatizzare il provisioning dei servizi sui propri store e sulle proprie applicazioni. Un altro fronte aperto è quello formativo, iniziato a luglio, con una serie di webinar portati a Smau e che saranno riproposti online a novembre. Sposato: “La partecipazione è altissima e ci ha convinto che l’idea di una Business Accademy ha davvero senso e vi investiremo molto in modo strutturato nel 2017. Pensiamo che la formazione sul prodotto e tecnica, sia richiesta non solo dai partner”.

Nell’evoluzione della proposta, Aruba registralo spostamento dalla richiesta di servizi cloud molto settoriali, verso una richiesta di soluzioni ibride, su tutti i fronti, anche all’estero. Aruba conferma come la sua crescita sia alimentata dai clienti delle piccole e medie imprese, che comunque evidenziano una flessibilità maggiore con una risposta più immediata alle esigenze dei clienti finali, pur essendo più esigenti nei confronti di Aruba.

Specifica del mercato italiano, secondo Sposato, resta “la leadership di mercato nei servizi di e-security, con oltre il 50 percento di market share in ambito PEC, presenza dominante nel Web Hosting e del Cloud”. All’estero invece Aruba sta sviluppando prevalentemente l’offerta attraverso il brand Aruba Cloud. Offerta che è solo una parte di quello che invece è lo scenario italiano. Aruba inoltre investe oggi anche in Asia, con un buon seguito di richieste di servizi cloud in contesti di mercato dove i competitor internazionali sono particolarmente forti. Gli obiettivi per il 2017 sono l’ulteriore consolidamento della leadership in Italia e il mantenimento dei tassi di crescita e doppia e tripla cifra esteri. Per quanto riguarda Aruba Business, e i partner, l’azienda scioglie le riserve, e si ripropone di guidare il mercato. Il tasso di crescita è di circa 600 richieste di adesione al programma, mensili, di cui circa la metà convertite. Chiude Sposato: “Si tratta di un obiettivo assolutamente alla nostra portata”.

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